Il motore del Catanzaro torna a rombare in vista della trentaduesima giornata del campionato di Serie BKT. Smaltita la fisiologica anomalia del rinvio per maltempo della sfida interna contro il Modena, i giallorossi si proiettano sull’insidiosa trasferta del “Manuzzi” contro il Cesena. Intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali del club, il tecnico Alberto Aquilani ha analizzato i temi nevralgici di un match che nasconde molteplici insidie tattiche, dettate in primis dal recente ribaltone sulla panchina romagnola. Una gara da affrontare con la consueta identità propositiva, puntando a consolidare il percorso di crescita evidenziato nell’ultimo blitz esterno in Veneto.
Il rebus della sosta e l’inerzia di Padova
L’allerta meteo che ha fermato il calcio al “Ceravolo” ha inevitabilmente spezzato il ritmo di una squadra che viaggiava sulle ali dell’entusiasmo. Un riposo forzato che solleva dubbi sulla tenuta del ritmo partita in un segmento cruciale della stagione. Un dilemma che Alberto Aquilani affronta con pragmatismo: “Non saprei dire se sia stato meglio rifiatare o giocare. So soltanto che eravamo pronti a disputare quella gara, nonostante i ritmi serrati del calendario”.
La base da cui ripartire, dunque, resta l’ottima prestazione culminata con la vittoria di Padova. Un successo prezioso, ma che non ha saziato l’esigente palato del tecnico capitolino, sempre alla ricerca della perfezione tattica: “Quella partita ci ha offerto spunti interessanti: in alcune situazioni riusciamo a fare ottime cose, mentre in altre possiamo ancora migliorare. In settimana ci siamo concentrati proprio su questi aspetti, per arrivare al meglio alla gara di domani”. Un segnale chiaro di come lo staff tecnico stia lavorando per limare i fisiologici cali di tensione all’interno dei novanta minuti.
L’effetto Cole e il pragmatismo giallorosso
Di fronte alle Aquile ci sarà un Cesena ferito, reduce da un momento di flessione che è costato la panchina a Michele Mignani, sostituito dall’ex stella del calcio inglese Ashley Cole (reduce dal duro ko al debutto contro il Mantova). Aquilani avverte i suoi sui rischi di sottovalutare l’avversario: “Se hanno cambiato allenatore significa che c’è qualche difficoltà, ma i valori restano. È una formazione importante, in zona playoff, che lotterà fino alla fine per restarci”. Il monito è quello tipico di chi conosce a fondo la categoria: in Serie B, le classifiche momentanee contano fino a un certo punto, e ogni weekend può ribaltare le gerarchie.
Il focus si sposta poi sul confronto diretto con il collega britannico, un incrocio che profuma di campo internazionale. “L’ho apprezzato molto da calciatore e sono convinto che la sua impronta si vedrà”, ammette Aquilani. La vera sfida, per il Catanzaro, sarà decifrare in tempi record le nuove geometrie avversarie: “Il cambio in panchina rappresenta un’insidia in più, potrebbe portare modifiche al loro assetto tattico. Dovremo essere bravi a cogliere subito eventuali novità. Ma, soprattutto, sarà fondamentale restare concentrati su noi stessi, proseguendo il percorso di maturazione”.
L’obiettivo a breve termine non ammette voli pindarici: “Da qui alla fine del campionato dobbiamo pensare a una partita alla volta, con l’obiettivo di vincerne il più possibile. Solo alla fine vedremo cosa avremo meritato”.
I convocati per il Manuzzi: recuperato D’Alessandro, fuori per Oudin e Cisse
A corredo delle dichiarazioni del mister, la società ha diramato la lista ufficiale dei calciatori in partenza per la Romagna. La notizia più confortante per lo scacchiere offensivo giallorosso è il recupero di Marco D’Alessandro, che torna a disposizione arricchendo il ventaglio di scelte sugli esterni. Resta invece ai box Rémi Oudin, non convocato, insieme all’infortunato Alphadjo Cisse.
Di seguito l’elenco completo dei 25 effettivi a disposizione per la sfida contro i bianconeri:
- PORTIERI: 1 Marietta, 22 Pigliacelli, 99 Borrelli
- DIFENSORI: 2 Esteves, 4 Antonini, 5 Bashi, 6 Fellipe Jack, 23 Brighenti, 26 Verrengia, 27 Favasuli, 62 Frosinini, 84 Cassandro
- CENTROCAMPISTI: 10 Petriccione, 14 Liberali, 20 Pontisso, 21 Pompetti, 30 Alesi, 32 Rispoli, 98 Buglio
- ATTACCANTI: 8 Pittarello, 9 Iemmello, 19 Nuamah, 39 Koffi, 77 D’Alessandro, 94 Di Francesco
Il prato dell’Orogel Stadium si preannuncia come un autentico crocevia per le ambizioni del Catanzaro. La capacità di assorbire l’urto psicologico e agonistico di un Cesena alla disperata ricerca di identità, miscelata alla lucidità di imporre il proprio fraseggio, definirà la caratura reale della formazione di Aquilani. Disinnescare le “novità” di Ashley Cole e sfruttare l’abbondanza di soluzioni offensive, ritrovate con il rientro di D’Alessandro, saranno le chiavi tattiche per tentare di espugnare la Romagna e lanciare un segnale inequivocabile all’intero campionato cadetto.
