domenica 25 Gennaio 2026

Catanzaro-Sampdoria 0-0: al “Ceravolo” vincono i portieri. Cisse centra la traversa, Pigliacelli blinda il punto playoff

Gara bloccata e tattica sui Tre Colli: i giallorossi sbattono sul legno e su un super Martinelli, ma rischiano sulle incornate doriane. La squadra di Aquilani mantiene l’ottavo posto, blucerchiati ancora in zona rossa

Un pareggio che muove la classifica ma non accende gli entusiasmi, figlio della paura di perdere e di due portieri in giornata di grazia. Al “Nicola Ceravolo”, Catanzaro e Sampdoria si dividono la posta in palio nello 0-0 del posticipo della 21esima giornata di Serie BKT. Un risultato a occhiali che fotografa l’equilibrio visto in campo: ai punti forse avrebbero meritato qualcosa in più gli ospiti nella prima frazione, mentre la ripresa è stata di marca giallorossa, con il rimpianto della traversa colpita da Cisse. In ottica classifica, il bicchiere è mezzo pieno per le Aquile, che conservano l’ottavo posto in piena zona playoff; decisamente più amaro per i liguri, ancora impantanati nelle sabbie mobili della zona retrocessione.

Primo tempo: Pigliacelli abbassa la saracinesca

L’avvio di gara vede una Sampdoria più intraprendente, schierata da Gregucci con ordine e densità in mezzo al campo per inaridire le fonti di gioco di Aquilani. Il match, inizialmente bloccato, vive il suo primo sussulto all’11’, quando i blucerchiati vanno a un passo dal vantaggio. Sugli sviluppi di un corner, Abildgaard svetta imperioso: la risposta di Pigliacelli è felina, ma sulla respinta si avventa il neo-acquisto Viti (all’esordio) che, di testa, appoggia debolmente tra le braccia dell’estremo difensore giallorosso, graziando il Catanzaro.

La squadra di casa fatica a trovare fluidità nella manovra, costretta spesso a girare a largo dalla trequarti avversaria. La Sampdoria, pur senza strafare, tiene il pallino e nel recupero della prima frazione spaventa ancora la retroguardia calabrese: Giordano pennella un cross interessante per la testa di Coda, ma il bomber non inquadra lo specchio, spedendo alto sopra la traversa. Si va al riposo sullo 0-0, con gli ospiti preferibili per pericolosità.

Ripresa: il Catanzaro si accende, Cisse sfortunato

Al rientro dagli spogliatoi, Gregucci è costretto al primo cambio: fuori Viti per un problema fisico, dentro Vulikic. La Samp ci prova subito con una “telefonata” di Pafundi per Pigliacelli, ma è il preludio alla reazione veemente del Catanzaro. Al 48′ (3′ st), le Aquile costruiscono la prima vera palla gol: Pittarello si libera bene e conclude a botta sicura, ma trova sulla sua strada un prodigioso intervento di Martinelli che salva il risultato d’istinto.

Il momento è favorevole ai giallorossi e al 52′ il “Ceravolo” strozza l’urlo in gola: Alphadjo Cisse lascia partire una sassata dalla distanza che supera Martinelli ma si stampa clamorosamente sulla traversa. È l’acuto più limpido della serata.

Girandola di cambi e finale nervoso

Scampato il pericolo, la gara torna sui binari dell’equilibrio tattico, spezzato solo dalla girandola delle sostituzioni. Gregucci prova a dare peso all’attacco con la staffetta Coda-Brunori e l’inserimento di Begic per Cherubini. Aquilani risponde gettando nella mischia la freschezza di Mattia Liberali e Pandolfi. Proprio il talento ex Milan dà la scossa: al 70′, Liberali impegna severamente Martinelli con una conclusione ravvicinata che il portiere respinge con i pugni.

La Sampdoria, però, non sta a guardare e replica colpo su colpo. Al 73′, su azione d’angolo, serve un altro grande intervento di Pigliacelli, bravo a smanacciare salvando la porta giallorossa. Il finale è spigoloso. Al 77′ i blucerchiati protestano vivacemente per un mancato secondo giallo a Petriccione, reo di un fallo al limite dell’area giudicato da “arancione” dagli ospiti. L’ultima emozione arriva in pieno recupero, quando Brighenti, proiettatosi in avanti, anticipa l’uscita di Martinelli ma non riesce a indirizzare verso la porta sguarnita, con la palla che sfila sul fondo.

Finisce così, senza vinti né vincitori. Per Aquilani un punto di maturità contro una squadra costruita per altri obiettivi; per la Sampdoria, un altro passo troppo corto per uscire dalla crisi.

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