Si parte. L’US Catanzaro 1929 ha ufficializzato il programma della preparazione estiva in vista della prossima Serie B. Il raduno è fissato per lunedì 13 luglio nella sede di Catanzaro. Da lì prenderà il via una lunga fase di lavoro che accompagnerà le Aquile fino all’esordio in campionato, passando per l’altura di Livigno e il classico richiamo del ritiro in quota. Un percorso disegnato per costruire le fondamenta atletiche e tattiche della squadra che Giorgio Gorgone plasmerà nelle prossime settimane.
Prima fase: il lavoro a San Floro
Prima di salire in montagna, il Catanzaro suderà a casa propria. Il campo di San Floro, quartier generale della preparazione giallorossa, ospiterà le prime sedute. Test fisici, richiami atletici, primi carichi di lavoro. Roba vera, lontano dai riflettori. Gorgone avrà a disposizione una decina di giorni per cominciare a trasmettere i suoi princìpi e valutare dal vivo i giocatori a disposizione, compresi quei giovani che il mercato ha già portato in dote e quelli che la società sta definendo in questi giorni.
La scelta di concentrare la prima fase a pochi chilometri dal “Ceravolo” non è casuale. Permette di sfruttare strutture conosciute, ridurre i tempi morti logistici e cominciare subito a spingere sull’acceleratore. A San Floro si gettano le basi. A Livigno si cerca la rifinitura atletica e la crescita dell’intesa collettiva.
Livigno: dodici giorni in alta quota
La seconda fase scatterà il 25 luglio e si concluderà il 6 agosto. Dodici giorni immersi nel cuore delle Alpi valtellinesi, a oltre 1.800 metri di altitudine. Il quartier generale sarà l’Hotel Intermonti, struttura che garantisce comfort e privacy al gruppo. Per gli allenamenti, invece, il Catanzaro potrà contare sul centro di preparazione olimpica Aquagranda, un complesso all’avanguardia dotato di spazi ampi e servizi pensati per atleti di alto livello.
Livigno non è una scena da cartolina. È una località che il calcio professionistico conosce bene, frequentata da club di Serie A e B per i benefici dell’altura sulla capacità aerobica e sul recupero. L’aria sottile obbliga l’organismo a un adattamento che, gestito con criterio, paga dividendi nella tenuta dei novanta minuti. Gorgone, il suo staff e il preparatore Patrizio Ianni avranno campo libero per dosare carichi e intensità.

L’organizzazione del ritiro è affidata a Kairos Sport, in collaborazione con Livigno Next. Due partner che garantiscono logistica collaudata e know-how specifico nella gestione dei ritiri professionistici. Dettaglio non secondario: in alta quota gli imprevisti si pagano cari. Avere interlocutori esperti riduce i margini d’errore.
Le amichevoli e la costruzione del gruppo
Il programma delle amichevoli non è ancora stato reso noto, ma è verosimile che durante la permanenza a Livigno vengano calendarizzati due o tre test contro formazioni locali o squadre che condividono la stessa base logistica. Gorgone arriverà in Valtellina con una rosa ancora in via di definizione. I test sul campo serviranno proprio a dare le prime risposte tattiche: quale sistema di gioco, quali interpreti, quali automatismi iniziare a oliare.
Dodici giorni vissuti a stretto contatto, fra colazioni comuni, doppie sedute e riunioni tecniche, rappresentano anche il primo mattone della chimica di spogliatoio. Una variabile che in Serie B pesa quanto i gol e i punti. Il Catanzaro esce da una stagione che ha lasciato qualche cicatrice. Ricompattare il gruppo attorno a un nuovo leader tecnico sarà una priorità silenziosa ma assoluta.
La preparazione estiva è il momento in cui non si vince nulla, ma si può già perdere molto. Le Aquile partono da San Floro per poi volare a Livigno. E da lassù, fisicamente e mentalmente rigenerate, torneranno al “Ceravolo” per cominciare a fare sul serio. La Serie B non aspetta.
