La marcia d’avvicinamento al fischio d’inizio dell’Euganeo entra nella sua fase più calda. La vigilia di Padova-Catanzaro è il momento della pretattica, dello studio dell’avversario e delle ultime valutazioni mediche. Se in casa giallorossa l’attenzione è massima per consolidare l’entusiasmo post-Empoli, sulla sponda veneta si respira un’aria di profondo rispetto per la corazzata di mister Alberto Aquilani. A confermarlo è stato lo stesso tecnico biancoscudato, Matteo Andreoletti, che nella consueta conferenza stampa della vigilia (le cui dichiarazioni sono state puntualmente riportate dal portale PadovaGoal.it) ha analizzato i temi focali di una sfida che promette spettacolo e scintille tattiche.
Il rispetto per il “Modello Catanzaro”: qualità e propositività
L’analisi dell’allenatore del Padova parte da un lucido riconoscimento dei meriti dell’avversario. Il Catanzaro che sbarcherà in Veneto è una squadra temibile, nel pieno di una maturità tattica che le permette di imporre il proprio gioco su ogni campo della Serie BKT.
“Catanzaro? Incontriamo spesso le squadre più in forma, e in grande fiducia, gioca bene con un calcio propositivo e aggressivo”, ha dichiarato Andreoletti ai cronisti presenti, evidenziando come l’assetto giallorosso sia un mix letale di intensità e tecnica pura. “Ha qualità individuali con giocatori molto tecnici che sanno giocare la palla”. Parole che certificano come lo spartito di Aquilani, basato sul dominio del possesso e sulle repentine verticalizzazioni, sia l’osservato speciale numero uno nello scacchiere tattico preparato dallo staff padovano.
Emergenza difensiva e il recupero lampo in attacco
Il tema infortuni ha tenuto banco per tutta la settimana all’ombra del Santo. Il bollettino medico ufficiale diramato da Andreoletti conferma defezioni pesanti, ma regala anche un recupero in extremis che spariglia le carte in ottica offensiva.
“Sono molto sereno. Non ci saranno domani oltre a Barreca, anche Ghiglione, Papu Gomez, Harder e Sgarbi”, ha sentenziato il tecnico. “Sgarbi tornerà dopo la sosta e Harder per la partita col Palermo”.
La vera notizia, che smentisce le sensazioni pessimistiche dei giorni scorsi, riguarda però l’attacco: “Bortolussi ha recuperato ed è convocabile, lo abbiamo gestito solo nei primi giorni e poi si è allenato regolarmente”. Un rientro fondamentale che garantisce peso e profondità al reparto avanzato del Padova, offrendo un’opzione di primissimo livello per scardinare la difesa del Catanzaro.
I rebus tattici: dal sostituto di Sgarbi alla tentazione doppio centravanti
L’assenza del leader difensivo Sgarbi obbliga Andreoletti a ridisegnare la linea arretrata, innescando un vero e proprio enigma tattico. “Al posto di Sgarbi? Si può giocare anche con due mancini, come con due destri. C’è un ballottaggio a tre in questo momento, capiremo anche in base all’avversario”. Una flessibilità che denota la volontà di adattarsi alle caratteristiche degli incursori giallorossi.
Sul fronte offensivo, il recupero di Bortolussi stuzzica la fantasia dell’allenatore, che non esclude un assetto a trazione anteriore per provare a far male alle Aquile: “Bortolussi-Lasagna insieme? Vorrei sperimentarlo. È un altro ballottaggio, ma mi riservo di decidere prima del match”. Un’ipotesi affascinante che costringerebbe la retroguardia catanzarese a un lavoro di marcatura e coperture preventive ai limiti della perfezione.
La lezione di Avellino e l’obbligo della perfezione
A fare da sfondo alle scelte di formazione c’è l’aspetto mentale. Il Padova è chiamato a riscattare il brutto passo falso maturato in Campania, un campanello d’allarme che Andreoletti non ha minimamente sottovalutato: “Con più lucidità ad Avellino dobbiamo dire che abbiamo fatto male, partita emblematica: possiamo dare fastidio a tutti se siamo al 100% sennò rischiamo di fare prestazioni brutte”.
Pur rivendicando la bontà del percorso stagionale (“Siamo nella parte sinistra della classifica, giusto rosicare ma dobbiamo avere una visione d’insieme”), il messaggio inviato allo spogliatoio è inequivocabile. Contro un Catanzaro in questo stato di forma, servirà un Padova perfetto sotto il profilo dell’intensità e dell’attenzione ai dettagli. L’Euganeo si prepara a vivere una sfida a scacchi tra due formazioni che non hanno alcuna intenzione di accontentarsi.
