domenica 25 Gennaio 2026

Sanità virtuosa: l’intuito di Colangelo e di una farmacista salva la vita a un uomo

Una normale mattinata si è trasformata in un caso esemplare di buona sanità italiana a Nocera Superiore, in provincia di Salerno, dove una collaborazione immediata tra una farmacista e un cardiologo ha permesso di salvare la vita ad un uomo colto da grave problema cardiaco.

Protagonisti dell’intervento sono la dottoressa Elena Lombardi, farmacista, e il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo originario del Lametino, nel territorio della provincia di Catanzaro, già noto per aver prestato servizio all’ospedale “Luigi Curto” di Polla.

La dinamica dell’emergenza

Secondo la ricostruzione pubblicata dal giornalista Erminio Cioffi e da Agrotoday, un uomo è entrato in farmacia lamentando forte dolore toracico e abbondante sudorazione. Aveva già riferito un precedente episodio di angina, purtroppo sottovalutato.

La dottoressa Lombardi:

  • riconosce immediatamente la gravità della situazione
  • esegue un elettrocardiogramma (ECG)
  • invia il tracciato al cardiologo Colangelo per un consulto urgente

Il dottor Colangelo individua in pochi secondi, nel tracciato, elementi compatibili con un possibile STEMI infero-laterale, quadro di infarto acuto che richiede intervento immediato.

Su sua indicazione, viene attivato il 118, che conferma la gravità del caso e organizza il trasferimento rapido del paziente verso il centro ospedaliero ritenuto idoneo.

«Il tempo è vita, il tempo è muscolo»

Il cardiologo lametino ha ribadito un principio centrale della cardiologia moderna: ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte.

«Nel nostro settore lo diciamo da sempre: il tempo è vita, il tempo è muscolo. Questa mattina ne abbiamo avuto l’ennesima prova», ha dichiarato il dott. Colangelo (fonte: Agrotoday).

Il medico ha espresso pubblicamente la sua gratitudine a medici del pronto soccorso, emodinamisti, infermieri, tecnici, operatori sanitari e alla stessa farmacista Lombardi:

«Il lieto fine è merito di un’intera comunità sanitaria che ha dimostrato cosa significhi lavorare davvero per il bene del paziente» (fonte: Erminio Cioffi Giornalista).

Un modello di sanità virtuosa

L’episodio mostra l’efficacia di una rete sanitaria capace di comunicare e intervenire in modo rapido e coordinato: dalla farmacia alla centrale operativa, dai clinici agli infermieri.

Un caso che ricorda quanto sia fondamentale la formazione diffusa e la presenza, anche sul territorio, di professionisti preparati e dotati degli strumenti necessari per intercettare i segni di un infarto.

Articoli correlati

Ultimi articoli