Cesena-Catanzaro: Blindare il quinto posto e aspirare al quarto

Sarebbe auspicabile uscire con decisione e tempismo su potenziali tiratori avversari al limite dell’area. In fase offensiva repentini e improvvisi spostamenti di Liberali a sinistra, quando Alesi si accentra, potrebbero sorprendere Ed essere letali per gli avversari

Il Catanzaro di scena al Manuzzi di Cesena, troverà l’avversario più in crisi ed involuto dell’intera area play off. Ecco i numeri delle due contendenti che la classifica generale in qualche modo mitiga: il Cesena ha perso 13 gare, il Catanzaro solo 6; il Cesena ha subito 46 gol come le peggiori difese del torneo ed ha una DR di meno 8, contro un piu 13 dei giallorossi. E dicevamo, rispetto a questi dati, è oltremodo positivo per i bianconeri Romagnoli che la classifica generale li veda ancora ottavi con 40 punti, a “soli” 12 dal Catanzaro che ne ha 52. Questo perché la squadra ex Mignani aveva comunque conseguito 11 vittorie e 7 pareggi.

E perché con calciatori, tra gli altri, come Berti, Bisoli, Shpendi, Ciervo ed ora anche Corazza e Cerri, le potenzialità di far male agli avversari ci sono sempre. Ha destato molte perplessità il cambio di un Mignani, comunque ottavo in graduatoria e reduce da una partita molto importante contro il fortissimo Frosinone, con l’inglese Ashley Cole. Sicuramente un nome roboante e dal respiro internazionale, come si addice ad una proprietà statunitense, ma con poca conoscenza di un campionato competitivo e particolarmente ostico come la cadetteria italiana. I numeri non certo positivi, prima da noi sciorinati, certificavano comunque e sicuramente, un andamento del Cesena di Mister Mignani molto inferiore alle attese. Ma i tempi con cui l’allenatore degli ultimi due anni è stato defenestrato, non hanno del tutto convinto.

L’esordio di Cole a Mantova è stato da incubo ed una squadra letteralmente molle e frastornata, è stata piegata da un pesante 3 a 0. Ha riproposto un 3 5 2 che in campo diventa spesso un 3 4 1 2, ma che ultimamente con Mignani in fase difensiva si componeva con uno schieramento a 5, producendo due pareggi molto buoni, a Modena senza subire gol e in casa con il Frosinone. Cole in conferenza ha espresso chiaramente di volere una squadra più aggressiva ed offensiva, rispetto a quella ultima del suo predecessore.

Come lo farà in campo non lo sappiamo. Potrebbe schierare ancora un 3 5 2 più dinamico, o potrebbe addirittura operare cambiamenti più profondi. Una cosa è certa: senza una reazione convincente e di qualità, contro squadre del livello del Catanzaro non basterà l’aurea internazionale del nuovo tecnico inglese. Il Catanzaro di Aquilani, dal canto suo, viaggia con il vento in poppa e certifica un girone di ritorno, con numeri da promozione diretta. Il suo 3 4 2 1, che si tramuta in 5 4 1 in fase di non possesso è un marchio di fabbrica che sta facendo la differenza. Produce un gioco offensivo di altissimo livello e determina tanti gol all’attivo con un controllo della fase difensiva molto incisivo.

Non si subiscono più le ripartenze continue di inizio campionato e tutta la squadra mantiene una postura corta e affidabile. Ed è così che poi, i suoi calciatori molto tecnici, riescono a sviluppare un gioco offensivo di alto livello. Andando ad evidenziare qualche dettaglio migliorabile, ne individuiamo due: Il primo difensivo e l’altro offensivo. Spesso si sono subiti gol perché non si esce al limite dell’area, o lo si fa in ritardo e senza convinzione, su avversari che hanno tutto il tempo di mirare la porta o operare assist e cross. In fase offensiva sfruttare a sorpresa e non in maniera fissa, l’inserimento di Liberali sull’out di sinistra e sul piede mancino. Ma questo non certamente per coprire la fascia, ma per supportare Alesi che tende ad accentrarsi per assist o tiro.

Oggi a sinistra dovrebbe ancora partire Alesi con D’ Alessandro al rientro in panchina, insieme a Di Francesco. La posizione di Alesi come esterno di sinistra che viene dentro al campo sul piede destro, dà una grande mano a centrocampo. Ma il ragazzo scuola Milan riesce a coprire la fascia in entrambe le fasi di gioco. E dicevamo, un movimento sarebbe auspicabile: data la sua propensione ad accentrarsi partendo dalla fascia, Liberali che è mancino, potrebbe sfilare alle sue spalle sulla sinistra e arrivare al cross dal fondo, o penetrare l’area lateralmente. Chi scrive ha immaginato più volte questa situazione e potrebbe davvero essere letale per gli avversari. Perché il dinamismo e la velocità di Alesi e Liberali, potrebbero facilitare molto questi movimenti tra i due.

D’altronde, quando Alesi si accentra, spesso ci troviamo con Brighenti altissimo che sfila alle sue spalle sulla corsia sinistra. Ma Brighenti non è mancino e soprattutto non ha la qualità e rapidità di Liberali. Oltretutto arriva da dietro e non può essere lucidissimo come si deve in quella posizione così avanzata. Non si tratta di spostare Liberali a sinistra, ma di scambiarsi la posizione con in altro centrocampista sul centro destra , dando pochi riferimenti agli avversari e diventare letale scivolando alle spalle di Alesi. Per il resto, si spera di vedere ancora un Catanzaro di alto livello che sta rendendo orgogliosa una città e provincia intera. E anche quasi tutta la regione, perché oggi come tanti anni fa, la Calabria è più che mai GIALLOROSSA!

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