Passata la paura per la furia del Ciclone Harry, inizia ora la conta dei danni. Per commercianti, imprese e famiglie che si ritrovano con locali allagati, merci distrutte o abitazioni danneggiate, la tempestività è fondamentale. Ecco una guida pratica e operativa, circolata anche sui social, sui passaggi burocratici da compiere immediatamente per accedere ai futuri risarcimenti, distinguendo tra chi possiede una polizza assicurativa e chi dovrà affidarsi ai fondi pubblici per le calamità naturali.
1. La regola d’oro: documentare tutto (vale per tutti)
Che siate assicurati o meno, il primo passo è raccogliere le prove. Non buttate via nulla immediatamente: smaltite i beni distrutti solo dopo averli documentati o dopo l’autorizzazione degli organi competenti.
- Foto e Video: Riprendete locali allagati, arredi rovinati, merci perse e macchinari fermi. Se possibile, attivate la data visibile su foto e video.
- L’elenco: Scrivete una lista dettagliata con descrizione del bene, valore stimato e data di acquisto.
- Le carte: Recuperate scontrini, fatture, contratti o estratti conto bancari che provino il valore di ciò che è andato perduto.
- La segnalazione: Segnalate ufficialmente l’evento al Comune e alla Protezione Civile (spesso tramite moduli di “ricognizione danni”).
2. Per chi ha una polizza assicurativa
Se avete un’assicurazione su casa o negozio, i tempi sono stretti.
- Denuncia: Va fatta subito, solitamente entro 3-5 giorni.
- Documenti: Inviate tutto il materiale raccolto (foto, elenco, fatture). Una perizia di parte è spesso consigliata.
- Sopralluogo: Non riparate i danni strutturali prima che passi il perito dell’assicurazione. Fate verbalizzare ogni danno, anche quelli che sembrano secondari.
- Contestazioni: Se l’offerta di rimborso è troppo bassa, potete nominare un vostro perito o rivolgervi alle associazioni di categoria.
3. Per chi NON ha una polizza (Fondi pubblici)
Nessun diritto è perso: è possibile accedere al risarcimento pubblico per calamità naturale.
- Moduli: Compilate con cura i moduli comunali o regionali per la ricognizione danni.
- Il calcolo: Per i commercianti è vitale indicare sia il danno emergente (beni distrutti) sia il lucro cessante (mancati incassi per i giorni di chiusura).
- Iscrizione: Assicuratevi di essere inseriti negli elenchi ufficiali dei danneggiati per accedere a contributi, ristori e agevolazioni fiscali.
4. Ripartire: gli aiuti disponibili
Per riacquistare i beni e riavviare l’attività, esistono diversi strumenti attivabili post-calamità:
- Contributi: Ristori a fondo perduto (statali o regionali).
- Credito: Finanziamenti agevolati o garantiti dallo Stato.
- Fisco: Possibili sospensioni o rateizzazioni di tasse e contributi.
Il consiglio finale è uno solo: agire subito. Chi dimostra, registra e formalizza i danni oggi, ha molte più possibilità di essere risarcito domani.
