La vittoria per 2-1 contro il Catanzaro rappresenta molto più di tre punti per il Südtirol. In conferenza stampa, Fabrizio Castori legge il successo del Druso come la conferma di un’identità mai smarrita, costruita su sacrificio, intensità e spirito di gruppo. Parole nette, pronunciate con la consueta schiettezza, che restituiscono il senso di una partita vinta con sofferenza e determinazione contro un avversario di alto profilo tecnico.
Una partita preparata per fare risultato
Castori parte dal valore dell’avversario, riconosciuto senza esitazioni.
“Abbiamo battuto una squadra forte, molto più forte di quelle affrontate in precedenza. Il Catanzaro ha una caratura tecnica importante, è una squadra che ha giocato anche bene”.
Proprio questo, secondo il tecnico, amplifica il peso del successo.
“A maggior ragione questo accresce i meriti del Südtirol, perché battere oggi il Catanzaro non era facile”.
La chiave della gara, per Castori, sta nell’atteggiamento.
“È stata una partita giocata con il cuore, con grande determinazione, giocata per fare risultato”.
Sofferenza accettata e compattezza difensiva
Il secondo tempo, nel quale il Catanzaro ha spinto con continuità, viene letto come una prova di maturità mentale e tattica.
“Era una partita che ci chiamava a un grado di sofferenza molto elevato. L’abbiamo affrontata con lo spirito giusto e abbiamo portato a casa il risultato con i denti”.
Non una fase difensiva improvvisata, ma una resistenza organizzata, fondata su sacrificio collettivo e attenzione costante.
“Il gruppo non si è mai perso”
Alla quarta vittoria consecutiva, Castori respinge l’idea di un Südtirol ritrovato solo nelle ultime settimane.
“Il gruppo non si è mai perso. Prima magari mancavano i risultati, ma le prestazioni sono sempre state generose, sempre con grande impegno”.
Il tecnico richiama poi le difficoltà vissute nei mesi precedenti.
“Abbiamo avuto otto assenti per due mesi. Non è la stessa cosa giocare con otto giocatori in meno. La squadra è stata penalizzata pesantemente dagli infortuni”.
Ora, con il recupero di gran parte degli effettivi, il livello si è alzato.
“Adesso che abbiamo recuperato quasi tutti, stiamo facendo sicuramente un livello superiore”.
Intensità e uno contro uno come identità
Castori insiste sul marchio di fabbrica del suo Südtirol, mai rinnegato.
“L’uno contro uno a tutto campo è la nostra caratteristica. Qualcosa rischiamo, ma se ti butti solo là dietro non è detto che vinci le partite”.
Contro squadre di qualità, qualche duello si perde e il rischio aumenta, ma snaturarsi non è un’opzione.
“Ogni squadra deve avere il suo modo di giocare. Quando ti riescono giornate come oggi, in cui vinci contro una squadra forte, cresce l’autostima”.
Anche la classifica, ora più rassicurante, aiuta sotto il profilo mentale.
“Le vittorie danno convinzione, serenità e tranquillità. Una posizione migliore ti permette di affrontare le partite con maggiore lucidità.“
Un Südtirol fedele a sé stesso
Le parole di Castori restituiscono l’immagine di un Südtirol coerente, che non cambia pelle a seconda del momento ma rafforza i propri principi. La vittoria sul Catanzaro diventa così uno snodo importante non solo per la classifica, ma per la consapevolezza di una squadra capace di soffrire, accettare il duello e colpire quando serve. Una prova di carattere che il tecnico rivendica come naturale prosecuzione di un percorso mai interrotto.
