Un cuore immenso e una tenacia che non muore mai. La formazione guidata da mister Costantino espugna il campo dei sanniti al 92′ e centra il quarto successo esterno consecutivo, lanciando la volata per la post-season
La Primavera del Catanzaro continua a stupire e centra il suo quarto blitz esterno consecutivo in una stagione ricca di soddisfazioni. Dopo la battuta d’arresto subita tra le mura amiche del campo “Curto” contro la Ternana, i ragazzi guidati da mister Massimo Costantino hanno saputo rialzare la testa nel modo più epico possibile, sbancando il rettangolo di gioco del Benevento con un pirotecnico 3-2 maturato integralmente nel corso di una ripresa letteralmente al cardiopalma.
Un secondo tempo da brividi e il guizzo di Tassoni
La sfida ha regalato emozioni a non finire, accendendosi all’improvviso subito dopo l’intervallo. A sbloccare la contesa in favore dei giallorossi calabresi ci ha pensato Gjoka al quarantaseiesimo minuto, portando avanti i suoi a freddo. I padroni di casa sanniti non si sono tuttavia arresi e hanno trovato il momentaneo pareggio al 71′ con Giugliano, ma la gioia campana è durata pochissimo. Solo quattro minuti più tardi, al 75′, Gatto ha riportato prepotentemente avanti gli Aquilotti.
Il finale è stato incandescente: all’ottantasettesimo il Benevento ha trovato nuovamente la via della parità con Soprano, gelando di fatto le speranze catanzaresi di portare a casa l’intera posta in palio. Eppure, proprio al fotofinish, precisamente al novantaduesimo minuto, Raul Tassoni ha fatto esplodere di gioia la panchina di Costantino siglando la rete del definitivo 3-2. La forte tensione agonistica ha purtroppo lasciato uno strascico subito dopo il triplice fischio del direttore di gara, il signor Antonuccio della sezione di Roma 1, che ha dovuto estrarre il cartellino rosso sanzionando il beneventano Nonga e il match winner catanzarese Tassoni.
Classifica che fa sognare in vista dello scontro diretto
Questa vittoria pesantissima, che rappresenta l’ottavo successo stagionale, rilancia con grande forza le ambizioni di alta classifica della Primavera giallorossa. I ragazzi di Costantino salgono infatti a quota 28 punti, allontanandosi in maniera quasi definitiva dalla zona calda, la quale ora dista ben undici lunghezze, e mettendo seriamente nel mirino la zona playoff, distante solamente quattro punti.
Un margine ridotto che rende la prossima sfida un vero e proprio crocevia stagionale: nella giornata di sabato 21 febbraio, gli Aquilotti torneranno a giocare in casa al “Curto” ospitando lo Spezia, attuale quarta forza del campionato che precede i calabresi proprio di quattro preziosissime lunghezze. Si prospetta quindi una ghiotta occasione per accorciare ulteriormente il divario e alimentare con forza un sogno chiamato post-season.
Le scelte dei due tecnici
Per onore di cronaca, andiamo a ripercorrere le formazioni che hanno dato vita a questo acceso scontro. Il Benevento, allenato da mister De Angelis, è sceso in campo con Mandato a difesa della porta, supportato dalla retroguardia composta da Nonga, Manuzzi, Del Gaudio e D’Ambrosio, con quest’ultimo sostituito al nono minuto della ripresa da Milucci. A centrocampo hanno agito Formicola, Kwete, Scalici, rilevato al 32′ del secondo tempo da Borrelli, e Soprano, con il compito di innescare il tandem offensivo formato da Giugliano e Grilli, il quale ha lasciato il posto a Miranda al diciottesimo della seconda frazione.
Il Catanzaro di Massimo Costantino ha risposto schierando Madia tra i pali, coperto da Simeone, sostituito nel finale da De Luca, Lucito, Vascotto, uscito all’intervallo per far spazio a Federico, e De Luca. La linea mediana ha visto protagonisti l’eroe di giornata Raul Tassoni insieme a Gatto, Panuccio e Ciani, rimpiazzato al quarto d’ora della ripresa da Samaritani. In avanti, spazio alla coppia formata dal marcatore Gjoka, sostituito al 32′ da Saitta, e Pierluigi, che ha lasciato il campo al 39′ per l’ingresso di De Oliveira. Ad assistere l’arbitro Antonuccio ci hanno pensato i guardalinee Di Muzio e Panebarca, entrambi della sezione di Foggia.
