COMUNICATO UFFICIALE – A.S.D. ATHLETIC CLUB GIZZERIA 12
L’Athletic Club Gizzeria intende esprimere con fermezza e profonda amarezza quanto accaduto nella gara disputata ieri pomeriggio, episodio che rappresenta purtroppo l’ennesimo caso di direzione arbitrale a nostro sfavore, caratterizzata da decisioni che riteniamo incomprensibili e gravemente penalizzanti.
Nel corso del primo tempo, dopo tre falli netti a nostro favore correttamente fischiati, non è stato più rilevato alcun intervento irregolare ai nostri danni, nonostante numerosi episodi evidenti. A fronte di ciò, al primo fallo da noi commesso a centrocampo, è stato immediatamente estratto il cartellino giallo. Una gestione dei provvedimenti disciplinari che riteniamo sproporzionata e priva di uniformità.
Ancora più grave quanto accaduto pochi minuti dopo: su un’azione in cui, secondo l’arbitro, il pallone era uscito dal campo, non è stato emesso alcun fischio ma solo un gesto della mano, impossibile da vedere per il nostro giocatore, di spalle rispetto al direttore di gara. Il gioco è proseguito regolarmente e la decisione finale è stata un cartellino giallo ai nostri danni. Una scelta che lascia sgomenti.
Sempre nel primo tempo, si sono verificati ulteriori episodi evidenti, tra cui due falli consecutivi nella stessa azione — uno a centrocampo e uno in chiara occasione da gol — entrambi ignorati. In particolare, l’atterramento di un nostro giocatore davanti al portiere avversario è stato considerato regolare, suscitando incredulità generale.
Nel secondo tempo, a fronte di due falli evidenti a nostro favore, non è stato adottato alcun provvedimento disciplinare, nemmeno in una chiara occasione da rete che avrebbe potuto comportare un’espulsione. Poco dopo, su una rimessa laterale avversaria, un nostro giocatore viene colpito nelle immediate vicinanze del pallone, ma mentre gli avversari continuano a giocare, l’arbitro decide di assegnare il secondo cartellino giallo al nostro atleta, decretandone l’espulsione. Una decisione che riteniamo incomprensibile.
A fronte di questa gestione arbitrale, la squadra, in maniera unanime, ha deciso di abbandonare il campo.
Desideriamo sottolineare che il nostro è un progetto costruito con sacrificio, passione e impegno. Fare calcio a questi livelli comporta costi importanti: iscrizioni, attrezzature, manutenzione del campo e degli spogliatoi, trasferte, carburante, noleggio mezzi e molto altro. A tutto ciò si aggiungono i sacrifici personali dei nostri tesserati: padri di famiglia che rinunciano al tempo con i propri cari, lavoratori che modificano turni e impegni pur di esserci. Tutto questo merita rispetto.
Accettiamo la sconfitta quando è frutto del campo, ma non possiamo accettare che venga compromessa da decisioni arbitrali che riteniamo paradossali. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di giocare e divertirci, a prescindere dalla classifica, ma in queste condizioni diventa impossibile.
Riteniamo inoltre doveroso evidenziare come, nel corso dell’intero campionato, la nostra società sia stata più volte penalizzata da decisioni che consideriamo discutibili, non solo sul piano sportivo ma anche su quello economico, attraverso sanzioni che a nostro avviso risultano sproporzionate e difficilmente comprensibili. In più occasioni, fin dalle prime battute delle gare — come accaduto anche ieri — abbiamo avuto la chiara percezione di un orientamento che, come già visto in altre numerose partite, finisce per penalizzarci e compromettere il nostro percorso, incidendo anche sulla possibilità di raggiungere obiettivi sportivi come i playoff.
Vogliamo inoltre evidenziare come molte delle decisioni arbitrali siano risultate incomprensibili non solo per noi, ma anche per la squadra avversaria, i cui giocatori in più occasioni hanno dimostrato grande correttezza e sportività, restituendoci il pallone o interrompendo il gioco. A loro va il nostro sincero ringraziamento per il Fair Play dimostrato.
Riteniamo inoltre opportuno sottolineare un ulteriore elemento di riflessione: siamo l’unica squadra della provincia di Catanzaro inserita in un girone caratterizzato da una larghissima presenza di squadre della provincia di Cosenza. Un dato oggettivo che, pur non volendo alimentare polemiche, riteniamo meriti attenzione nel quadro complessivo della stagione.
Ribadiamo con forza la nostra totale contrarietà a qualsiasi forma di violenza nei confronti della classe arbitrale. Siamo consapevoli che l’errore umano possa far parte del gioco, ma quanto accaduto va oltre il singolo episodio e non può essere ignorato.
Chiediamo maggiore attenzione, rispetto e tutela per tutte le società che, con enormi sacrifici, portano avanti questo sport. Non possiamo e non vogliamo essere trattati in questo modo.
