Per la gara con il Mantova è fondamentale l’apporto del pubblico per contribuire a dare la svolta alla stagione
Se le tre settimane siano servite o meno per veder un nuovo Catanzaro sotto tutti i punti di vista lo sapremo solo domenica a partire dalle 15 quando Catanzaro e Mantova si materializzeranno sul terreno del Ceravolo per il tanto atteso ritorno del campionato dopo la lunga sosta.
Uno stadio che sia pur sottoforma di cantiere deve essere una fortezza inespugnabile che tanta gioia e soddisfazioni ha riservato ai propri tifosi.
A proposito di questi ultimi ci si aspetta che accorrano in massa per gremire i settori che attualmente la società ha potuto mettere a loro disposizione, come già avvenuto nella gara di Coppa Italia e nel match di campionato con la Carrarese.
Un Ceravolo con le attuali 5000 presenze che al massimo ci potranno essere sarà la cornice che ci si aspetta affinchè la partita possa indirizzarsi nella giusta direzione.
Tutti al Ceravolo per un unico obiettivo: la vittoria.
Conseguire i tre punti assumerebbe una valenza enorme per il morale dell’intero ambiente nel quale i malumori e le (giuste) preoccupazioni potrebbero gradualmente dissiparsi.
La vittoria potrebbe far vedere la classifica con uno stato d’animo un po’ più rassicurante viste le difficoltà di un campionato estremamente equilibrato e, a nostro avviso, livellato verso il basso.
Vincere ma non necessariamente convincere.
Anche una vittoria cosiddetta “sporca” in questo momento e dopo il negativo ruolino di marcia che c’è stato fin qui da parte di Iemmello e compagni rappresenterebbe una boccata d’ossigeno.
E’ opinione generale che la sosta sia arrivata al momento giusto per ricaricare le pile cioè, detto in soldoni, per dare la possibilità a chi era in precarie condizioni fisico-atletiche di rimettersi in carreggiata.
Il lavoro personalizzato svolto sugli elementi che ne avevano maggiormente bisogno speriamo possa dare i suoi frutti.
Il pieno recupero che riguarda comunque l’intero organico – la squadra dopo i primi 50’/60’ è apparsa scarica – è fondamentale per affrontare il prosieguo del campionato che vedrà il Catanzaro scendere in campo per ben 6 volte nell’arco di 27 giorni dall’11 ottobre al 7 novembre.
Mister Gorgone apporterà senz’altro delle variazioni tattiche e su alcuni degli interpreti che saranno chiamati ad applicare i principi di gioco da lui richiesti.
Un Di Francesco che scalpita, un convincente Frosinini, un rientrante D’Alessandro dopo l’infortunio, un Alesi che può ricoprire diversi ruoli e soprattutto un cambio di atteggiamento e mentalità sono armi in più che il tecnico dovrà sfruttare per dare un nuovo volto alla squadra e, speriamo, alla stagione. Ciò in attesa del miglior Pecorino e Dorval su tutti.
Non aspettiamoci però miracoli, sia chiaro. Nonostante le tre settimane di lavoro non si potrà avere la pretesa di un cambio radicale e una prestazione convincente contro l’avversario più in forma del momento non sarà di certo facile.
Il Catanzaro ha comunque sempre tirato fuori orgoglio e carattere in circostanze come questa, dopo un periodo di crisi e di scarsi risultati quindi tutto sarà possibile.
A tre giorni dalla gara con il Mantova del calabrese Modesto c’è tanta fiducia in quanto la squadra appare tranquilla e al contempo carica e smaniosa di risollevarsi.
E poi, diciamolo francamente, che domenica sarebbe senza il Catanzaro in campo? L’ansia continua a accrescere…
