Il direttore dell’area tecnica romagnola analizza il KO del “Ceravolo”: “Non siamo sereni, almeno un check avrebbe rasserenato gli animi. Ma usciamo a testa alta: ce la siamo giocata alla pari contro un grande Catanzaro”
Al termine di una sfida combattuta ed equilibrata, decisa dagli episodi e dalla concretezza del Catanzaro, in casa Cesena c’è un mix di orgoglio per il percorso fatto e profonda amarezza per la gestione arbitrale. A farsi portavoce del sentimento bianconero è il direttore dell’area tecnica Filippo Fusco, che nel post-gara non usa mezzi termini per commentare gli episodi dubbi che avrebbero potuto cambiare l’inerzia del match.
L’accusa al VAR: “Mancato intervento incomprensibile”
Il punto focale della disamina di Fusco riguarda la tecnologia, o meglio, il suo mancato utilizzo in due circostanze chiave (presunti falli di mano in area giallorossa). “Le partite sono spesso decise dagli episodi e oggi sono stati negativi per noi” – ha esordito il direttore – “Tra questi voglio mettere le decisioni della quaterna arbitrale e soprattutto del VAR, che non ha chiesto di intervenire su due episodi di fallo di mano secondo noi abbastanza netti”.
Fusco non contesta l’errore umano in sé, quanto la mancata volontà di ricorrere all’On-Field Review: “Almeno una revisione avrebbe dovuto rasserenare gli animi. In altre circostanze a nostro favore abbiamo accettato la decisione con serenità, oggi non siamo sereni. Il VAR doveva quantomeno richiamare l’arbitro: ci sentiamo danneggiati dal fatto che questi episodi non siano stati ritenuti degni neanche di una revisione”. Una scelta che lascia “l’amaro in bocca, perplessi e delusi”, in un match deciso sui dettagli.
Onore al Catanzaro e bilancio positivo
Nonostante la polemica arbitrale, Fusco riconosce il valore dell’avversario e la bontà della prestazione dei suoi, capaci di colpire due legni al “Ceravolo”. “Questa sconfitta non deve far passare in secondo piano la grandissima prima parte di stagione del Cesena” – sottolinea il direttore – “Anzi, deve dare ancora più merito perché abbiamo giocato a viso aperto contro una squadra che veniva da cinque vittorie consecutive ed è in grande forma”.
Il girone d’andata (o quasi, manca poco al giro di boa effettivo) si chiude con 31 punti e la consapevolezza di essere una big: “Il Cesena ha dimostrato di non essere inferiore a nessuno, di giocarsela alla pari con tutti e di poter vincere su ogni campo. Dispiace chiudere l’anno con una sconfitta, soprattutto per i tifosi che ci hanno seguito in un giorno festivo, ma questo ci dà ancora più forza e ottimismo per il 2026”.
