domenica 25 Gennaio 2026

L’US Catanzaro protagonista della staffetta olimpica: “Orgoglio, passione e senso di appartenenza”

Il club celebra l’evento storico sui social: “Momento di grande orgoglio”. Il Presidente e il Capitano tedofori d’eccezione, poi l’apoteosi in Piazza Prefettura con “O Rey” che accende il braciere

Non era un sabato di campionato, eppure i cuori dei tifosi giallorossi hanno battuto con la stessa intensità di un derby vinto. Catanzaro si è tinta dei colori olimpici per il passaggio della torcia di Milano-Cortina 2026, e l’US Catanzaro è stata protagonista assoluta di una serata che resterà nella storia della città. Attraverso i propri canali ufficiali, la società ha voluto celebrare un evento che ha visto le massime espressioni del calcio cittadino – presente e passato – sfilare come tedofori.

L’orgoglio del Presidente e del Capitano

In un post carico di emozione, il club ha sottolineato come tra i portatori della fiamma siano stati scelti “due volti simbolo dell’US Catanzaro: il capitano Pietro Iemmello e il presidente Floriano Noto”. Una decisione non casuale, ma volta a “rappresentare le eccellenze sportive del territorio”.

Le immagini diffuse mostrano un Presidente Noto sorridente e un Iemmello visibilmente emozionato tra la folla. Per la società, si è trattato di “Un momento di grande orgoglio per tutta la comunità giallorossa e per Catanzaro, che ha vissuto una giornata carica di emozione, partecipazione e senso di appartenenza”. Il messaggio del club ha poi tracciato un parallelo tra i valori olimpici e quelli calcistici: “La fiamma olimpica è simbolo di passione, sacrificio, lealtà e rispetto: valori che lo sport, e il calcio in particolare, trasmettono ogni giorno dentro e fuori dal campo”.

L’apoteosi finale con Massimo Palanca

Ma se Noto e Iemmello rappresentano il presente solido e ambizioso, il gran finale è stato affidato al mito eterno. Il post dell’US Catanzaro racconta con enfasi l’ultimo atto della staffetta: “A chiudere il passaggio della torcia olimpica in città è stato Massimo Palanca”.

È stato proprio l’imperatore, colui che “con il suo ‘piedino’ ha scritto le pagine più gloriose della storia delle Aquile”, ad avere l’onore più grande. “Il più grande marcatore di tutti i tempi del Catanzaro ha avuto l’onore di accendere il braciere olimpico, davanti a una folla numerosissima venuta a rendergli omaggio in piazza Prefettura”. Un passaggio di consegne ideale, sotto la luce di Olimpia, che ha unito generazioni diverse sotto un’unica bandiera: quella dello sport e dell’amore per Catanzaro.

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