lunedì 26 Gennaio 2026

Diego Foresti a Radio Ciak: “Iemmello non si discute. Il Catanzaro dirà la sua, Aquilani merita fiducia”

Diego Foresti torna a parlare di Catanzaro dopo l’ospitata nel nostro programma due mesi fa. L’ex direttore generale giallorosso, ospite questa sera in diretta telefonica su Radio Ciak durante “Ciak & Goal” condotto da Lorenzo Fazio, ha analizzato il momento delle Aquile dopo la sconfitta di Empoli e ha lanciato un appello alla tifoseria: stare vicini a Pietro Iemmello e alla squadra in un momento delicato.

La sconfitta di Empoli e l’occasione sprecata

Il ko per 1-0 al Castellani ha interrotto una striscia positiva di tre vittorie consecutive che aveva rilanciato il Catanzaro in classifica. “Il Catanzaro veniva da tre vittorie consecutive che lo avevano rilanciato. Erano in una situazione molto scomoda. A Empoli poteva starci uno stop ma così è difficile da digerire. Con l’uomo in più si poteva fare di meglio”, ha sottolineato Foresti, riferendosi all’espulsione di Popov che aveva lasciato i toscani in dieci per oltre un tempo. Una prestazione sottotono che ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto per come è maturata davanti ai circa mille tifosi giallorossi presenti nel settore ospiti.

Iemmello, un simbolo da proteggere

Le parole più significative dell’ex dg riguardano Pietro Iemmello, finito nel mirino delle critiche per un periodo di minor prolificità realizzativa. “Discutere Pietro a Catanzaro vuol dire capire poco di calcio. Ha fatto tantissimo per questa piazza. È in un momento in cui fa pochi gol. La gente è abituata troppo bene. È ancora uno degli attaccanti più forti della categoria”, ha dichiarato Foresti con fermezza. Un messaggio chiaro ai tifosi: il capitano giallorosso, autore di 76 gol in 146 presenze, resta un punto di riferimento imprescindibile nonostante qualche difficoltà momentanea.

Tempo e equilibrio per ritrovare la strada

L’analisi di Foresti si allarga poi alla composizione della rosa: “Il Catanzaro ha cambiato tantissimi giocatori quest’anno, ci vuole anche del tempo per far sì che il gruppo si amalgami bene”. Una considerazione che richiama la pazienza necessaria in una Serie B dove, come ha ricordato l’ex dirigente, “tra i playoff e i playout ci sono pochissimi punti di distanza e può succedere di tutto”. Con 15 punti in 12 giornate, le Aquile occupano l’undicesima posizione, a ridosso della zona playoff ma ancora alla ricerca di continuità nei risultati.

Fiducia ad Aquilani: la scelta giusta

Sul tema dell’allenatore, Diego Foresti si è espresso con nettezza: “Sono d’accordo sul non esonero di Aquilani dopo le prime 8 giornate. Il mister non ha una grandissima esperienza ed è venuto in una piazza difficile”. L’ex dg ha evidenziato le differenze rispetto alla gestione Caserta: “È arrivato in punta di piedi, e a differenza di Caserta, ha dovuto inserire tantissimi giocatori nuovi. Lo stimo per il suo credo calcistico”. Una valutazione che conferma la linea della società, con il ds Ciro Polito che nelle settimane scorse aveva ribadito pubblicamente la fiducia nell’allenatore.

Il caso Vivarini: scelte sbagliate

Un passaggio significativo ha riguardato Vincenzo Vivarini, esonerato in queste ore dal Pescara dopo una serie di risultati deludenti. “Ha probabilmente scelto male lui quest’anno. Ho visto la squadra diverse partite e non è all’altezza di questo campionato”, ha spiegato Foresti, sottolineando come l’allenatore abruzzese “ha avuto troppa voglia di rientrare in gioco dopo l’esonero dell’anno scorso a Frosinone”. Un confronto implicito con l’esperienza catanzarese: “A Catanzaro ha trovato invece una base importante, con diversi giocatori arrivati che hanno fatto la differenza. Lui poi ha espresso un gioco fantastico e gran parte dei meriti sono suoi”.

La nostalgia e il legame indissolubile

Quando gli è stato chiesto cosa gli manchi di Catanzaro, Foresti non ha nascosto l’emozione: “Dire tutto sarebbe scontato ma è la verità. Ho passato quattro anni bellissimi. Dal 2020 c’era da ricostruire tutto e l’abbiamo fatto in modo egregio”. Un periodo che ha coinciso con la scalata dalla Serie C fino al consolidamento in cadetteria, “tutto ciò grazie a una società sana, seria e lungimirante” guidata dalla famiglia Noto. E con una punta di ironia: “Mi manca molto anche il sole la mattina”.

Le favorite per la Serie A

Guardando al campionato nel suo complesso, l’ex dg ha individuato le squadre più accreditate per il salto di categoria: “Il Monza su tutte, lo dico dal periodo negativo prima della vittoria con il Catanzaro. È una squadra fortissima con elementi importanti”. Poi PalermoVeneziaCesena e Frosinone, senza dimenticare la Juve Stabia di Abate. In questo contesto, Foresti ha voluto sottolineare il valore di alcuni acquisti giallorossi: “Polito ha portato a Catanzaro un calciatore come Cisse che al primo anno in Serie B sta facendo la differenza”.

Il messaggio finale: unità e fiducia

Nelle battute conclusive, Diego Foresti ha rivolto un appello diretto alla tifoseria: “Bisogna stare molto vicini a Iemmello. Si viene da anni straordinari dopo vent’anni di purgatorio”. Un richiamo alla memoria recente, quando il club sembrava scomparso dal calcio che conta: “La famiglia Noto ha riportato il calcio a Catanzaro, e non è scontato in questo territorio”. L’ex dirigente ha poi aggiunto: “I tifosi sono parte integrante, anche del risultato. Devono essere sempre dalla parte dei ragazzi”.

Con la ripresa del campionato dopo la sosta, il Catanzaro avrà due gare casalinghe consecutive per ritrovare punti e serenità davanti al proprio pubblico. “Sempre forza giallorossi!“, ha chiuso Foresti, tradendo un attaccamento che il tempo e la distanza non hanno scalfito. Un legame che continua anche dalle tribune del Nord Italia, dove l’ex dg segue le trasferte delle Aquile con la passione di sempre.

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