Il calciomercato invernale non ammette pause, specialmente quando il cronometro corre inesorabile verso il gong finale. In casa Catanzaro, le porte girevoli dell’attacco stanno per attivarsi con una rapidità vertiginosa. Mentre Luca Pandolfi prepara le valigie, destinazione Avellino (con gli irpini pronti a chiudere un’operazione lampo), il direttore sportivo Ciro Polito ha già individuato il profilo ideale per non lasciare sguarnito il reparto avanzato di Alberto Aquilani.
Il nome cerchiato in rosso sul taccuino è quello di Ettore Gliozzi, attaccante classe ’95 attualmente in forza al Modena. L’indiscrezione, confermata dall’esperto di mercato Attilio Malena, apre scenari intriganti per il rush finale: il club giallorosso sta lavorando intensamente per convincere il giocatore a sposare la causa delle Aquile, riportando in Calabria un figlio della sua stessa terra (è nato a Siderno) per infiammare il “Ceravolo”.
La strategia di Polito: esperienza e gol per il salto di qualità
L’operazione Gliozzi non è un semplice riempitivo, ma una scelta tecnica precisa. Con l’uscita di Pandolfi, il Catanzaro perde un attaccante che ha faticato a trovare continuità realizzativa e feeling tattico con il sistema di Aquilani. Al suo posto, Polito cerca un profilo diverso: un attaccante mobile ma strutturato, capace di legare il gioco, attaccare la profondità e, soprattutto, garantire quel bottino di reti necessario per consolidare la zona playoff. Gliozzi risponde perfettamente all’identikit. Conosce a memoria la categoria, ha dimostrato di saper segnare in piazze calde (Cosenza, Pisa) e possiede quella “fame” tipica di chi vuole dimostrare il proprio valore. Il Modena, proprietario del cartellino, non lo considera incedibile di fronte all’offerta giusta, e i dialoghi tra le parti sono fitti. La chiave sta nel convincere il ragazzo, offrendogli un ruolo centrale nel progetto tecnico giallorosso, lontano dalle rotazioni che ultimamente lo hanno limitato in Emilia.
In questa stagione di Serie B 2025/26, Gliozzi ha messo a referto numeri che, pur non essendo stratosferici, raccontano di un giocatore integro e presente. 22 presenze totali, impreziosite da 9 gol e 1 assist. Un rendimento solido: titolare nel 64% delle gare e in campo per il 65% dei minuti disponibili, Gliozzi ha partecipato attivamente al 36% delle marcature della sua squadra. Dati che confermano la sua affidabilità e la capacità di incidere quando chiamato in causa.
Ettore Gliozzi: il profilo di un bomber di categoria
Per capire il valore dell’operazione, bisogna analizzare il percorso di Gliozzi. Nato a Siderno il 23 settembre 1995, è un prodotto del calcio calabrese che ha saputo costruirsi una carriera solida attraverso la gavetta e le categorie minori, fino a imporsi in Serie B. Cresciuto nei settori giovanili di Reggina e Sassuolo, ha assaggiato la Serie A giovanissimo con i neroverdi (esordio nel 2014 contro il Torino), prima di iniziare un lungo peregrinare in prestito per farsi le ossa. Le tappe fondamentali della sua crescita passano per il Südtirol in Serie C, dove si mette in luce come uno dei migliori prospetti della terza serie, e per il Siena, dove nella stagione 2018/2019 esplode definitivamente con 16 reti.
Il salto di qualità arriva con il trasferimento al Monza (con cui vince la C) e poi con l’esperienza al Cosenza. In maglia rossoblù, nella stagione 2020/2021, Gliozzi dimostra di poter reggere l’urto della cadetteria, segnando il suo primo gol in B proprio al “Marulla” contro il Lecce. Ma è con il Como e il Pisa che l’attaccante calabrese trova la sua dimensione ideale. In riva al lago segna all’esordio e realizza persino una tripletta contro il Parma; in Toscana conferma le sue doti di rapinatore d’area, diventando un punto fermo dell’attacco nerazzurro. L’approdo al Modena nel gennaio 2024 è l’ultimo capitolo di una carriera che ora potrebbe tingersi di giallorosso.
L’incastro tattico: come giocherebbe nel Catanzaro di Aquilani
L’arrivo di Gliozzi offrirebbe ad Aquilani diverse soluzioni tattiche. Nel 3-5-2 o nel 3-4-2-1 disegnato dal tecnico romano, l’ex Modena potrebbe agire sia da prima punta di riferimento, capace di fare a sportellate e aprire spazi per gli inserimenti dei trequartisti, sia in coppia con un attaccante più rapido, sfruttando la sua capacità di svariare su tutto il fronte offensivo. Rispetto a Pandolfi, Gliozzi garantisce maggiore presenza in area di rigore e un senso del gol più sviluppato. È un attaccante che “sente” la porta, abile nel gioco aereo e freddo negli ultimi sedici metri. In un Catanzaro che crea molto ma che talvolta pecca di cinismo, un finalizzatore con le sue caratteristiche potrebbe essere l’arma in più per sbloccare le partite chiuse e capitalizzare la mole di gioco prodotta dal centrocampo.
Inoltre, il fattore motivazionale non va sottovalutato. Tornare in Calabria, indossando la maglia di una piazza storica come Catanzaro, rappresenterebbe per Gliozzi uno stimolo enorme. La possibilità di essere protagonista nella sua terra, in uno stadio caldo come il “Ceravolo”, potrebbe riaccendere quel fuoco sacro necessario per fare la differenza in un campionato equilibrato e difficile come la Serie B.
Rush finale: le prossime ore saranno decisive
La trattativa è complessa ma non impossibile. Il tempo stringe e Polito deve accelerare. L’uscita di Pandolfi è la conditio sine qua non per affondare il colpo, ma i dialoghi con l’Avellino sono in fase avanzata. Se l’incastro dovesse riuscire, il Catanzaro si ritroverebbe con un attacco ridisegnato e potenzialmente più funzionale agli obiettivi stagionali. Gliozzi è il nome caldo, la scommessa (sicura) su cui il club vuole puntare per il girone di ritorno. Non resta che attendere l’evolversi delle prossime, frenetiche ore di mercato. Il “colpo” è in canna: ora bisogna solo premere il grilletto.
Il Catanzaro vuole chiudere il cerchio: via un attaccante che non ha ingranato, dentro un bomber di categoria pronto all’uso. La palla passa a Polito e alla volontà del giocatore. Se son rose (giallorosse), fioriranno entro le 20:00.
