lunedì 26 Gennaio 2026

Cisse ancora in azzurro: dribbling e tiri nel 4-1 al Montenegro

Alphadjo Cisse continua a far sognare i tifosi giallorossi anche in maglia azzurra. Il trequartista classe 2006 del Catanzaro, in prestito dall’Hellas Verona, ha disputato altri dodici minuti intensi con l’Italia Under 21 nella vittoria per 1-4 in casa del Montenegro, subentrando all’78’ al posto di Francesco Camarda e mettendo in mostra quella fame di gol e quella personalità che lo hanno reso protagonista assoluto della Serie B con cinque reti in dodici partite. Dribbling taglienti, conclusioni da fuori area e una voglia insaziabile di lasciare il segno: Cisse ha dimostrato ancora una volta perché il commissario tecnico Silvio Baldini crede in lui e perché rappresenta uno dei talenti più interessanti del panorama italiano.

La trasferta di Niksic, al City Stadium, rappresentava per gli azzurrini l’occasione del riscatto dopo la sconfitta beffa patita venerdì scorso in Polonia, quando una rimonta nel finale aveva interrotto una striscia di quattro vittorie consecutive e complicato la corsa alla qualificazione diretta agli Europei Under 21 del 2027. Proprio in quella gara, disputata a Stettino, era arrivato il debutto assoluto di Cisse con la maglia della nazionale cadetta: quindici minuti nei quali il giovane attaccante aveva assaporato per la prima volta l’emozione di vestire l’azzurro dell’under 21. Un esordio amaro per il risultato, ma che aveva lasciato intravedere le qualità del ragazzo e la fiducia che Baldini ripone in lui.

La prova di carattere degli azzurrini

La gara contro il Montenegro, già battuto 2-1 all’andata a La Spezia lo scorso settembre, si è rivelata più complicata del previsto. I padroni di casa hanno sorpreso l’Italia con un gol al 37′ di Balša Mrvaljević, gelando le ambizioni azzurre e costringendo la squadra di Baldini a inseguire. Ma la reazione non si è fatta attendere: già al 64′ Francesco Camarda ha pareggiato i conti, prima di lasciare il campo per infortunio proprio al momento dell’ingresso di Cisse. Da quel momento l’Italia ha accelerato in modo impressionante, segnando altre tre reti con Seydou Fini al 74′, ancora Camarda al 64′ (in realtà Matteo Dagasso al 60′ e Niccolò Pisilli al 41′), ribaltando completamente la partita e conquistando una vittoria fondamentale per consolidare il secondo posto nel girone.​

Quando Cisse è entrato in campo all’78’, al posto di Camarda, il risultato era già indirizzato ma il giovane giallorosso non si è accontentato di amministrare. I dodici minuti più recupero che ha avuto a disposizione sono stati un concentrato di personalità ed energia: ha cercato subito di accendersi con i suoi caratteristici dribbling sulla trequarti, ha tentato diverse conclusioni dalla distanza e ha fatto vedere quella fame di gol che lo contraddistingue in campionato. Non è arrivata la rete che avrebbe coronato una serata già positiva, ma l’atteggiamento è stato quello giusto: aggressivo, propositivo, alla costante ricerca della giocata che potesse fare la differenza.​​

Da Catanzaro all’azzurro: una crescita esponenziale

Il percorso di Alphadjo Cisse in questa stagione rappresenta uno degli esempi più luminosi di quanto una scelta ponderata possa cambiare la carriera di un giovane talento. Arrivato in estate a Catanzaro in prestito dall’Hellas Verona, il trequartista classe 2006 ha trovato quella continuità di impiego e quella fiducia che gli erano mancate nelle stagioni precedenti. Sotto la guida di Alberto Aquilani è letteralmente sbocciato, diventando in breve tempo uno dei protagonisti della Serie B con cinque gol nelle prime dodici giornate, un bottino che lo ha reso tra i migliori cannonieri del campionato.​

I numeri certificano una crescita verticale: nella decima giornata, dopo la rete segnata a Mantova, Cisse è stato eletto MVP del turno dalla Lega Serie B grazie a cinque tiri effettuati (il dato più alto della giornata), quattro dei quali dall’interno dell’area di rigore. Quel gol, un destro a giro chirurgico che si è infilato sotto la traversa senza lasciare scampo al portiere, è stato successivamente eletto miglior rete del mese di ottobre. Ma non è solo questione di statistiche: Cisse ha dimostrato di saper vincere i duelli fisici, di partecipare attivamente alla fase offensiva e di possedere una maturità tattica sorprendente per la sua età.

Questa esplosione in campionato ha spalancato le porte della nazionale: prima la convocazione con l’Under 21 a ottobre, poi il debutto contro la Polonia e ora questa seconda apparizione contro il Montenegro. Un percorso che conferma le qualità di un ragazzo che rappresenta il secondo giocatore più giovane tra i maggiori cinque campionati europei e le rispettive seconde divisioni ad aver segnato almeno cinque gol in questa stagione. Le sue parole dopo l’esordio testimoniano umiltà e determinazione: “Andare a Catanzaro è stata la scelta giusta, ho trovato quella continuità che mi era mancata. Ora voglio dimostrare le mie qualità”.

Il futuro è adesso

Il rientro in Calabria porterà con sé un bagaglio di esperienza ulteriore per un ragazzo che sta bruciando le tappe senza mai perdere la lucidità. Le due apparizioni con l’Under 21, seppur brevi, rappresentano un tassello fondamentale nella sua crescita: confrontarsi con compagni che militano in grandi club, allenarsi sotto lo sguardo di un tecnico esperto come Baldini e misurarsi in partite ufficiali a livello internazionale sono esperienze che formeranno il calciatore del domani. La Serie B attende il suo ritorno con curiosità: il Catanzaro ha bisogno del suo estro e della sua capacità di incidere per continuare un campionato che finora ha riservato soddisfazioni. E chissà che le prossime gare azzurre non possano regalare anche quella prima rete in nazionale che Cisse ha sfiorato con tanta determinazione a Niksic.​​

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