Tre punti in cinque giornate, una vittoria e quattro sconfitte. Il bilancio del Catanzaro alla vigilia della sosta è pesante, tanto da aver spinto martedì al confronto diretto tra proprietà, squadra e staff tecnico. Un incontro non casuale, nato dalla necessità di ricompattare l’ambiente prima di un rientro in campo che si preannuncia decisivo. Giorgio Gorgone ha ancora due settimane per lavorare sui difetti mostrati finora e ritrovare quella squadra capace, pochi mesi fa, sotto la guida di Alberto Aquilani, di dominare il campionato con idee e personalità.
Il confronto di martedì
L’incontro tra le parti è arrivato nel momento più delicato della stagione. Squadra, staff e vertici societari si sono seduti attorno allo stesso tavolo per fare il punto su un avvio di campionato lontanissimo dalle aspettative. Non una resa dei conti, ma un chiarimento necessario per individuare le cause di un rendimento che in cinque partite ha prodotto una sola vittoria.
La classifica non lascia spazio a interpretazioni: quattro sconfitte pesano come macigni per una squadra che l’anno scorso si era spinta fino alla finale playoff.
Due amichevoli per non perdere ritmo
La sosta non significa fermarsi. Mercoledì 30 settembre, alle ore 15, il Catanzaro affronterà in amichevole la Vibonese, formazione di Serie D, un test utile per mantenere ritmo partita in un momento in cui il campionato si ferma. Nelle ore successive è previsto anche un ulteriore confronto con la Primavera giallorossa, guidata da mister Massimo Costantino: un doppio impegno che permetterà a Gorgone di valutare condizione fisica e minutaggio di più giocatori nello stesso pomeriggio.
Due rientri attesi: D’Alessandro e Tchaouna
Sul campo, intanto, la squadra prosegue gli allenamenti in vista della ripresa. Tra i protagonisti di questi giorni c’è Marco D’Alessandro, esperto esterno che lavora per farsi trovare pronto al rientro dalla sosta.
Accanto a lui si allena anche Franck Tchaouna, attaccante classe 2005, gemello dell’altro centrocampista giallorosso Franky. Tchaouna si era fermato per infortunio appena arrivato a Catanzaro lo scorso luglio, ancora prima di partire per il ritiro di Livigno. Il suo recupero rappresenta un’opportunità in più per Gorgone, chiamato ad allargare le rotazioni in un momento in cui la squadra ha bisogno di energie fresche.
Due sfide che pesano come una stagione
Il calendario, dopo la sosta, non concede alibi. Il Catanzaro tornerà in campo domenica 11 ottobre al “Ceravolo” contro il Mantova, prima di affrontare venerdì 16 ottobre l’anticipo al Bentegodi contro l’Hellas Verona.
Due impegni ravvicinati, entrambi da affrontare con l’urgenza di chi deve invertire una rotta pericolosa. Non sfide decisive in senso assoluto, ma certamente indicative sulla reale tenuta di un gruppo che deve dimostrare di aver imparato dagli errori delle prime cinque giornate.
Il Catanzaro riparte da un bivio. Le amichevoli con Vibonese e Primavera serviranno a ritrovare ritmo, gli allenamenti stanno restituendo pedine importanti: ora la squadra di Gorgone dovrà trasformare tutto questo in punti, perché contro Mantova e Hellas Verona non ci sarà più spazio per attenuanti.
