Il tecnico giallorosso analizza il momento d’oro delle Aquile ma tiene tutti sulla corda: “A Pescara dovevamo chiuderla prima”. Elogi per Di Francesco e Alesi, recuperato Pittarello
Due vittorie consecutive, sei gol fatti, zero subiti e un quinto posto che fa sognare. Eppure, guai a pensare che Alberto Aquilani sia sazio. Alla vigilia della sfida contro il Mantova, il tecnico romano veste i panni del perfezionista e, pur accogliendo con soddisfazione il momento magico del suo Catanzaro, chiede un ulteriore step di maturità. La parola d’ordine è una sola: fame.
La lezione dell’Adriatico: vietato accontentarsi
L’analisi del mister parte proprio dal successo di Pescara. Un 2-0 netto, autorevole, ma che secondo Aquilani nasconde un dettaglio su cui lavorare: il cinismo. “Nell’intervallo ero stato chiaro: una partita così dominata doveva essere già chiusa”, ha svelato il tecnico. Il rischio, nel calcio, è sempre dietro l’angolo: “Se non rientri in campo con il doppio della fame, basta un episodio per riaprire una gara che era in totale controllo. Su questo dobbiamo crescere: le occasioni nitide vanno concretizzate subito”.
Non è una critica, ma uno stimolo. Perché questo gruppo ha dimostrato di saper “leggere i momenti”, alternando il fioretto alla sciabola, gestendo i ritmi e sapendo soffrire quando serve. Una maturità mentale che, rispetto a qualche mese fa, è evidente.
La profondità della rosa: Di Francesco e l’esempio Alesi
Il vero valore aggiunto di questo periodo è la profondità dell’organico. Il turnover non è più un’emergenza, ma una risorsa strategica. Aquilani si gode la “serenità nelle scelte” e tesse le lodi dei singoli. Fari puntati su Di Francesco, finalmente recuperato: “È un giocatore importante, con caratteristiche uniche che ci erano mancate. Può ricoprire diversi ruoli ed è un’arma in più”.
Ma la copertina è anche per Gabriele Alesi, l’uomo che ha chiuso i conti all’Adriatico: “È l’esempio perfetto. Un ragazzo che lavora in silenzio, che ha accettato un percorso di crescita diverso dagli altri e che, quando chiamato in causa, risponde presente con i fatti”.
L’insidia Mantova e il “fattore” Modesto
Guai, però, a sottovalutare l’avversario di domani. Il Mantova che arriverà al “Ceravolo” non è lo stesso dell’andata. La classifica precaria dei virgiliani non deve ingannare. “Troveremo una squadra rivoluzionata”, avverte Aquilani. “Hanno cambiato metà rosa e la guida tecnica. Conosco le squadre di Modesto: hanno un’identità precisa, valori tecnici e verranno qui affamati di punti. Sarà una gara completamente diversa dall’andata”. L’imperativo è approcciare il match con umiltà, indirizzando la gara sui binari giusti fin dai primi minuti, esattamente come fatto con Reggiana e Pescara.
La nota lieta dall’infermeria
A chiudere il cerchio, una buona notizia per il reparto avanzato: Filippo Pittarello sembra aver smaltito i problemi muscolari delle ultime settimane. L’attaccante va verso la convocazione e potrebbe essere disponibile per lo scacchiere tattico di domani. Il “Ceravolo” è pronto: la caccia al tris è aperta.
