Analisi di Lello Talarico
Il Catanzaro, dopo due vittorie consecutive in questo Febbraio che lo vede di nuovo lanciato e vincente, torna al Ceravolo che è la sua casa. L’avversario di turno è il Mantova di mister Ciccio Modesto, calabrese e crotonese verace. Una partita nella partita contro un uomo di calcio che, ha anche legato il suo nome al Cosenza da calciatore e al suo Crotone da allenatore. Da segnalare anche il ritorno a Catanzaro di Buso, in quello che solo un mese fa era ancora il suo stadio e molto probabilmente tornerà ad esserlo dalla prossima stagione.
Mister Modesto schiera il suo Mantova con una linea a tre difensiva, centrocampo a quattro con due esterni e due mezze punte che spesso si allargano. Si muovono dietro un attaccante come Mensah, non certo prolifico, ma tanto fisico e molto capace nel fare giocate di sponda importanti per i compagni. Gli esterni Dembele a destra e Goncalves a sinistra sono diversamente molto bravi. Il primo è una forza della natura, velocissimo e con una grande propensione offensiva, a scapito di una fase difensiva spesso insufficiente. Il secondo che è mancino, ha una grande capacità di controllo palla e di gestione tattica. A centrocampo Trimboli e Kouda rappresentano il meglio che hanno e sono comunque dei calciatori molto buoni. Paoletti, Wieser e l’ex cosentino Zuccon completano il reparto, come rincalzi alla bisogna utilizzati.
La forza principale di questa squadra è dalla tre quarti in su. Degli esterni, cui bisogna aggiungere il tutta fascia destro Radaelli non sempre impiegato, abbiamo detto ed hanno una discreta capacità offensiva. Ma i calciatori offensivi e davvero pericolosi sono quelli piu avanzati. Dietro o accanto a Mensah, vanno indicati Bragantini, Marras, Ruocco, ovviamente Buso e l’ex espertissimo giallorosso Leonardo Mancuso, calciatore furbo, tecnico e altamente competitivo. Sia Bragantini che Mancuso hanno già fatto gol al Catanzaro, il primo nel campionato passato, il secondo nella partita d’andata a Mantova.
Modesto, al contrario di Possanzini che prediligeva la partenza dal basso, gioca un simil 3 4 2 1 gasperiniano. Possanzini, tra l’altro, giocava con una linea difensiva a quattro, unico in serie B insieme ad Alvini che continua a farlo con il Frosinone. Il Mantova gioca uno contro uno a tutto campo, cercando di verticalizzare prima possibile ed evitando accuratamente ricami e palleggi pericolosi.
Tentiamo una probabile formazione virgiliana, tenendo conto del turno infrasettimanale giocato tra martedì e mercoledì. In porta Bardi, con Castellini, Mantovani e Meroni ex Cosenza a tre in difesa; Dembele, Trimboli, Kouda o Wieser e Goncalves linea a quattro di centrocampo; Mensah o Mancuso con uno tra Buso e Ruocco; mentre Bragantini dovrebbe partire dal primo minuto senza ballottaggio con alcuno.
La classifica e i numeri in generale, dovrebbero produrre una partita con un solo risultato: la vittoria giallorossa. Ma il campionato di B lo conosciamo bene, la gara va quindi giocata al massimo e l’eventuale vittoria sudata e conquistata. Il Catanzaro è con quattro calciatori diffidati, tutti convocati: Cassandro, Frosinini, Nuamah e Pittarello. Pensiamo che i due difensori, in campo dall’inizio non possano andarci insieme, perché si rischierebbe di annullare un cambio per la prossima trasferta con l’ Entella. Lo schieramento di Nuamah dall’inizio è indifferente in questo senso, ma non dal punto di vista della cabala. Sarebbe la terza consecutiva da titolare e come si dice…non c’è due senza tre, con eventuale vittoria annessa. Ma il ritrovato Di Francesco scalpita e potrebbe andare in campo insieme ad un D’Alessandro più tattico e conservativo. Dovrebbe eventualmente proteggerlo, in una catena di sinistra completata dietro da Brighenti braccetto. Anche Alesi meriterebbe finalmente di partire da titolare. Ragazzo di grande affidabilità che ha voluto fortemente rimanere a Catanzaro e che in pochi scampoli di partite ha realizzato due gol decisivi, con una capacità di attaccare da dietro la profondità che è difficilmente riscontrabile in un calciatore giovane.
Incredibile ma vero: senza un fenomeno come Cisse infortunato, con Pittarello convocato ma non pienamente disponibile, con Oudin fuori progetto e con Pandolfi e Buso diversamente ceduti, mister Aquilani ha tante opzioni di scelta, nell’affiancare o supportare da dietro Iemmello. Il Catanzaro, andrà in campo con il suo 3 4 2 1 che sembrerebbe a specchio del Mantova. In realtà lo farà con interpreti molto diversi, sicuramente più evoluti tecnicamente e tatticamente. E con principi di gioco molto più votati al palleggio e ad una ormai acquisita mentalità, da squadra organizzata e consapevole.
Lo farà probabilmente come segue: Pigliacelli tra i pali; Cassandro, Antonini e Brighenti linea a tre; Favasuli e D’Alessandro esterni di centrocampo con Petriccione e Pontisso in mezzo; Liberali con Nuamah dietro e vicino a Iemmello. Questo per indicare una squadra di facile e scolastica previsione. Ma fortunatamente abbiamo un tecnico molto coraggioso e tutto potrebbe accadere, anche a centrocampo. Questo è infatti il reparto più completo della rosa, con Petriccione, Pontisso e il ritrovato Pompetti, cui si aggiungono Rispoli e il molto sacrificato Buglio. Reparto completato dai più offensivi Alesi e Liberali, con il fortissimo Cisse ai box. Si faccia in modo che la differenza, tra una squadra che ha 38 punti contro una che ne ha 23 con DR più 6 contro meno 14, sia confermata dal campo con pieno merito.
