domenica 22 Febbraio 2026

Una trasferta inedita ed insidiosa, per un Catanzaro sempre più ambizioso

Il popolo giallorosso presente numeroso in quel di Chiavari. Il Catanzaro verso la quarta consecutiva per consolidare i playoff

In questi giorni si è fatto un gran parlare del terreno di gioco dell’ Entella e delle difficoltà che su quel campo hanno trovato tutte le squadre, anche le big del torneo. La superficie in sintetico di penultima generazione, presenta un manto con erba un po’ più alta che provoca rimbalzi sul terreno irregolari e spesso di difficile lettura.

Tra l’altro, il terreno di gioco è della misura regolamentare più piccola e la squadra ligure sta facendo di tutte queste particolarità, l’arma più importante per la sua difficile ma più che possibile salvezza. È su questo particolarissimo campo che la squadra di Chiavari ha infatti ottenuto 21 dei suoi 25 punti totali. Una performance del tutto significativa rispetto al rendimento esterno che è davvero disastroso.

Il giovane ed emergente tecnico Chiappella, schiera I suoi ragazzi con un 3 4 2 1 che potrebbe rivelarsi quasi a specchio, rispetto al Catanzaro. L’undici ligure dovrebbe essere il seguente : Colombo in porta; Del Lungo, Alborghetti e Marconi linea a tre difensiva; Mezzoni e DI Mario esterni di centrocampo, con Karic e Squizzato in mezzo. Dalla Vecchia dovrebbe essere la mezzala dietro o al fianco di Guiu e Cuppone. Una squadra che si fa ammirare per il suo dinamismo e per la capacità di sfruttare al massimo le palle alte sui calci piazzati.

L’ Entella sarà ancora privo del centrale difensivo goleador Tiritiello, che era stato assente contro il Catanzaro anche al Ceravolo, nella partita d’andata persa per 3 a 2. Testate giornalistiche vicine ai liguri, non danno in campo la mezzala Franzoni che a Catanzaro aveva realizzato anche un calcio di rigore. Elemento molto fisico ma anche tecnico, sarebbe un bel vantaggio non averlo come avversario. Chi scrive, lo considera insieme all’esterno DI Mario e al centrocampista Karic, il loro calciatore più forte.

Dal punto di vista tattico e strategico, Il Catanzaro deve fare attenzione alle seconde palle, perché i loro lanci lunghi sono spesso accompagnati dallo spostamento del baricentro in avanti. Strategia assolutamente studiata, per intercettare in zona alta palloni potenzialmente aggredibili e pericolosi.

Il Catanzaro risponderà con il suo 3 4 2 1, teoricamente a specchio dell’avversario, ma non troppo. Ormai la manovra giallorossa è collaudata, con le catene di destra e di sinistra sincronizzate, cui si aggiungono come variabili, un Frosinini impiegato alla bisogna anche a sinistra. Questo per sostituire o supportare uno strepitoso D’Alessandro, o un Di Francesco ormai recuperato. Chiaramente le caratteristiche di Di Francesco sono piu offensive ed abbiamo visto a Pescara, che il suo impiego da titolare ha comportato l’utilizzo di Cassandro spostato a sinistra per proteggerlo alle spalle. Le soluzioni che ha in mano il mister sono tutte di livello, anche se ogni scelta un po’ diversa, comporta degli accorgimenti conseguenti.

Notiamo che ultimamente è un po’ sparito dai radar Verrengia, calciatore potenzialmente molto interessante per le caratteristiche da centrale/braccetto mancino. Prima un lungo infortunio e poi lo scivolone a Venezia che causato la sconfitta negli ultimi minuti, hanno determinato per lui una stagione finora sfortunata, con l’eccezione del gran gol di testa siglato nella rimonta con la Juve Stabia. Siamo certi che mister Aquilani lo stia preservando e preparando per un vicino rientro, possibile e positivo.

Per il resto, speriamo che il tanto temuto sintetico di Chiavari sia per il nostro iper tecnico Capitano, propizio per le sue giocate visionarie e strepitose.

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