domenica 25 Gennaio 2026

Favasuli a GdM: “Aquilani mi ha cambiato la vita. Essere calabrese e giocare qui è una responsabilità enorme”

L’esterno racconta il suo “magic moment” a GianlucaDiMarzio.com: la svolta tattica con il mister dai tempi della Viola, il ruolo dei senatori nello spogliatoio e l’orgoglio azzurro. “La mia miglior annata, ma non mi fermo”

Corsa, tecnica e un senso di appartenenza che brucia sotto la maglia. Costantino Favasuli non è solo una delle rivelazioni tattiche di questa stagione, ma rappresenta l’anima territoriale di un Catanzaro che sta volando. Il terzino (o meglio, il “quinto” moderno) ha concesso una lunga intervista ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com, analizzando la metamorfosi della squadra, il rapporto simbiotico con Alberto Aquilani e l’emozione della maglia Azzurra.

Il mentore Aquilani e l’intuizione tattica

Il legame tra il tecnico romano e l’esterno calabrese ha radici profonde, che affondano nel settore giovanile della Fiorentina. È lì che è avvenuta la trasformazione che ha definito la carriera del classe 2004. “Ho conosciuto il mister ai tempi della Fiorentina, quando giocavo da trequartista”, racconta Favasuli, svelando un retroscena decisivo: “È stato lui a capire le mie potenzialità e a spostarmi sulla fascia sinistra in Primavera. Quella scelta mi ha cambiato la vita”.

Una visione che ha permesso al giocatore di “esaltare rapidità e tecnica in un ruolo moderno”. Ritrovarlo in giallorosso non è stato casuale, ma una fortuna reciproca: “Conosce perfettamente il mio modo di giocare e sa come stimolarmi ogni giorno. Sentirsi capito da chi guida la squadra è fondamentale”.

La forza del gruppo: dai “senatori” al poker di vittorie

Se il Catanzaro oggi è una macchina da guerra capace di infilare quattro vittorie consecutive, il merito va ricercato nella gestione dello spogliatoio durante i momenti di difficoltà iniziale. Favasuli riconosce il peso specifico della “vecchia guardia”. “La presenza di giocatori esperti come Iemmello, Brighenti e Pontisso ci ha aiutati molto a entrare nella mentalità della piazza”, ammette il giovane esterno, sottolineando come “sono stati i senatori a indicarci subito cosa serviva per rendere al massimo”.

Oggi la squadra ha un volto diverso: “Il gruppo è più compatto, consapevole e affamato”. Le quattro vittorie di fila hanno cambiato l’umore e l’inerzia della stagione, valorizzando anche la “qualità dei giovani arrivati quest’anno”.

Orgoglio calabrese e record personale

Per un ragazzo nato in questa terra, indossare la maglia delle Aquile ha un sapore diverso. “Rappresentare la mia terra in Serie B è un orgoglio assoluto”, dice Favasuli senza mezzi termini. “Catanzaro è la realtà calcistica più importante della regione e portarla sempre più in alto è una responsabilità che sento mia, ogni giorno”.

Sul piano personale, i numeri certificano la crescita esponenziale: “Si tratta della mia miglior annata… ho già migliorato i numeri dello scorso anno, ma devo continuare a fare più gol e assist”. Tra i ricordi di questa stagione, Favasuli cita due momenti opposti ma complementari: la gioia per il gol contro il Mantova e la sofferenza tattica contro il Venezia, gara che “rappresenta l’essenza del Catanzaro” per lo spirito di sacrificio mostrato.

Il sogno Azzurro e la Serie A

L’ottimo rendimento in B non è passato inosservato ai piani alti della FIGC, portando alla convocazione in Under 21. “È stata un’emozione fortissima”, confessa il laterale, che però tiene i piedi ben piantati al “Ceravolo”: “La mia priorità è il Catanzaro. Il sogno è arrivare in Serie A. Voglio dare tutto me stesso, crescere passo dopo passo e non avere rimpianti”. Un manifesto di ambizione e umiltà che piace tanto ai tifosi.

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