L’Italia Under 21 non si ferma e prenota un posto per i prossimi Europei di categoria. Al “Castellani” di Empoli, la formazione guidata dal CT Baldini archivia la pratica Macedonia del Nord con un perentorio 4-0, salendo a quota 18 punti in vetta al Gruppo E delle qualificazioni. Una serata di festa per i colori azzurri che ha visto protagonista, seppur a metà, uno dei volti più luminosi del nuovo corso dell’US Catanzaro: Costantino Favasuli.
L’esterno classe 2004, autentico motore della fascia destra nel sistema tattico di Alberto Aquilani, è sceso in campo dal primo minuto, disputando un’intera frazione di gioco prima di lasciare spazio a Kayode all’inizio della ripresa. Una staffetta fisiologica, dettata anche da un cartellino giallo rimediato nel finale di tempo, che non cancella l’ennesima tappa di crescita di un ragazzo in rampa di lancio.
La lente d’ingrandimento su Favasuli: i dati del match
Analizzare la prestazione di Favasuli in maglia azzurra attraverso le statistiche avanzate ci restituisce la fotografia di un giocatore tecnicamente maturo, estremamente coinvolto nella manovra offensiva, ma che ha patito leggermente i duelli fisici contro una retroguardia macedone ruvida e arroccata.
Il dato che balza immediatamente all’occhio è la precisione nel palleggio: Favasuli ha chiuso i suoi 45 minuti con un eccellente 93% di passaggi riusciti (43 su 46). Ma ciò che certifica la propensione offensiva del suo ruolo è la mappa spaziale di queste giocate: ben 32 passaggi su 35 (91% di precisione) sono stati completati nella metà campo avversaria, accompagnati da 1 passaggio chiave e un cross a bersaglio. Numeri che confermano come l’Italia abbia stazionato costantemente nella trequarti macedone, usando Favasuli come valvola di sfogo per consolidare il possesso.
Molto attivo anche palla al piede: 54 tocchi totali, con una distanza totale di trasporto palla di 101.2 metri (di cui quasi 31 metri in progressione offensiva).
Dove l’esterno di proprietà del Catanzaro ha faticato è stato nel gioco di contatto. I dati evidenziano 0 duelli a terra vinti su 5 ingaggiati, 6 palloni persi e 3 falli commessi, l’ultimo dei quali, giudicato come simulazione dall’arbitro, gli è costato l’ammonizione. Un episodio che ha indubbiamente spinto Baldini a preservarlo, optando per il cambio all’intervallo con Kayode per evitare rischi di inferiorità numerica in una gara già in discesa.
Il fattore Aquilani: una stagione da incorniciare
La titolarità in Under 21 non è un regalo, ma la naturale conseguenza del lavoro straordinario che Favasuli sta svolgendo nel laboratorio tattico di Alberto Aquilani sui Tre Colli. In questa stagione di Serie B, il ventiduenne sta dimostrando un’abnegazione tattica fuori dal comune.
Non è solo un cursore di fascia da “tanta corsa, voglia e grinta”, ma un esterno moderno, capace di incidere concretamente negli ultimi sedici metri, come testimoniano i 2 gol e 5 assist già messi a referto in campionato. L’esperienza internazionale con gli Azzurrini aggiunge ulteriore spessore al suo bagaglio tecnico, restituendo al Catanzaro un giocatore sempre più consapevole dei propri mezzi in vista del decisivo rush finale verso i Playoff.
La cronaca: un poker in scioltezza per l’Italia
Per quanto riguarda il match, l’Italia ha incanalato la sfida sui binari giusti dopo appena tre minuti: asse tutto da Serie A con Bartesaghi (Milan) che crossa dalla sinistra per lo stacco imperioso di Cher Ndour.
Gli Azzurrini dominano, sfiorano più volte il raddoppio con uno sfortunato Lipani (palo e traversa per lui nel primo tempo), ma chiudono i conti in un mortifero uno-due in avvio di ripresa: al 48′ è proprio Lipani a trovare la gioia personale, seguito due minuti più tardi dal gioiellino del Genoa Ekhator, innescato in profondità da Dagasso. Nel finale, c’è gloria anche per il subentrato Fini, che si guadagna e trasforma il calcio di rigore del definitivo 4-0. Un’Italia bella, concreta e vincente. Proprio come il “nostro” Favasuli.
