Il “Netzer di Quezzi”, doppio ex della sfida, affida ai social un messaggio da brividi a poche ore dal match del Ceravolo. “Sarà emozionante vedere i colori uniti in un bellissimo gemellaggio”
Ci sono partite che valgono tre punti e partite che valgono una vita intera. Per Enrico Nicolini, Catanzaro-Sampdoria non sarà mai una gara come le altre. Il “Netzer di Quezzi”, genovese di nascita e sampdoriano nel DNA, ma calabrese d’adozione calcistica, ha voluto celebrare questa giornata speciale con un post social che trasuda amore e gratitudine.
“Due maglie, un’unica emozione”
A poche ore dal calcio d’inizio al “Nicola Ceravolo”, l’ex centrocampista ha pubblicato un collage fotografico in stile “Panini”: da una parte lui in maglia blucerchiata, dall’altra con quella giallorossa.
La didascalia è un inno al calcio romantico e ai sentimenti veri: “Una è la squadra del ❤️….L’altra è la squadra che mi ha fatto crescere come calciatore e come uomo! Oggi sarà emozionante entrare in quello stadio e vedere i colori di entrambe unite in un bellissimo gemellaggio”.
Una carriera tra Genova e i Tre Colli
Le parole di Nicolini non sono di circostanza. Cresciuto nel vivaio della Sampdoria, con cui ha esordito in Serie A nel 1973, Nicolini ha trovato a Catanzaro la sua consacrazione definitiva. In giallorosso è stato protagonista della storica promozione in Serie A nella stagione 1977-1978, diventando una colonna portante di quella squadra che fece sognare un’intera regione. Dopo aver girato l’Italia (Napoli, Ascoli, Bologna), ha scelto proprio Catanzaro per chiudere la sua carriera da calciatore, a dimostrazione di un legame che va oltre il rettangolo verde.
La festa del gemellaggio
Il post di Nicolini accende i riflettori su quello che succederà oggi sugli spalti: una festa di sport e amicizia. Il gemellaggio tra le tifoserie delle Aquile e quella blucerchiata è uno dei più solidi e antichi del panorama italiano.
Oggi, al “Ceravolo”, Nicolini non dovrà scegliere per chi tifare: potrà godersi lo spettacolo di due popoli che, uniti dagli stessi colori (giallorossi e blucerchiati), canteranno insieme. Perché come dice lui, una è la squadra del cuore, ma l’altra è quella che lo ha reso l’uomo che è oggi.
