Catanzaro-Padova 1-1: Mignani trasforma la squadra, ma i soliti difetti condannano. Le pagelle di Aurelio Fulciniti

Pigliacelli 6 – Mai impegnato. Subisce solo il gol, concesso da una difesa giallorossa alquanto disattenta.

Frosinini 7 – Molto attivo sulle destra, accompagnando a più riprese una manovra offensiva piuttosto dinamica. Nella fase offensiva è spesso incisivo insieme a Candela. Ottimo anche in fase difensiva. (Dal 76’ D’Alessandro 6- – Un breve tratto di partita che non gli consente di essere particolarmente incisivo, pur mostrando una certa vivacità).

Antonini 7 – Ha Artistico come avversario diretto e lo blocca in maniera costante e precisa, impedendogli totalmente di passare con insidia dalle sue parti.

Imperiale 6.5 – In difesa non sbaglia praticamente nulla. Non si fa molto vedere in fase offensiva anche se sfiora un bel gol di testa, con il pallone che esce fuori di pochissimo.

Candela 7 – Non commette alcun errore e non ha la benché minima distrazione. Finché c’è lui, niente riesce a passare dalle sue parti. Quando esce, dopo qualche minuto l’errore si vede puntuale. (Dal 65’ Ruggero 4.5 – Entra e commette un gravissimo errore che porta in maniera di penosa sua indifferenza al gol del Padova con una solitaria conclusione in tutta la pertica).

Tchaouna 5.5 – Fallisce un’occasione da gol che poteva essere decisiva. Sembrava distratto. Poco incisivo in attacco e in tutto il resto.

Petriccione 7 – Potenzialità e qualità al massimo livello. Gioca la sua gara secondo il livello valido che può offrire. (Dal 75’ Mosti 6.5 – Il suo gioco basato sull’imprevedibile in attacco lo esprime ed ha anche l’occasione per segnare, con un intervento del portiere Sorrento che nega un gol che il Catanzaro avrebbe meritato assolutamente).

Alesi 6- – Molto positivo nel primo tempo, di meno nella ripresa.

Dorval 7 – Ottima gara, per un giocatore che sta rispuntando fuori in maniera straordinaria. Bel gol, belle giocate, ma va precisato che il gol padovano nasce della sua zona di competenza.

Koffi 6- – Un lottatore, ma come sempre impreciso e poco sveglio quando si tratta di segnare. (Dal 79’ Buso 6.5 – Entra e subito si fa notare. La più bella giornata è stato il cross per la grande occasione di Mosti).

Iemmello 7.5 – La sua migliore partita ad horas, da un momento all’altro in latino. Ha due grandi occasioni per segnare e guida la squadra da leader. Deve continuare così. Subisce inoltre un rigore che gli viene scandalosamente negato. (Dal 79’ Arditi 6- – Ci prova, ma può fare molto meglio).

Allenatore Michele Mignani 7 – La squadra sta cambiando come atteggiamento, come qualità e come manovra molto valida. Grossi meriti dell’allenatore, anche se restano due difetti che c’erano già da prima. Con la qualità di Mignani possono essere risolti.
Ma è giusto evidenziarli, partendo dal gol subito in modo scandaloso, con una marcatura assolutamente inesistente sul calciatore padovano che segna il gol del pareggio (unico tiro in porta del Padova) senza essere minimamente controllato. Un altro essere penoso, uno dei tantissimi già avvenuti dall’inizio del campionato, da correggere assolutamente.

Questa squadra ha segnato un solo gol rispetto alle numerose occasioni create: tiri in porta, tiri fuori ed un’occasione assolutamente e indegnamente sprecata. Un Catanzaro incisivo, ma con tutti i pregi che sta acquisendo, ancora non ha imparato a segnare. Un errore da sottolineare con la matita, come a scuola, ma che va risolto, perché adesso è l’unico che crea danni.

Inoltre, fra i danni casuali, ma assolutamente clamorosi, ce n’è uno decisamente netto, visto chiaramente da tutti, tranne che dal VAR. Non abbiamo capito perché non vedono. Come a Benevento, il VAR ha sicuramente dei problemi di vista al contrario. Senza contare il rigore negato a Iemmello che è l’errore più scandaloso ed a livelli di vergogna.

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