L’attaccante dei liguri fa le carte alla sfida di sabato: il ko di Palermo da riscattare, l’obiettivo salvezza e il profondo legame con il tecnico giallorosso nato ai tempi di Firenze
La marcia di avvicinamento alla sfida di sabato si arricchisce delle parole di Mattia Tirelli, attaccante della Virtus Entella, che ai microfoni di tuttomercatoweb.com ha tracciato un bilancio del suo impatto con la cadetteria, proiettandosi sull’imminente incrocio contro il Catanzaro. Un match che per il centravanti ligure avrà il sapore speciale del ritrovo con un mentore d’eccezione: Alberto Aquilani.
L’incrocio con Aquilani: stima e gratitudine
Il destino rimetterà di fronte Tirelli e Aquilani, dopo l’esperienza condivisa nel settore giovanile della Fiorentina. L’attaccante spende parole al miele per il tecnico giallorosso: “Con Aquilani ho sempre avuto un bel rapporto, a tratti è simile a Chiappella, è anche lui uno che non si snatura, ha delle caratteristiche che a me piacciono”. Il salto dal calcio giovanile al professionismo non ha cambiato l’essenza dell’allenatore romano: “Si è adattato anche lui a un calcio diverso da quello giovanile, ma fa ancora delle cose come allora, ovviamente appunto adattate alla categoria”.
Ma il legame va oltre la tattica. “A me ha dato delle basi a livello calcistico, è forte, e mi è stato vicino anche a livello umano in un momento non facile per me” ha confessato l’attaccante dell’Entella, ricordando il passato in maglia viola: “A Firenze non giocai tantissimo, ma ho sempre sentito la sua stima”.
Il fortino di Chiavari e la sfida al Catanzaro
Messa da parte l’emozione del ritrovo, il focus di Tirelli si sposta sulle dinamiche di campo. L’Entella è reduce da uno stop amaro in Sicilia: “Contro il Palermo non meritavamo quella sconfitta, ma guardiamo oltre, cercando di ripetere una gara come quella contro il Cesena“. Il classe 2002 sa bene che tipo di partita attende i liguri sabato pomeriggio, mostrando consapevolezza per le doti di palleggio della corazzata di Aquilani: “Siamo consapevoli che il Catanzaro proverà ad avere il pallino del gioco”.
Un aiuto fondamentale arriverà dalle mura amiche e da un ambiente ideale per lavorare, che Tirelli paragona al suo passato recente: “Ravviso tante similitudini tra Entella e Giana Erminio, che ti permettono di lavorare e stare in un ambiente sereno, dove le pressioni sono quelle giuste”. L’elogio si estende al tecnico Chiappella, capace di far “stare sereno, tranquillo, anche nei momenti di difficoltà” il gruppo squadra.
Obiettivo salvezza: vietati gli eccessi
L’approdo a Chiavari, concretizzatosi proprio l’ultimo giorno di mercato (“una bella opportunità”), ha imposto a Tirelli di alzare subito i giri del motore per adeguarsi ai nuovi ritmi imposti dalla cadetteria. Ora, l’imperativo è solo uno: blindare la permanenza in Serie B. “La cosa che a me interessa è aiutare il gruppo, non mi prefisso dei numeri da raggiungere, ed è chiaro che prima di tutto dobbiamo arrivare alla salvezza”.
La ricetta per il finale di stagione richiede grande maturità e testa fredda: “Dovremo quindi avere equilibrio sia nelle vittorie che nelle sconfitte, senza mai farsi prendere da eccessi di entusiasmo che portano poi alla superficialità ma senza neppure abbattersi”. Un monito chiaro anche e soprattutto in vista dell’incrocio col Catanzaro: “Da qui in avanti ci aspettano delle finali da non sbagliare”.
