Dopo la vittoria a Castellammare, l’esordio casalingo dell’Under 17 del Catanzaro non regala il risultato sperato, ma consegna comunque indicazioni utili per il percorso di crescita che attende i ragazzi di Michele Facciolo. Al “Ceravolo” i giallorossi cedono 0-4 alla Lazio guidata da Cristian Daniel Ledesma, formazione dal profilo atletico e tecnico tra i più alti del girone: gara incanalata già nel primo tempo (0-3 con le firme di Bagliesi al 13’, Agrifoglio al 19’ e Materazzi al 21’), e chiusa nella ripresa dal neoentrato Cappuccini (38’ st). Una lezione severa, sì, ma preziosa: siamo soltanto all’inizio di un campionato lungo in cui contano progressi, minutaggi e costruzione di un’identità.
L’impatto del match e la reazione dopo l’intervallo
L’avvio è di marca biancoceleste: pressione alta, catene laterali veloci e capacità di riempire l’area con tanti uomini. Il Catanzaro U17, partito con Maiolino tra i pali e il blocco Castrodombola–Aracri–Drago–Distante a protezione, fatica a trovare linee di uscita pulite e subisce l’uno-due che spacca l’equilibrio. Nella ripresa però la squadra cambia passo: più densità in mezzo, reparti più corti, un atteggiamento più aggressivo nei duelli che limita il palleggio avversario e restituisce metri di campo. Entrano energie fresche (Sacco, Parentela, Zangari, Elia), aumentano coraggio e secondi palloni conquistati. Non basta per rientrare nel punteggio, ma racconta di un gruppo che non molla l’osso, qualità fondamentale in un torneo giovanile dove la crescita passa anche dalle difficoltà.
Cosa tenere e su cosa lavorare
Il primo appunto tecnico è nelle transizioni difensive: contro un avversario capace di attaccare la profondità con più uomini, diventa decisivo il tempo del riassetto e la gestione della zona luce sul portatore. Un secondo tema riguarda le palle inattive (offensive e difensive): la Lazio ha sfruttato ritmo e presenza fisica nell’area giallorossa; per il Catanzaro può essere un’arma su cui insistere, lavorando su blocchi, corse a ricciolo e seconde palle. Positivi, invece, alcuni tratti emersi nel secondo tempo: compattezza, ordine nel pressing di riaggressione e qualche buona combinazione tra Bruno e Panelli nel cercare l’ampiezza. Dettagli che, ripetuti, faranno la differenza.
Test severo, obiettivo chiaro: crescere insieme
Il dato conclusivo (0-4) non cambia la sostanza del progetto: l’Under 17 è un laboratorio che forma giocatori e persone. Il calendario offrirà subito la possibilità di rimettersi in carreggiata e trasformare la sconfitta in motivazione. Il compito di Facciolo e del suo staff sarà accompagnare i ragazzi nella ricerca dell’identità: principi chiari, coraggio nel palleggio, solidità nelle letture difensive. Il compito dell’ambiente – famiglie, tifosi, club – è proteggere questo percorso: perché la classifica a settembre pesa poco, la crescita quotidiana pesa tantissimo.
Tabellino
Catanzaro–Lazio 0-4
Marcatori: 13’ pt Bagliesi (L), 19’ pt Agrifoglio (L), 21’ pt Materazzi (L), 38’ st Cappuccini (L).
Catanzaro: Maiolino; Castrodombola, Aracri, Drago, Distante (39’ st Elia); Calafiore, Catania (22’ st Parentela), Varone (22’ st Zangari); Loria (39’ st Tomaino), Bruno, Panelli (1’ st Sacco). A disp.: Gusotti, Sudace, Longo, Bellinvia. All.: Facciolo.
Lazio: Quadrelli; Iovane (39’ st Maggiora Vergano), Ferrante, Bruscaglia (22’ st Bellissima), Berni Canani, Agrifoglio; Dimaggio (22’ st Morucci), Morelli Mat.; Mennea (39’ st Alessandrini), Bagliesi (22’ st Cappuccini), Materazzi (22’ st Santolini). A disp.: Patarini, Morelli Man., Terracina. All.: Ledesma.
Il punteggio brucia, ma lascia tracce utili. Ripartire dalla reazione, alzare i giri del motore in settimana e presentarsi al prossimo impegno con la stessa fame vista nella ripresa: questa è la strada. Il vivaio giallorosso lavora sul lungo periodo. E, come spesso accade, il primo passo indietro è l’anticamera di due passi avanti.
