Il classe 2006, già convocato da Aquilani in prima squadra per la sfida col Sudtirol, va a farsi le ossa in Serie C. Un rinforzo duttile per i siciliani che cercano gol e freschezza
Le porte del professionismo si spalancano per uno dei prospetti più interessanti del vivaio giallorosso. L’U.S. Catanzaro ha perfezionato la cessione a titolo temporaneo di Andrea Oliviero all’ACR Messina. Per il giovane attaccante napoletano, reduce dall’esperienza con la Primavera delle Aquile, si tratta di un’opportunità d’oro per mettere minuti nelle gambe in un campionato competitivo come la Serie C.
Il profilo di Andrea Oliviero: duttilità e talento scuola Bologna
Nato a Napoli il 16 marzo 2006, Oliviero è un esterno offensivo moderno, capace di ricoprire più ruoli sul fronte d’attacco. Di piede destro, predilige partire dalla fascia sinistra per rientrare e calciare, ma può agire con efficacia anche come seconda punta o al centro del reparto avanzato. Il suo curriculum giovanile è di tutto rispetto: cresciuto nella Real Casarea, ha poi vestito le maglie di Pescara e Bologna, completando la trafila in settori giovanili di alto livello prima di approdare sui Tre Colli.
L’esperienza in giallorosso e la chiamata di Aquilani
A Catanzaro, Oliviero non si è limitato a essere un punto fermo della formazione Primavera. Le sue qualità non sono passate inosservate a mister Alberto Aquilani, che lo ha aggregato alla prima squadra regalandogli l’emozione della convocazione per l’esordio in Serie B al “Ceravolo” contro il Sudtirol. Un attestato di stima importante che certifica il potenziale del ragazzo.
Messina: la piazza giusta per emergere
L’approdo in Sicilia arriva in un momento cruciale per il mercato del Messina. Dopo le partenze di Elia e Tesija, il club peloritano aveva bisogno di innesti che “vedessero la porta”. Oliviero arriva con “grande entusiasmo e voglia di mettersi in gioco”, come recita il comunicato ufficiale dei siciliani. Tatticamente, il suo innesto è strategico anche in ottica regolamento “under”: essendo un classe 2006, proprio come il compagno di reparto Roseti, permetterà al tecnico di alternare i due giovani garantendo freschezza e opzioni diverse (Oliviero più esterno/mobile, Roseti più punta).
Il Catanzaro osserva interessato: l’obiettivo è monitorare la crescita del ragazzo in una piazza calda ed esigente, sperando di ritrovare a fine stagione un giocatore più maturo e pronto per la cadetteria.
