Il pareggio beffa contro il Pescara (3-3) ha lasciato un segno profondo, non solo per la modalità rocambolesca con cui è maturato, ma perché ha bruciato il primo dei due “bonus” casalinghi che il calendario aveva servito al Catanzaro. Il piano di Alberto Aquilani era chiaro: sfruttare il doppio turno interno per fare il pieno di punti e scalare la classifica. Il primo colpo, però, è andato a vuoto, trasformando la prossima sfida contro la Virtus Entella (sabato 29 novembre, ore 17:15) in un crocevia senza appello.
Non si tratta più solo di dare continuità, ma di necessità classifica. Dopo l’Entella, infatti, il calendario si impennerà drasticamente: l’8 dicembre le Aquile saranno ospiti del fortissimo Modena al “Braglia”, una delle corazzate del campionato. Arrivare in Emilia senza aver incamerato i tre punti contro i liguri rischierebbe di aprire una crisi di risultati pericolosa.
Il rammarico Pescara: un jolly sprecato
La gara contro il Pescara doveva essere il trampolino di lancio. Invece, si è trasformata nella fiera dei rimpianti. Aver segnato tre gol (con il ritorno al bonus di Buso e Pittarello) e non aver vinto è un peccato capitale in Serie B. Quei due punti persi al 93′ pesano come macigni, perché il fattore “Ceravolo” va sfruttato appieno contro squadre alla portata come gli abruzzesi.

Ora, il margine di errore si è azzerato. Il Catanzaro si trova a metà del guado: ha raccolto un punto dove ne doveva prendere tre. La sfida con l’Entella diventa quindi una finale anticipata per chiudere il mini-ciclo casalingo con 4 punti totali, un bottino accettabile (seppur non esaltante) per preparare la trasferta di Modena con la mente sgombra e non con l’ansia da prestazione.
Virtus Entella: l’obbligo di osare
L’avversario di turno, la Virtus Entella, arriva a Catanzaro in una situazione complessa. Con 15 punti (uno in meno dei giallorossi) e una difesa che ha già concesso 17 reti, i liguri rappresentano l’avversario ideale per un attacco che, numeri alla mano, funziona (19 gol fatti dal Catanzaro).
Tuttavia, Aquilani dovrà gestire l’equilibrio. Se contro il Pescara l’inserimento di tutte le punte ha portato gol ma ha sguarnito la difesa, contro l’Entella servirà “concentrazione totale” per evitare di concedere ripartenze a una squadra che, pur in difficoltà, sa come far male. La chiave sarà aggredire subito la partita, sfruttando l’inerzia del pubblico e la fragilità difensiva ospite, per mettere al sicuro il risultato senza dover soffrire fino al recupero. Buso e Pittarello, rivitalizzati dal turno precedente, si candidano a protagonisti per scardinare la retroguardia ligure.
L’ombra del Modena: perché servono i 3 punti
Perché questa partita è così caricata di significati? Basta guardare cosa attende il Catanzaro dopo il fischio finale. L’8 dicembre ci sarà la trasferta contro il Modena di Sottil, squadra costruita per la promozione e attualmente nelle zone altissime della classifica (25 punti).
Andare al “Braglia” con una classifica deficitaria o con il morale a terra dopo un mancato successo casalingo sarebbe letale. Il Modena in casa è una macchina da guerra e concederà pochissimo. Ecco perché il Catanzaro deve fare “scorta” di punti ora, contro l’Entella. Vincere sabato significa presentarsi al big match di dicembre con 19 punti, una posizione di classifica tranquilla che permetterebbe di giocare in Emilia con la testa libera e, magari, tentare il colpaccio. Fallire sabato, invece, significherebbe entrare in un tunnel di pressione che una piazza passionale come Catanzaro rischia di soffrire.
Non ci sono più calcoli da fare. Il primo jolly (Pescara) è stato sprecato. Il secondo (Entella) è sul tavolo e va preso a tutti i costi. Aquilani lo sa, la squadra lo sa. Sabato al “Ceravolo” serve una prova di maturità definitiva: solidità dietro, cinismo davanti e tre punti in tasca. Solo così si potrà guardare alla trasferta di Modena non come a una montagna da scalare, ma come a una grande opportunità di confronto.
