Il supereroe col defibrillatore esiste davvero: come il dottor Colangelo e “DefibRider” salvano vite in strada

Non un semplice cardiologo, ma un medico che sceglie di stare sul campo, dove la vita si salva davvero. È da questa visione concreta e coraggiosa che nasce Vite in Salvo, il libricino ideato dal dottor Giuseppe Colangelo, che sta conquistando sempre più bambini e adulti grazie al personaggio di DefibRider.

Cardiologo calabrese di Lamezia Terme, oggi profondamente impegnato nel campo della cardioprotezione, il dottor Colangelo è una figura fuori dagli schemi: coinvolgente, un grande trascinatore, un esempio concreto. Non si limita alla pratica clinica tradizionale, ma sceglie ogni giorno di intervenire direttamente nelle situazioni di emergenza, mettendosi in gioco in prima persona, con le proprie mani.

Negli anni, infatti, si è reso protagonista di numerosi interventi salvavita “sul campo”: in strada, durante i suoi spostamenti in moto, in auto, persino su un treno o lungo un corso cittadino. Situazioni imprevedibili, affrontate con prontezza, competenza e grande coraggio, che testimoniano una dedizione autentica e una passione profonda per il proprio lavoro.

Da questa esperienza reale prende vita DefibRider: un eroe moderno che percorre le strade sulla sua moto rossa, con il defibrillatore sempre al suo fianco. Un simbolo potente, che sfida la morte – rappresentata anche dall’iconografia del teschio – e dimostra che, con preparazione e tempestività, si può fare la differenza.

Il progetto Vite in Salvo si sta diffondendo in modo costante e capillare: partito dalle TV e dalle radio locali, sta entrando progressivamente nella conoscenza e nella sensibilità di un pubblico sempre più ampio. Un passaparola autentico che cresce giorno dopo giorno e che appare ormai a un passo dall’approdo sui grandi media nazionali.

Non solo. L’iniziativa sta attirando attenzione anche a livello istituzionale, con l’interesse di assessori regionali, ma soprattutto sta ottenendo un riconoscimento di altissimo profilo nel mondo medico: numerosi primari di cardiologia del Nord Italia stanno esprimendo apprezzamento e condivisione per il progetto.

Un consenso che non è solo simbolico, ma rappresenta una vera e propria validazione scientifica e professionale di un’iniziativa che unisce divulgazione, prevenzione e intervento concreto.

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Il successo è visibile anche nelle tante iniziative nate spontaneamente, come il gesto significativo di un artigiano campano, che con passione e riconoscenza ha voluto realizzare una statuetta raffigurante DefibRider. Un’opera simbolica che verrà consegnata al dottor Colangelo e che rappresenta, in modo tangibile, quanto questo progetto stia toccando il cuore delle persone.

Accanto a questo, anche adesivi creati da appassionati di motociclismo testimoniano una partecipazione sempre più ampia e trasversale.

Fondamentale anche il ruolo delle forze dell’ordine: motociclisti della Polizia e il club della Polizia di Napoli portano con sé il defibrillatore, trasformandosi in esempi concreti di cardioprotezione attiva e contribuendo alla diffusione del messaggio sul territorio.

«Non basta curare: bisogna arrivare prima. Bisogna esserci, intervenire, agire. È questo che cerco di trasmettere, soprattutto ai più giovani», afferma il dottor Giuseppe Colangelo.

Attraverso il linguaggio del fumetto, Vite in Salvo riesce a trasformare un tema complesso in un messaggio semplice, diretto e potente, formando una nuova generazione più consapevole e pronta ad agire.

Un progetto che unisce medicina, coraggio e comunicazione. E che dimostra, concretamente, che salvare una vita è possibile. Sempre.

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