Pigliacelli 6 – Incolpevole sui due gol subiti, per il resto è attento ma non viene mai seriamente impegnato.
Brighenti 6- – Il palleggio prolungato e continuo degli stabiesi nel primo tempo, manda spesso in tilt la difesa giallorossa ed anche un veterano come lui si trova in difficoltà in numerose occasioni. Molto meglio nella ripresa.
Antonini 6.5 – Un ottimo salvataggio e almeno tre chiusure degne di nota. Viene ammonito e – visto il clima nella partita del primo tempo – giustamente sostituito. (Dal 46’ Petriccione 7 – Si rivela un ingresso prezioso e probabilmente decisivo, forse ancora più degli autori dei gol. Con una Juve Stabia in inferiorità numerica, ma comunque pericolosa, mette un ordine perfetto a centrocampo e con la sua provvidenziale qualità mette in mostra giocate di alta scuola, distribuendo palloni preziosi in quanto bene azzeccati).
Bettella 4.5 – Disastroso nel primo tempo. Compie un fallo continuato e plateale in occasione del rigore concesso agli avversari per il primo vantaggio ed il suo errore risulta decisivo in occasione della seconda rete stabiese. La Juve Stabia domina il primo tempo, ma lui la agevola in tutto e per tutto. (Dal 46’ Verrengia 7 – Segna il suo primo gol in Serie B e riapre la partita ad inizio ripresa, con un ottimo inserimento. Per il resto, risulta molto attento e soprattutto determinato).
Favasuli 6 – Nel primo tempo è apatico e il suo rendimento è decisamente scadente. Non si fa vedere praticamente mai e soffre amaramente la spinta degli esterni ospiti dalle sue parti. Molto meglio nella ripresa, per corsa, intraprendenza, pericolosità e qualche virtuosismo tecnico di ottima fattura.
Rispoli 5.5 – Soffre lo strapotere nel palleggio degli stabiesi e non incide. Un passo indietro, per lui, a livello di prestazione. (Dal 46’ Di Francesco 6.5 – Ingresso in campo importante, con un contributo di esperienza notevole. Da oggi può risultare prezioso e lo ha dimostrato).
Pontisso 6.5 – Nei primi venti minuti di gioco non tocca palla, come del resto tutta la squadra. Ma cresce col passare dei minuti e va ancora meglio nella ripresa. Onnipresente, quando ci sono da battere i calci piazzati. Ma lo conosciamo per questo ed anche in queste occasioni può risultare prezioso e magari determinante. In ogni caso, anche quando sembra – solo apparentemente! – in ombra è comunque insostituibile. (Dall’84’ Oudin s.v.).
Cassandro 6.5 – Non è perfetto, ma è costante ed a tratti irrefrenabile. Prende un fallo che per una questione di centimetri non diventa un calcio di rigore ed inoltre subisce il fallo da Cacciamani, portando ad un’espulsione sacrosanta che cambia in maniera provvidenziale ed inaspettata il corso della gara nella ripresa.
Cisse 6 – Sempre nel vivo del gioco, ma avrebbe potuto finalizzare molto meglio qualche buona occasione.
Iemmello 6.5 – Ottima giocata “no look” nel primo tempo per Cassandro e in più segna il suo secondo gol stagionale, il decimo contro la Juve Stabia, fra le vittime preferite del bomber giallorosso.
Pandolfi 5.5 – Una buona accelerazione iniziale, ma poi si perde e vaga fra le linee d’attacco, decisamente con poco costrutto. (Dal 65’ Pittarello 6.5 – Stavolta l’impegno genera qualche risultato apprezzabile. Ottima la sponda per Iemmello, a cui si aggiunge una conclusione nel finale che termina non di molto a lato della porta avversaria.
Allenatore Alberto Aquilani 5.5 – Un primo tempo orrendo in cui il Catanzaro subisce in maniera imbarazzante il palleggio della Juve Stabia e il suo dominio assoluto, provocando anche i giusti fischi del “Ceravolo”. Complice anche l’espulsione di Cacciamani che lascia gli ospiti campani in dieci uomini, la partita cambia per forza di cose e il Catanzaro riprende quantomeno il pareggio più con l’orgoglio e con la forza dei nervi. Azzeccati gli ingressi di Verrengia, Pittarello e soprattutto Petriccione nella ripresa, che si sono rivelati decisivi, ma un primo tempo inquietante non risolleva del tutto le responsabilità di Aquilani, mantenendo il voto sotto la sufficienza.
Un cenno all’arbitro, Juan Luca Sacchi, vocato stasera a una certa mediocrità causata dal prolungato eccessivo di protagonismo. A parte alcune sviste e alcune scelte discutibili, il recupero finale è stato totalmente inadeguato rispetto ai sei minuti persi al VAR, alle sostituzioni e alle inevitabili e numerose perdite di tempo causate ad arte dagli ospiti.
In quanto al VAR, Baroni e la sua squadra hanno deciso di invertire la tendenza: di rigori come quello non considerato- previo consulto- al termine della gara, in queste prime giornate di Serie A e B ne sono stati concessi per molto meno. Evidentemente “l’intensità” non è uguale per tutti.
In queste prime giornate dei due maggiori campionati italiani, gli arbitri sono tornati nell’occhio del ciclone. Il designatore Rocchi invita ad abbassare i toni, ma a differenza di calciatori, allenatori, dirigenti e presidenti noi possiamo parlare senza timore di essere squalificati. Continueremo a farlo sempre e comunque, se ce ne sarà l’occasione.
