Riposo meritato e riposo forzato. È questa la duplice e contrastante fotografia del momento in casa Catanzaro, una squadra che viaggia sulle ali dell’entusiasmo ma che si ritrova costretta a fare i conti con una defezione pesante in vista del cruciale rush finale. Da un lato, l’ambiente respira a pieni polmoni la gioia per il brillante successo esterno ottenuto sabato a Chiavari contro la Virtus Entella, una vittoria che ha permesso al gruppo di beneficiare di un giorno extra di relax per distendere i muscoli e allentare la tensione agonistica. Dall’altro, si registra il prevedibile sconforto per l’epilogo anticipato della stagione di Alphadjo Cisse. Due facce opposte della stessa medaglia, che nelle ultime ventiquattro ore si sono inevitabilmente sovrapposte nel quartier generale giallorosso.
Alphadjo Cisse sotto i ferri in Scandinavia: i dettagli dell’intervento
Come da programma, questa mattina il numero ottanta giallorosso si è sottoposto al delicato intervento chirurgico in Finlandia. L’operazione, resasi necessaria per riparare la rottura del tendine degli adduttori di destra, è perfettamente riuscita. Ad eseguire la procedura è stato il celebre specialista professor Lasse Lempainen, alla presenza di Lorenzo Ruffo, medico del Milan, società proprietaria del cartellino del giocatore.
La prognosi stilata dallo staff medico è chiara: i tempi di recupero sono stimati in quattro mesi. Il percorso di riabilitazione avverrà sotto la stretta gestione e il controllo del club rossonero, in totale accordo con il Catanzaro. Di conseguenza, è facile immaginare che l’ex Verona abbia di fatto concluso la sua avventura calcistica in Calabria per questa annata e si vedrà pochissimo dalle parti del “Ceravolo” sino al termine del campionato.
Le contromisure di Aquilani: Liberali e il fattore Iemmello
Non c’è dubbio che l’assenza di Cisse rappresenti un vero peccato per l’economia della squadra: il talento azzurro avrebbe costituito una preziosissima freccia in più per la faretra di Alberto Aquilani nel caldo finale di campionato ormai alle porte e nelle successive, probabili sfide per gli spareggi promozione.
Tuttavia, il tecnico romano ha dimostrato grande duttilità, riuscendo ad attutire il contraccolpo grazie alla scoperta di alternative di pari valore. Su tutti spicca l’ottimo impatto del giovanissimo Mattia Liberali, capace di ritagliarsi subito uno spazio importante. A questo si somma la riuscita sperimentazione di nuove trame tattiche, prima fra tutte l’avanzamento di capitan Pietro Iemmello nella prima linea offensiva. Una mossa strategica che non solo ha ridisegnato il peso specifico del reparto, ma ha anche sensibilmente migliorato le statistiche realizzative dell’attacco giallorosso. Il Catanzaro perde un pezzo pregiato, dunque, ma non la bussola né la fame di vittorie.
