Alphadjo Cisse ha realizzato il sogno di ogni giovane calciatore: indossare la maglia azzurra dell’Italia Under 21. Il talento giallorosso classe 2006, in prestito dall’Hellas Verona, ha fatto il suo esordio nella sfida contro la Polonia a Stettino, valida per le qualificazioni all’Europeo Under 21 del 2027. Un debutto agrodolce per il diciannovenne, entrato al 75′ al posto di Francesco Camarda, che ha vissuto sulla propria pelle la beffa di una rimonta polacca arrivata negli ultimi sette minuti di gioco.
La prima presenza in maglia azzurra si è trasformata in una lezione di calcio: anche quando tutto sembra sotto controllo, nulla è mai deciso fino al triplice fischio finale. Gli azzurrini di Silvio Baldini sembravano ormai padroni del match, conducendo 1-0 grazie alla rete di Niccolò Pisilli, ma hanno subito una clamorosa rimonta che ha reso meno dolce il debutto del gioiellino delle Aquile.
Il momento dell’esordio alla Pogon Arena
Il commissario tecnico Baldini ha chiamato in causa Cisse quando mancavano quindici minuti al termine e l’Italia conduceva 1-0. Il trequartista del Catanzaro è subentrato proprio nell’attaccante del Milan Camarda, con l’obiettivo di gestire il vantaggio e provare a chiudere definitivamente la partita. Per Cisse si è trattata della prima convocazione e del primo gettone con la selezione Under 21 italiana, un riconoscimento importante che premia le straordinarie prestazioni offerte finora in Serie B con la maglia giallorossa.
L’esordio testimonia come il giovane attaccante sia entrato stabilmente nel giro delle nazionali giovanili azzurre, rappresentando una delle certezze del Catanzaro in questa prima parte di stagione. Il diciannovenne, protagonista di uno splendido avvio in campionato, ha così coronato il sogno di ogni giovane calciatore italiano: vestire l’azzurro della nazionale.
La palla gol che poteva cambiare tutto
Nonostante i pochi minuti a disposizione, il numero 8 giallorosso ha avuto l’opportunità di lasciare un segno indelebile nel suo debutto azzurro. Al 78′ minuto, dopo un pasticcio della difesa polacca, Cisse si è trovato davanti a una porta praticamente sguarnita con la possibilità di siglare il 2-0 che avrebbe chiuso definitivamente i conti. Un’occasione ghiottissima che il giovane attaccante non è riuscito a concretizzare, fallendo quello che sembrava un gol già fatto dopo un’uscita a vuoto del portiere Lubik.
Con il senno di poi, quella palla gol rappresenta il vero spartiacque della serata: se fosse entrata, probabilmente si starebbe parlando di un esordio da sogno anziché di una beffa collettiva. Nel calcio le sliding doors esistono davvero, e quella sera a Stettino Cisse l’ha toccata con mano.
Il vantaggio azzurro firmato da Pisilli
L’Italia era passata in vantaggio al 61′ minuto grazie a un colpo di classe di Pisilli. Il centrocampista della Roma, servito da Koleosho, ha saltato con un sombrero l’avversario Drapinski e ha battuto Lubik con una botta di collo pieno imparabile, siglando la sua terza rete nel torneo e la quarta con la maglia dell’Under 21. Un gol bellissimo che sembrava aver indirizzato la partita sui binari giusti per gli azzurrini.
La Polonia aveva accusato il colpo e non era riuscita a reagire al vantaggio ospite. La formazione di Baldini aveva mantenuto il pallino del gioco in mano e aveva sfiorato più volte il raddoppio, dominando per tutta la ripresa. Tutto faceva presagire una vittoria che avrebbe permesso all’Italia di mantenere il passo della Polonia in classifica.
La rimonta polacca nel momento peggiore
Quello che sembrava un esordio tranquillo si è trasformato in un incubo negli ultimi sette minuti di gioco. Al minuto 83, quando ormai si iniziava a pregustare la vittoria, Bogacz ha trovato il pareggio sfruttando una ripartenza dopo che Drachal aveva scippato il pallone a Lipani in mezzo al campo. Il centrocampista polacco si è trovato in piena area di rigore e non ha sbagliato di sinistro davanti a Palmisani.
Il peggio doveva ancora arrivare: appena quattro minuti dopo, al minuto 87, Kuziemka ha completato la clamorosa rimonta polacca con un’altra conclusione vincente, ribaltando completamente l’inerzia del match. Ancora una volta, la rete è arrivata dopo un ribaltamento di fronte propiziato dal grande lavoro della mediana polacca. Per Cisse e compagni una doccia fredda improvvisa, che ha trasformato una prestazione solida in una sconfitta bruciante.
