Cesena-Catanzaro 3-1: la perla di Liberali, il blackout della ripresa e l’ira sul VAR. Le pagelle di Aurelio Fulciniti

Pigliacelli 5.5 – Prende tre gol, ma sarebbe ingiusto metterlo in cima alla lista dei colpevoli.

Cassandro 5 – Corazza gli dà parecchio filo da torcere e lui non riesce a trovare le misure. In più, partecipa anche lui al naufragio difensivo nella ripresa, nel quale i giallorossi non ne azzeccano una neanche per sbaglio.
Brighenti 5.5 – Nel primo tempo gioca una partita perfetta, distinguendosi per esperienza ed abnegazione. Nel secondo fa inopinatamente un salto nel buio insieme a tutta la squadra. (Dal 77’ Frosinini 5 – Il suo ingresso, con la partita ancora in bilico e da giocare, non cambia le cose e si adegua alla confusione, stavolta generale).
Antonini 5 – La difesa va in tilt completo, e lui pure. Errori a ripetizione, con Ciervo e Olivieri che lo mandano spesso in totale difficoltà.

Favasuli 6 – Gioca un primo tempo da leggenda, nel quale avrebbe meritato come voto almeno un “8” per la grinta a l’abnegazione profuse in entrambe le fasi di gioco. Ma nella ripresa perde la bussola e non può che adeguarsi in negativo al rendimento della squadra. In pratica, i suoi stessi compagni non lo mettono in condizioni di esprimersi al meglio.

Petriccione 6.5 – Finché resta in campo, gioca una partita assolutamente di rilievo. Anima e cuore del centrocampo, lotta su ogni pallone e non si risparmia mai. Di quanto fosse essenziale, ci si rende conto dopo la sua uscita: dove prima c’erano muri, improvvisamente si aprono voragini. (Dal 65’ Di Francesco 5 – Da un suo servizio, nasce il gol di Pompetti annullato per circostanze che non saranno mai del tutto chiarite, dal momento che il VAR “semi-automatico” (ma saremmo curiosi di capire qual è la parte “automatica”) annulla confermando la vista di un segnalinee che dovrebbe avere, nel caso in specie, gli occhiali a raggi x tipo Diabolik. Ma a parte questo, va precisato che l’ampio spezzone di gara disputato dall’esterno giallorosso è stato del tutto mediocre, completamente in linea con la prestazione della squadra nella ripresa).

Alesi 4.5 – In uno dei migliori primi tempi di questa stagione, lui sembra l’unico estraneo in campo. Nella ripresa, sparisce completamente, allineandosi al resto della squadra. (Dal 55’ Pompetti 5.5 – Sfortunato, senza dubbio. Gli viene annullato un gol “ai raggi X”. Scusate la battuta, ma non ci resta che prenderla così).
Liberali 7 – Segna un gol da antologia. Solo i giocolieri brasiliani erano capaci di inventare dei “sombreri” così. Il primo (e il più solido, come qualità e rendimento messe al servizio della squadra, perché questo è un profilo affine a quello di Liberali) è stato un “certo” Cafu. Nel secondo tempo, il disastro collettivo della squadra non lo aiuta, ma la sua “perla” rimane. (Dall’83’ Koffi n.g.).

Pittarello 5 – Nel miglior primo tempo assoluto dei giallorossi, lui sembra un pesce fuor d’acqua. Non riesce mai a farsi trovare, e di questo ne soffre un po’ la manovra d’attacco, pur perfetta e costante in generale. Viene marcato in maniera quasi intimidatoria, ma non riesce a trovare uno straccio di contromisura. E l’area di rigore sembra disadorna, pur nell’ambito del gioco scintillante praticato con egregia continuità dai giallorossi. (Dal 77’ Nuamah 4 – Prende un rosso che definirlo ingenuo è un complimento. Contribuisce a far girare ancora più in negativo un finale che era già disastroso di suo).

Iemmello 5.5 – I suoi spunti sono meno presenti, anche quando si tratta di inventare giocate superiori per i compagni d’attacco. Prende un’ammonizione in circostanze quasi misteriose, che lo costringerà a saltare la prossima, essenziale partita casalinga contro il Monza.

Allenatore Alberto Aquilani 4.5 – Se dovessimo giudicare lui solo per il primo tempo, come d’altronde tutta la squadra, ci vorrebbe almeno un “8” e forse anche di più. Grandissimo primo tempo, uno dei migliori di questo campionato. Nel secondo tempo siamo spariti. O perlomeno ci siamo rifiutati totalmente di entrare in campo, anche se fisicamente c’eravamo. La ripresa è stata solo una gara dove i bianconeri romagnoli hanno giocato contro undici ectoplasmi, giusto per regalare il campo e quindi la vittoria ai bianconeri di Ashley Cole.

Questo fuorigioco “da Serie B” in tutti i sensi non ci troverà mai d’accordo. Anche se c’è un’unghia del piede in offside noi non potremo essere mai convinti, anche se ciò non toglie nulla alla prestazione orrenda e inguardabile della ripresa.

Il fuorigioco ha contato su diverse impostazioni, ma tuttora resta pieno di interrogativi, anche se in tanti già da ora siamo concentrati sulla prossima partita. Ma il problema rimane, se assistiamo ad annunci interplanetari con l’accoglimento di una “riforma” con la quale, secondo l’intento di un grandissimo del calcio mondiale come l’ex grandissimo allenatore dell’Arsenal, Arsene Wenger, ci dovrebbe essere finalmente “luce” fra gli ultimi in linea, così da ridare giustizia al calcio.

E mentre accadono questi “nobili intenti”, nella Serie B italiana si continua a gestire la cosa in maniera “semi-automatica” in maniera da rendere padreterni quelli che giudicano per l’occasione e senza parole quelli che guardano, tifosi e addetti ai lavori neutrali compresi. Al di là di tutto, ci meritiamo tutto questo? La risposta non la conosciamo, al momento, ma speriamo che un giorno arrivi. A noi non importa del risultato della partita, perché non dipende solo dal gol annullato, ma soprattutto ci interessa del sistema calcio e della sua credibilità. Ecco, da questo punto di vista attendiamo notizie. E non siamo i soli. Ci troviamo in ottima ed abbondante compagnia.

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