Un “Ceravolo” in estasi saluta il 2025 con una prestazione magistrale. Iemmello e Pittarello (un gol e un assist a testa) annientano i romagnoli. La squadra di Aquilani ora è quarta a quota 31 punti: è lecito sognare
Il 2025 non poteva chiudersi in modo più dolce, o forse sarebbe meglio dire esaltante. Il Catanzaro non si ferma più: contro il Cesena, in un “Ceravolo” ribollente di passione, arriva la quinta vittoria consecutiva, l’ottava nelle ultime dieci uscite. Un ruolino di marcia da schiacciasassi che proietta le Aquile al quarto posto in classifica, agganciando proprio i romagnoli a quota 31 punti. Il 2-0 finale porta le firme dei “gemelli” Iemmello e Pittarello, protagonisti di uno scambio di cortesie (gol e assist reciproci) che ha mandato in tilt la difesa bianconera. Aquilani ha costruito una macchina perfetta: cinica, solida e capace di soffrire quando serve.
Primo Tempo: brivido Shpendi, poi sale in cattedra lo Zar
L’avvio è di marca giallorossa, con un approccio aggressivo che mette subito alle corde gli ospiti. Già al 4′ Cisse, servito da Petriccione, ha sul piatto il pallone del vantaggio ma calcia debolmente tra le braccia di Klinsmann. Il Cesena, squadra di rango, non sta a guardare: al 16′ serve un super Pigliacelli per deviare in corner il tiro a giro di Francesconi. La gara vive di fiammate. Al 23′ il “Ceravolo” trattiene il fiato: un errore in impostazione innesca il contropiede letale dei romagnoli, Shpendi scarica un bolide dal limite che si stampa sul palo esterno, facendo tremare la porta e i polsi dei tifosi.
Passata la paura, il Catanzaro colpisce. È il 26′ quando lo schema da palla inattiva funziona alla perfezione: corner tagliato di Pontisso, torre aerea imperiosa di Pittarello e zuccata vincente di Pietro Iemmello che anticipa tutti. 1-0 e stadio in delirio. Il vantaggio galvanizza le Aquile. C’è spazio anche per le proteste al 33′ (contatto dubbio su Favasuli in area, l’arbitro Crezzini lascia correre), prima che il tempo si chiuda tra gli applausi convinti del pubblico.
Ripresa: ancora un legno ospite, poi il colpo del KO
Il rientro dagli spogliatoi vede un Cesena ferito e pericoloso. Al 48′ i romagnoli costruiscono un’azione avvolgente: Ciervo e Diao confezionano un pallone d’oro per Shpendi, che a botta sicura col mancino centra il secondo legno della sua sfortunata giornata. È il momento di massima sofferenza, ma è qui che si vede la maturità della grande squadra.
Gol sbagliato, gol subito. La legge del calcio è spietata e al 53′ il Catanzaro chiude i conti. Iemmello si traveste da rifinitore e lancia in verticale Pittarello: l’attaccante sfrutta un’indecisione di Zaro, entra in area e con un destro chirurgico in coordinazione fulmina Klinsmann. 2-0, partita in ghiaccio e scambio di favori completato tra le due punte.
Gestione e festa finale
Mignani prova il tutto per tutto con un triplo cambio al 55′, ma l’inerzia è ormai tutta giallorossa. Aquilani gestisce le energie inserendo forze fresche: dentro Rispoli e Frosinini, poi Liberali e Buglio (subentrati a Cisse e Pontisso) per tenere alto il baricentro. È anzi il Catanzaro a sfiorare il tris: al 74′ Rispoli semina il panico sulla sinistra, rientra e lascia partire una rasoiata che sibila a fil di palo. Il finale, con ben sette minuti di recupero, è pura accademia in una bolgia di tifo. Il triplice fischio sancisce non solo la vittoria, ma la definitiva candidatura del Catanzaro a un ruolo da protagonista assoluto per il girone di ritorno.
Catanzaro-Cesena: Il tabellino
CATANZARO – CESENA 2-0
Marcatori: 26′ Iemmello, 53′ Pittarello
CATANZARO (3-4-1-2): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Petriccione (62′ Rispoli), Pontisso (77′ Buglio), D’Alessandro (62′ Frosinini); Cisse (77′ Liberali); Pittarello, Iemmello. All. Aquilani.
CESENA (3-5-2): Klinsmann; Ciofi, Zaro (55′ Amoran), Mangraviti; Ciervo, Berti, Bisoli (73′ Olivieri), Francesconi, Frabotta (55′ Magni); Diao (55′ Blesa), S. Shpendi. All. Mignani.
