martedì 17 Febbraio 2026

Un Catanzaro sempre più da quinto posto, vuole la terza vittoria consecutiva

Analisi di Lello Talarico

Il Catanzaro, dopo due vittorie consecutive in questo Febbraio che lo vede di nuovo lanciato e vincente, torna al Ceravolo che è la sua casa. L’avversario di turno è il Mantova di mister Ciccio Modesto, calabrese e crotonese verace. Una partita nella partita contro un uomo di calcio che, ha anche legato il suo nome al Cosenza da calciatore e al suo Crotone da allenatore. Da segnalare anche il ritorno a Catanzaro di Buso, in quello che solo un mese fa era ancora il suo stadio e molto probabilmente tornerà ad esserlo dalla prossima stagione.

Mister Modesto schiera il suo Mantova con una linea a tre difensiva, centrocampo a quattro con due esterni e due mezze punte che spesso si allargano. Si muovono dietro un attaccante come Mensah, non certo prolifico, ma tanto fisico e molto capace nel fare giocate di sponda importanti per i compagni. Gli esterni Dembele a destra e Goncalves a sinistra sono diversamente molto bravi. Il primo è una forza della natura, velocissimo e con una grande propensione offensiva, a scapito di una fase difensiva spesso insufficiente. Il secondo che è mancino, ha una grande capacità di controllo palla e di gestione tattica. A centrocampo Trimboli e Kouda rappresentano il meglio che hanno e sono comunque dei calciatori molto buoni. Paoletti, Wieser e l’ex cosentino Zuccon completano il reparto, come rincalzi alla bisogna utilizzati.

La forza principale di questa squadra è dalla tre quarti in su. Degli esterni, cui bisogna aggiungere il tutta fascia destro Radaelli non sempre impiegato, abbiamo detto ed hanno una discreta capacità offensiva. Ma i calciatori offensivi e davvero pericolosi sono quelli piu avanzati. Dietro o accanto a Mensah, vanno indicati Bragantini, Marras, Ruocco, ovviamente Buso e l’ex espertissimo giallorosso Leonardo Mancuso, calciatore furbo, tecnico e altamente competitivo. Sia Bragantini che Mancuso hanno già fatto gol al Catanzaro, il primo nel campionato passato, il secondo nella partita d’andata a Mantova.

Modesto, al contrario di Possanzini che prediligeva la partenza dal basso, gioca un simil 3 4 2 1 gasperiniano. Possanzini, tra l’altro, giocava con una linea difensiva a quattro, unico in serie B insieme ad Alvini che continua a farlo con il Frosinone. Il Mantova gioca uno contro uno a tutto campo, cercando di verticalizzare prima possibile ed evitando accuratamente ricami e palleggi pericolosi.

Tentiamo una probabile formazione virgiliana, tenendo conto del turno infrasettimanale giocato tra martedì e mercoledì. In porta Bardi, con Castellini, Mantovani e Meroni ex Cosenza a tre in difesa; Dembele, Trimboli, Kouda o Wieser e Goncalves linea a quattro di centrocampo; Mensah o Mancuso con uno tra Buso e Ruocco; mentre Bragantini dovrebbe partire dal primo minuto senza ballottaggio con alcuno.

La classifica e i numeri in generale, dovrebbero produrre una partita con un solo risultato: la vittoria giallorossa. Ma il campionato di B lo conosciamo bene, la gara va quindi giocata al massimo e l’eventuale vittoria sudata e conquistata. Il Catanzaro è con quattro calciatori diffidati, tutti convocati: Cassandro, Frosinini, Nuamah e Pittarello. Pensiamo che i due difensori, in campo dall’inizio non possano andarci insieme, perché si rischierebbe di annullare un cambio per la prossima trasferta con l’ Entella. Lo schieramento di Nuamah dall’inizio è indifferente in questo senso, ma non dal punto di vista della cabala. Sarebbe la terza consecutiva da titolare e come si dice…non c’è due senza tre, con eventuale vittoria annessa. Ma il ritrovato Di Francesco scalpita e potrebbe andare in campo insieme ad un D’Alessandro più tattico e conservativo. Dovrebbe eventualmente proteggerlo, in una catena di sinistra completata dietro da Brighenti braccetto. Anche Alesi meriterebbe finalmente di partire da titolare. Ragazzo di grande affidabilità che ha voluto fortemente rimanere a Catanzaro e che in pochi scampoli di partite ha realizzato due gol decisivi, con una capacità di attaccare da dietro la profondità che è difficilmente riscontrabile in un calciatore giovane.

Incredibile ma vero: senza un fenomeno come Cisse infortunato, con Pittarello convocato ma non pienamente disponibile, con Oudin fuori progetto e con Pandolfi e Buso diversamente ceduti, mister Aquilani ha tante opzioni di scelta, nell’affiancare o supportare da dietro Iemmello. Il Catanzaro, andrà in campo con il suo 3 4 2 1 che sembrerebbe a specchio del Mantova. In realtà lo farà con interpreti molto diversi, sicuramente più evoluti tecnicamente e tatticamente. E con principi di gioco molto più votati al palleggio e ad una ormai acquisita mentalità, da squadra organizzata e consapevole.

Lo farà probabilmente come segue: Pigliacelli tra i pali; Cassandro, Antonini e Brighenti linea a tre; Favasuli e D’Alessandro esterni di centrocampo con Petriccione e Pontisso in mezzo; Liberali con Nuamah dietro e vicino a Iemmello. Questo per indicare una squadra di facile e scolastica previsione. Ma fortunatamente abbiamo un tecnico molto coraggioso e tutto potrebbe accadere, anche a centrocampo. Questo è infatti il reparto più completo della rosa, con Petriccione, Pontisso e il ritrovato Pompetti, cui si aggiungono Rispoli e il molto sacrificato Buglio. Reparto completato dai più offensivi Alesi e Liberali, con il fortissimo Cisse ai box. Si faccia in modo che la differenza, tra una squadra che ha 38 punti contro una che ne ha 23 con DR più 6 contro meno 14, sia confermata dal campo con pieno merito.

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