giovedì 5 Febbraio 2026

Calzavara dirige Catanzaro-Avellino: un arbitro da quasi 5 ammonizioni a gara

L’AIA ha sciolto le riserve per uno dei match più attesi della sedicesima giornata di Serie BKT. La sfida tra Catanzaro e Avellino, in programma al “Nicola Ceravolo” sabato 13 dicembre alle ore 17:15, è stata affidata alla direzione di Andrea Calzavara della sezione di Varese. Una scelta che testimonia la volontà del designatore Rocchi di puntare su profili freschi ma di personalità per gare dal coefficiente di difficoltà elevato. Per il fischietto lombardo si tratta di un banco di prova significativo, arrivato nella stagione della sua consacrazione tra i cadetti dopo la promozione ufficiale nella Commissione Arbitri Nazionale A-B avvenuta la scorsa estate.

Il profilo: un “rookie” dal cartellino facile?

Andrea Calzavara rappresenta il volto nuovo della classe arbitrale italiana. Classe giovane, ma con le idee chiare, il direttore di gara varesino ha costruito la sua ascesa attraverso un percorso solido in Lega Pro. A partire dalla stagione 2020/21, ha collezionato circa 65 designazioni in Serie C, un apprendistato fondamentale che gli ha permesso di gestire piazze calde e partite spigolose prima del grande salto avvenuto il 1° luglio 2025.

Analizzando i numeri complessivi della sua carriera, emerge il ritratto di un arbitro che non tollera cali di tensione o eccessi di nervosismo. In 194 partite ufficiali dirette, Calzavara ha estratto il cartellino giallo ben 926 volte. Una media che sfiora le 4,8 ammonizioni a partita, un dato che i ventidue in campo sabato dovranno tenere bene a mente.

Non solo gialli: il fischietto di Varese ha comminato 27 doppie ammonizioni e 46 espulsioni dirette, oltre a fischiare 34 calci di rigore. Statistiche che delineano un profilo autoritario, propenso a sanzionare il gioco duro e le proteste, e che non esita a indicare il dischetto se ravvisa gli estremi del fallo. Per il Catanzaro, reduce dalle polemiche arbitrali post-Entella e Modena e dalla gestione dei cartellini che ha portato alla squalifica di Brighenti, sarà fondamentale mantenere i nervi saldi e un approccio disciplinato.

I precedenti: equilibrio giallorosso, tabù irpino

L’incrocio tra Calzavara e le due contendenti offre spunti statistici interessanti, che potrebbero pesare anche psicologicamente sull’approccio alla gara.

Per il Catanzaro, i precedenti sono limitati e perfettamente bilanciati. Il direttore di gara ha arbitrato le Aquile in due occasioni, entrambe risalenti al campionato di Serie C. Il bilancio parla di una vittoria e una sconfitta. Un rapporto dunque neutro, senza acuti particolari o strascichi polemici che possano condizionare la vigilia.

Discorso diametralmente opposto per l’Avellino. Per gli irpini, il nome di Calzavara evoca ricordi tutt’altro che dolci. Nei quattro precedenti diretti dal fischietto varesino, tutti disputati curiosamente in trasferta (proprio come avverrà sabato al Ceravolo), i biancoverdi non hanno mai vinto. Il tabellino recita due pareggi e due sconfitte. Una sorta di tabù statistico che la squadra ospite proverà a sfatare in una delle trasferte più complesse della stagione.

La squadra arbitrale al completo: esperienza al VAR

Per una sfida che profuma di alta classifica e di rivalità storica, l’AIA ha affiancato al giovane Calzavara una squadra di collaboratori di assoluto affidamento.

A coadiuvare il direttore di gara lungo le linee laterali ci saranno gli assistenti Vittorio Di Gioia della sezione di Nola e Matteo Pressato di Latina. Il ruolo di quarto ufficiale, deputato a gestire le panchine (spesso incandescenti in queste sfide), sarà ricoperto da Stefano Striamo di Salerno.

Particolare attenzione va riservata alla sala VAR, vero centro nevralgico delle decisioni moderne. A Lissone siederà Matteo Gualtieri di Asti, un arbitro che conosce benissimo la categoria e le dinamiche di gioco, affiancato dall’esperienza di Gianluca Manganiello di Pinerolo nel ruolo di AVAR. Una coppia esperta e ben rodata, scelta appositamente per garantire che ogni episodio controverso venga valutato con la massima competenza, riducendo al minimo il margine di errore in un match particolarmente sentito da entrambe le tifoserie.

Un esame di maturità per tutti

La designazione di Calzavara è un segnale di fiducia verso le nuove leve, ma carica di responsabilità sia l’arbitro che le squadre. Il Catanzaro, che deve fare i conti con una situazione disciplinare delicata (con Antonini e Bettella in diffida), troverà di fronte un direttore di gara che statisticamente non perdona il gioco falloso. L’Avellino, dal canto suo, dovrà superare la cabala negativa.

Sabato pomeriggio, al “Ceravolo”, non si giocherà solo per i tre punti. Si giocherà anche una partita di nervi e di gestione, dove la capacità di adattarsi al metro di giudizio di un arbitro emergente e rigoroso potrebbe fare la differenza tra una vittoria e un passo falso.

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