lunedì 26 Gennaio 2026

Catanzaro-Carrarese, le probabili: Oudin dal 1’, Iemmello tra le linee. Calabro col 3-5-2

Il Ceravolo si riaccende alle 17:15 per una partita che profuma già di snodo: dopo i pareggi con Südtirol e Spezia, il Catanzaro cerca la prima vittoria contro una Carrarese compatta e in salute. Due settimane di lavoro senza gare ufficiali hanno dato ad Alberto Aquilani il tempo di “cementare l’idea”, parole sue. Tradotto: alzare i giri del motore, cucire i nuovi nel vestito tattico e mettere in campo una squadra riconoscibile, più rapida nell’alzare il baricentro e più pulita nell’ultimo passaggio.

Qui Catanzaro: 4-2-3-1 elastico, Oudin da “10” leggero e Iemmello regista offensivo

Nelle intenzioni del tecnico il Catanzaro riparte dal vestito di La Spezia4-2-3-1 in partenza, pronto a mutare in 3+2 a palla in uscita con Di Chiara “braccetto” a sinistra e terzini pronti a scaglionarsi. Davanti a Pigliacelli il pacchetto difensivo dovrebbe essere composto da FavasuliBettellaAntonini e lo stesso Di Chiara. In mezzo il filo conduttore è la coppia Pontisso-Petriccione: geometrie, pressione sul primo passaggio avversario e quel pizzico di mestiere che, in B, fa la differenza nelle seconde palle.

Sulla trequarti c’è curiosità per Rémi Oudin: arrivato con ritardo di condizione ma con un talento che non ha bisogno di presentazioni, può partire dall’inizio (in staffetta con Liberali a gara in corso) per dare qualità tra le linee. Con lui si muoveranno D’Alessandro largo per dare profondità e Iemmello qualche metro sotto la punta: Pietro è sempre più un regista offensivo, ama venire incontro, toccare palla e rifinire. In area ci va Pittarello, che con la Carrarese ha già lasciato il segno la scorsa stagione e ha una gran voglia di riaccendere il tabellino. Ancora out Federico Di Francesco – postumo di un’elongazione rimediata un mese fa – mentre restano fuori lista Bashi e Seha.

Catanzaro (4-2-3-1)PigliacelliFavasuliBettellaAntoniniDi ChiaraPontissoPetriccioneD’AlessandroOudinIemmelloPittarelloAll. Aquilani.

Qui Carrarese: 3-5-2 ordinato, catena di destra pungente e ripartenze codificate

La Carrarese di Antonio Calabro arriva con identità chiara: 3-5-2 corto, righe strette, esterni pronti a ribaltare il campo. Davanti a Bleve agiranno RuggeriIllanes e Imperiale; quinti Zanon e Cicconi con Hasa interno insieme a Zuelli e Bozhanaj per palleggiare e accompagnare l’azione. In attacco coppia di lotta e governo: Finotto–Abiuso per schermare l’uscita dei centrali giallorossi e attaccare l’area con cattiveria. Assenze pesanti: SchiaviTorregrossa e Belloni sono outCapezzi e Cham non convocati.

Carrarese (3-5-2)BleveRuggeriIllanesImperialeZanonHasaZuelliBozhanajCicconiFinottoAbiusoAll. Calabro.

Le chiavi: pressione alta, qualità tra le linee e panchine lunghe

Sarà partita di duelli e dettagli. Il Catanzaro ha numeri alti in palle recuperate e duelli vinti: pressing organizzato sul play toscano e riaggressione immediata dopo la perdita possono essere la miccia per accendere il Ceravolo. Con Iemmello tra le linee e Oudin nel mezzo spazio, l’obiettivo è creare superiorità centrale e liberare la corsa di D’Alessandro sul lato debole. Attenzione però alla corsia destra ospite: Zanon spinge, Cicconi arriva sul secondo palo e Hasa sa strappare tra le linee; letture preventive dei centrali e aiuti del doppio mediano saranno fondamentali.

Capitolo panchine: Liberali può dare ritmo e gamba dopo l’ora di gioco, Pandolfi è l’arma per alzare la profondità, mentre Cissé e Buso offrono cambi di passo diversi per spaccare il finale. Nella Carrarese, Cudrig (se impiegato a gara in corso) e il piede educato di Bozhanaj sui piazzati sono variabili da non sottovalutare.


La cornice la mette il Ceravolo, il resto tocca alle squadre. Il Catanzaro ha bisogno del primo acuto per trasformare buone sensazioni in classifica e benzina emotiva. La Carrarese, da parte sua, è squadra tosta, allenata, che concede poco e riparte con idee chiare. Il copione è scritto solo a matita: come sempre, in B, lo riscriveranno i duelli, la qualità nel momento giusto e il coraggio di chi avrà più voglia di prendersi la scena.

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