martedì 17 Febbraio 2026

Aquilani pre Catanzaro-Reggiana: “Gennaio mese complicato, ma la mia squadra dà garanzie”

L’aria del “Ceravolo” è carica di aspettative. Il Catanzaro torna tra le mura amiche per affrontare la Reggiana, ma la vigilia è inevitabilmente segnata dagli strascichi di un gennaio che Alberto Aquilani non esita a definire “complicato”. In conferenza stampa, il tecnico giallorosso analizza con lucidità il momento della squadra, diviso tra un mercato frenetico e un campo che ha raccolto meno di quanto seminato.

Il peso dei risultati e le distrazioni del mercato

Aquilani è onesto: il mese appena trascorso è stato difficile, ma più per i risultati (un solo punto in quattro partite) che per le dinamiche di mercato. “Il mercato può togliere attenzione, ma chi ho visto andare in quella direzione per me era fuori”, taglia corto il mister, ribadendo che la priorità assoluta è stata consolidare il gruppo.

“Non mi tocca perché ho una squadra che mi dà tutte le garanzie che necessito”. C’è però un pizzico di amarezza per il “sistema”: “Non riesco a concepire come un calciatore possa andar via alle otto meno cinque”, confessa riferendosi all’addio di Pandolfi. Una telefonata arrivata all’ultimo respiro che, al di là delle sostituzioni, evidenzia un modus operandi che “non è corretto anche per l’allenatore”.

L’orgoglio per Cisse e i “nuovi acquisti” già in casa

Il capitolo Cisse merita una parentesi a parte. L’orgoglio di Aquilani è palpabile nel commentare il passaggio del classe 2006 al Milan: “L’orgoglio non è solo mio, deve essere anche vostro. Aver contribuito a far andare un ragazzo di 19 anni in una società come il Milan rende orgogliosa tutta Catanzaro”. Una trattativa che inizialmente lo vedeva come “l’unico che ci rimetteva”, ma che si è trasformata in gioia sincera per il ragazzo, vissuta con un approccio “quasi da padre a figlio”. E il fatto che sia rimasto fino a giugno? “Così son contento pure io”.

Ma i veri colpi di mercato, per il mister, sono le conferme e i rientri: “Il migliore acquisto è aver tenuto i calciatori che ho”. Aquilani cita esplicitamente Pompetti e Di Francesco come “due considerabili acquisti” mai avuti a pieno regime. E sugli attaccanti non ha dubbi: “Il migliore attaccante già ce l’abbiamo, uno come Iemmello non c’è”.

I nuovi arrivati e l’ipotesi tattica

Sui volti nuovi (Esteves, Jack, Koffi), il tecnico predica calma. Sono profili giovani che sposano la filosofia di gioco, ma “non sono ancora magari pronti per giocare subito”, fatta eccezione forse per Koffi che “stava giocando con continuità” anche se “lo conosco poco”. Tatticamente, stuzzica l’idea di vedere Cisse e Liberali insieme alle spalle di Iemmello: “È una soluzione, perché sono tre calciatori bravi e a me i calciatori bravi piacciono molto”.

Verso la Reggiana: cattiveria e umiltà

L’avversario di domani è una Reggiana rivoluzionata, ma Aquilani sa cosa serve: “Mi aspetto una cattiveria agonistica abbinata alla nostra umiltà”. La consapevolezza è quella di potersela giocare alla pari, ma senza dimenticare la lezione recente: “Abbiamo fatto buone partite ma siamo andati a casa con zero o un punto. Da domani va alzato un po’ tutto”. La strada è lunga e, nonostante gli attestati di stima, Aquilani resta concentrato sul presente: “Sono veramente arrabbiato perché non meritavamo di avere un punto. Dobbiamo produrre risultati”.

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