Catanzaro-Frosinone: Tutti al Ceravolo, tre punti per sognare in grande

Consolidare il quinto posto grazie ai risultati delle concorrenti e attaccare il quarto. Organizzazione societaria, performance di Mister e Calciatori meriterebbero il sold out da qui alla fine del campionato

Un Catanzaro sempre più convincente, si accinge ad iniziare il mese di marzo al Ceravolo. Lo fa in una partita molto probante, dopo quattro vittorie consecutive che chiudono un mese di febbraio strepitoso. Ospiterà un Frosinone in leggero calo nervoso, dopo aver condotto una stagione, sin qui al di sopra di ogni più rosea previsione. Ha infatti occupato a lungo primo e secondo posto, ora è terzo, con le due fuoriserie Venezia e Monza che lo precedono, con il Palermo che aspira a superarlo quanto prima e il Catanzaro che, dal canto suo, prova ad accorciare ulteriormente nei suoi confronti. Frosinone circondato di sopra, di sotto e anche al centro? Dovesse perdere a Catanzaro, e non è certo improbabile, sarebbe più che certo.

Ci chiediamo: perché per una partita del genere non c’è il sold out? Andiamo per le diecimila presenze che rappresentano una cifra importante, ma quello che sta facendo la squadra e l’alta posta in palio, meriterebbero ben altro. Andare allo stadio nei mesi di gennaio e febbraio è stato difficile. Un maltempo inesorabile, ha causato una presenza di poco sotto gli ottomila, più che accettabile. Ma oggi c’erano tutti i presupposti climatici e agonistici, affinché si registrasse il sold out. Lo ha chiamato con un appello social di grande impatto, il Vice Presidente Desiderio Noto. Lo hanno fatto intendere con un raduno delle grandi occasioni, i nostri ineguagliabili ultras, invitando tutti i tifosi a riempire gli spalti del campo d’allenamento a San Floro.

Noi pensiamo che le performance dei giallorossi, meritino d’ora in poi il sold out in tutte le partite perché in gioco c’è un sogno che va vissuto fino in fondo, a prescindere dall’esito finale. Il SUO campionato il Catanzaro lo ha già stravinto e l’accesso al terzo play off consecutivo è piu che una realtà. Resta il sogno di chi è nella condizione di giocarsi qualcosa di grandioso, senza l’obbligo di dover conquistare alcunché. Ma questo percorso merita di farlo con il massimo apporto casalingo della sua gente, perché quello esterno è stato e continua ad essere a livello di podio della serie cadetta. Non vuole essere una critica, ma nell’ultima dell’anno con il Cesena, il colpo d’occhio del Ceravolo sold out era fantastico. Come del resto in tutte le occasioni in cui lo è stato, trascinando la squadra a vittorie indimenticabili.

Della partita cosa vogliamo dire? Ad incrocio ci saranno ex da una parte e dall’altra: Nicolò Brighenti il più importante come ex capitano dei frusinati, poi ancora Mirko Pigliacelli e Pietro Iemmello. Nel Frosinone Ilias Koutsoupias e Ilario Monterisi che sblocco la partita d’andata, ma non sarà presente per infortunio.

Andrà in campo con il consueto e collaudato 4 3 3 che dovrebbe essere il seguente: Palmisani tra i pali, con linea a quattro composta da Anthony Oyono a destra, J. Gelli e G. Calvani centrali e G. Bracaglia a sinistra; centrocampo a tre composto da I. Koutsoupias, G. Calò e M. Cichella. Davanti G. Kvernadze a sinistra, punta centrale Raimondo o Zilli, con il terribile francese Fares Ghedjemis a destra. È l’unica squadra dell’intero campionato a giocare con la difesa a quattro e due esterni alti a piede invertito. Prima, con Possanzini, lo faceva anche il Mantova.

Tre sono le caratteristiche principali del Frosinone:

  • la grande abilità di fare gol grazie a calci piazzati come punizioni e corner, calciati con il grande piede di Giacomo Calò;
  • l’aggressività di centrocampisti totali come l’ex Koutsoupias e anche Cicchella;
  • l’abilità sia nell’assist che nella conclusione dei due fortissimi esterni alti.

Il Catanzaro dovrebbe rispondere con il suo ormai molto efficace 3 4 2 1 o 1 2 che dovrebbe essere questo: Mirko Pigliacelli in porta con linea a tre composta da Cassandro, Antonini e Brighenti; centrocampo a quattro con Favasuli, Petriccione, Pontisso e D’Alessandro; Mattia Liberali a supportare sia i due centrali di centrocampo che la trequarti e Nuamah ad affiancare, con un compito tattico molto efficace, il Capitano Pietro Iemmello.

Non si escludono sorprese in entrambe le squadre, visto il trittico settimanale di partite che le attendono. Ma difficilmente il turnover inizierà oggi, perché la posta in palio è molto alta tra chi insegue e chi non vuole perdere ulteriore distanza dalle prime. Forse uno o due accorgimenti tattici da parte del Catanzaro che potrebbero riguardare la nostra fascia sinistra, loro destra. Ma non è detto, potrebbe bastare una grande attenzione senza perdere di identità.

Una gara in definitiva da giocare con grande concentrazione, tipo le vittorie interne dell’andata con Palermo e Venezia. Ma con la consapevolezza di chi ormai è cresciuto molto, sia nei meccanismi di gioco che nella personalità. Andiamo quindi a fare una partita di grande livello, a consolidare il quinto posto e mirare l’obiettivo più ambizioso del quarto. Pietro Iemmello sa che queste sono le sue partite, lo sappiamo tutti, avversari compresi. È se fosse anche il giorno di Patrick Nuamah? Al ragazzo manca solo il gol e sarebbe fantastico per lui farlo al Ceravolo, con una grande vittoria.

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