L’espulsione di Koleosho complica la reazione
A rendere ancora più amara la serata è arrivata l’espulsione di Koleosho al 95′ minuto per un fallo di reazione che gli è costato la doppia ammonizione. L’esterno dell’Espanyol, che fino a quel momento era stato tra i migliori in campo con i suoi strappi sulla fascia e l’assist per il gol di Pisilli, non è riuscito a mantenere la calma nel concitato finale di partita. L’espulsione ha costretto l’Italia a chiudere la partita in inferiorità numerica senza nemmeno la possibilità di tentare un ultimo assalto disperato.
Nel forcing finale gli azzurrini non sono riusciti a impegnare la retroguardia avversaria e la Polonia ha centrato una pesante vittoria in rimonta. Un blackout totale per gli azzurrini negli ultimi dieci minuti del match, che ha vanificato una buona prestazione offerta per oltre settanta minuti.
Le conseguenze pesanti in classifica
La sconfitta di Stettino ha avuto ripercussioni pesantissime sulla classifica del Gruppo E delle qualificazioni. L’Italia è scivolata al secondo posto con 12 punti, ora a tre lunghezze di distanza dalla Polonia che comanda solitaria con 15 punti. Una situazione delicata considerando che i polacchi restano imbattuti in questa fase e vantano anche una migliore differenza reti.
Alle spalle delle due contendenti, il Montenegro insegue a quota 9 punti e rappresenta l’avversario che martedì 18 novembre l’Italia dovrà affrontare al City Stadium di Niksic. Una partita che diventa improvvisamente fondamentale: perdere significherebbe rischiare di essere agganciati dai montenegrini e complicare ulteriormente il cammino verso l’Europeo 2027.
Le parole di Baldini dopo il ko
Al termine della partita, il commissario tecnico Baldini ha analizzato la sconfitta con amarezza. “Fa male il risultato perché non pensavo che questa partita l’avremmo persa. I ragazzi hanno fatto una buona prestazione, ma il calcio è questo”, ha dichiarato il ct azzurro. “Quando si perde fa male, ma i ragazzi sono stati bravi ugualmente. Le partite sono fatte di tanti episodi e negli episodi non bisogna perdere equilibrio, in questa partita non siamo stati in equilibrio”, ha aggiunto Baldini individuando il problema chiave della serata.
Il tecnico ha cercato comunque di dare fiducia ai suoi giovani, riconoscendo che la prestazione per gran parte del match era stata positiva. Il problema è stato proprio nella gestione del momento critico, quando la Polonia ha iniziato a spingere con forza nei minuti finali.
Il Catanzaro fucina di talenti azzurri
L’esordio di Cisse conferma il Catanzaro come una delle fucine più prolifiche di talenti per le nazionali giovanili italiane. Insieme a lui, altri giovani giallorossi sono impegnati con le selezioni azzurre lo stesso giorno: Patrick Nuamah e Fabio Rispoli hanno affrontato il Portogallo con l’Under 20 a Viareggio. Un triplo appuntamento che testimonia l’ottimo lavoro del club calabrese e la capacità di valorizzare i giovani talenti in prestito o cresciuti nel vivaio.
La presenza di tre giocatori del Catanzaro impegnati contemporaneamente con le nazionali giovanili rappresenta un motivo di orgoglio per il club e per i tifosi giallorossi. Cisse, in particolare, sta vivendo uno splendido avvio di stagione in Serie B, dimostrando personalità e senso del gol che lo hanno portato all’attenzione del commissario tecnico azzurro.
Martedì la sfida al Montenegro per ripartire
L’Italia Under 21 avrà subito l’opportunità di riscattarsi nella giornata di martedì 18 novembre alle ore 18:30 al City Stadium di Niksic contro il Montenegro. Una partita fondamentale per non perdere ulteriore terreno dalla Polonia e per tenere a distanza proprio i montenegrini, desiderosi di agganciare gli azzurrini al secondo posto. La sfida sarà trasmessa in diretta su Rai 2, e Cisse spera di avere un’altra chance per dimostrare il suo valore in maglia azzurra.
Lunedì la squadra partirà per Podgorica per preparare questo match cruciale. Baldini dovrà fare a meno dello squalificato Koleosho e cercherà di risollevare il morale di un gruppo che ha incassato la prima sconfitta nel girone dopo quattro vittorie consecutive. Per Cisse e i suoi compagni, l’appuntamento montenegrino rappresenta già una sfida da dentro o fuori per rimanere agganciati alla testa del girone e mantenere vive le speranze di qualificazione diretta all’Europeo.
