Il profumo del quarto successo consecutivo non fa velo sulla lucidità analitica di Alberto Aquilani, che alla vigilia della trasferta al Castellani mantiene i piedi ben piantati per terra nonostante il brillante momento di forma del Catanzaro. Il tecnico giallorosso, intervenuto attraverso i canali ufficiali del club, delinea con il consueto pragmatismo i contorni di una sfida che, almeno sulla carta, vede i suoi in posizione di vantaggio psicologico dopo il tris di vittorie contro Palermo, Mantova e Venezia. Tuttavia, Aquilani rifiuta qualsiasi tentazione di trionfalismo preferendo concentrarsi sulla sostanza di una crescita che definisce “evidente in tutte le fasi di gioco”, ma che secondo lui ha ancora ampi margini di miglioramento.
La lettura del tecnico scava nella psicologia di un gruppo che sta trovando quella maturità necessaria per affrontare le insidie di un campionato complesso come la Serie B. “Si vedono miglioramenti in tutte le fasi, e ciò significa che la squadra è più matura, che legge meglio le situazioni e copre meglio il campo”, osserva Aquilani, individuando nel mutato spirito competitivo uno degli elementi chiave del recente rendimento positivo. Una considerazione che va ben oltre i semplici risultati e che tocca il cuore del percorso di crescita intrapreso dalla squadra, dimostrando come il lavoro sui dettagli stia cominciando a dare i suoi frutti.
L’approccio tattico: nessun copione fisso
La flessibilità mentale rappresenta per Aquilani un asset fondamentale, come dimostrano le sue parole sull’approccio tattico che ha caratterizzato le ultime prestazioni. “Dipende sempre dal tipo di partita che affrontiamo. L’atteggiamento è sempre in base all’avversario che troviamo davanti”, specifica il tecnico, sfatando l’idea che possa esistere un modulo o una filosofia di gioco immutabili. Questa capacità di adattamento, ben esemplificata dalle diverse modalità vittoriose contro il Palermo in casa (1-0), a Mantova in trasferta (1-3) e nuovamente al Ceravolo contro il Venezia (2-1), costituisce uno dei punti di forza di una squadra che sta dimostrando di sapersi misurare con realtà molto diverse tra loro.

La profondità organico rappresenta un altro tassello importante nella gestione della squadra, con Aquilani che non nasconde la soddisfazione per avere a disposizione un gruppo numeroso e competitivo. “Ho un gruppo molto numeroso, i giocatori mi mettono in difficoltà, ho sempre dubbi e questa è una cosa che mi fa piacere perché vuol dire che posso puntare su tutti”, ammette il tecnico, in una dichiarazione che suona come un riconoscimento al lavoro svolto dal direttore sportivo Ciro Polito nel costruire una rosa bilanciata e piena di alternative. Una situazione che permette di affrontare al meglio un momento particolarmente intenso della stagione, con diverse partite in rapida successione.
Il pericolo Empoli: le insidie della classifica
La posizione di classifica dell’Empoli, attualmente nelle zone basse della graduatoria, non inganna Aquilani che invita a non farsi trarre in inganno dalle apparenze. “L’Empoli è una buona squadra, che ha l’ambizione di salire di categoria. L’anno scorso era in Serie A, ha valori importanti e noi dovremo andare ad Empoli con l’umiltà che ci ha contraddistinto in queste partite”, avverte il tecnico, dimostrando di avere le idee chiare sulla pericolosità di un avversario reduce da una serie di risultati negativi ma dotato di qualità individuali indubbie. Un approccio che denota la maturità di un allenatore consapevole che in Serie B le gerarchie sono spesso labili e ogni partita rappresenta una storia a sé.

La ricerca della continuità rappresenta l’obiettivo primario per Aquilani, che individua nei risultati il termometro più affidabile per misurare lo stato di salute della squadra. “Abbiamo la sensazione di stare bene, e abbiamo sempre detto che nel calcio i risultati sono fondamentali”, ricorda il tecnico, sottolineando come la striscia positiva stia creando un circolo virtuoso in termini di fiducia e consapevolezza. Tuttavia, la tentazione di guardare alla classifica viene prudentemente accantonata a favore di una concentrazione totale sulla prossima sfida, considerata l’unica in grado di garantire il proseguimento di questo positivo momento.
Le prospettive per la trasferta
L’invito all’umiltà lanciato da Aquilani ai suoi giocatori suona come la direttiva principale in vista di una partita che, nonostante le apparenti difficoltà dell’avversario, nasconde diverse insidie. Il tecnico sa bene che proprio in momenti come questi le squadre in crisi tendono a trovare le risorse migliori, e che l’Empoli di Dionisi rappresenterà un osso particolarmente duro da affrontare soprattutto in casa. La capacità del Catanzaro di mantenere la concentrazione e l’approccio giusto sarà dunque il vero banco di prova per verificare la solidità di questa crescita recente, messa in evidenza dalle tre vittorie consecutive ottenute con prestazioni sempre diverse ma ugualmente efficaci.
Domani al Castellani si giocherà dunque molto più di una semplice partita di campionato: per il Catanzaro rappresenterà l’occasione per dimostrare di aver realmente imboccato la strada giusta, trasformando una momentanea botta di forma in un trend consolidato. La quarta vittoria consecutiva, che mancava al club da diverse stagioni, potrebbe sancire definitivamente il salto di qualità di una squadra che sotto la guida di Aquilani sta trovando la sua identità e la giusta miscela tra entusiasmo giovanile e esperienza. Un test importante che, indipendentemente dal risultato, fornirà ulteriori indicazioni sul potenziale reale di questo gruppo dopo le soddisfazioni regalate nelle ultime tre uscite.
