Dalle lacrime di Monza all’emozione della maglia azzurra. Nel giro di pochi giorni Costantino Favasuli ha vissuto due delle emozioni più intense della sua giovane carriera: la delusione per la mancata promozione in Serie A con il Catanzaro e la gioia dell’esordio con la Nazionale italiana maggiore.
Il laterale giallorosso, originario di Africo, è stato schierato titolare dal commissario tecnico Silvio Baldini nell’amichevole vinta dall’Italia contro il Lussemburgo, diventando uno dei volti della nuova generazione azzurra. Per il classe 2004 si è trattato del coronamento di un percorso costruito con lavoro, sacrificio e una crescita costante che lo ha portato dai campi della Calabria al palcoscenico più prestigioso del calcio italiano.
Favasuli ha disputato una prova convincente, mettendo in mostra le qualità che durante la stagione lo hanno reso uno dei protagonisti del Catanzaro. Dinamismo, personalità e corsa sulla fascia hanno caratterizzato una prestazione che non è passata inosservata e che ha confermato la fiducia riposta in lui dal ct azzurro.
Al termine della gara il giocatore non ha nascosto l’emozione: «Ho realizzato il sogno di quando ero bambino». Parole semplici ma cariche di significato, accompagnate dai ringraziamenti a Baldini, ad Alberto Aquilani e al Catanzaro, società che ha contribuito in maniera decisiva alla sua crescita.
Per la Calabria e per il popolo giallorosso l’esordio di Favasuli rappresenta un motivo di orgoglio. In una stagione che, nonostante l’amarezza finale, ha riportato il Catanzaro ai vertici del calcio italiano, la chiamata e il debutto in Nazionale di uno dei suoi protagonisti confermano il valore del percorso intrapreso dal club.
Una notte da ricordare per Favasuli, che dopo aver fatto sognare i tifosi del Catanzaro ha potuto finalmente indossare la maglia azzurra immaginata fin da bambino. Un traguardo che potrebbe essere soltanto il primo capitolo di una storia ancora tutta da scrivere.
