domenica 25 Gennaio 2026

“Ho visto Pittarello” e il Ceravolo s’innamora: gol, assist e la grande rivincita del numero 8

Da “oggetto misterioso” a trascinatore: l’attaccante si è preso il Catanzaro. Contro il Cesena gol e assist, ma i numeri dell’ultimo mese sono impressionanti. Aquilani ha ritrovato un bomber vero

“Sai perché mi batte il corazon? Ho visto Pittarello. Ho visto Pittarello. Eh, mama, innamorato sono!”. Il coro che si è alzato potente nelle menti dei tifosi giallorossi durante la vittoria per 2-0 contro il Cesena non è più solo un incitamento di incoraggiamento o un motivetto folcloristico. È la colonna sonora di una rinascita sportiva, la certificazione di un amore sbocciato dopo un corteggiamento lungo, complicato e a tratti doloroso. Filippo Pittarello si è preso il Catanzaro. Lo ha fatto con la forza dei nervi, con la prepotenza fisica e, finalmente, con quella continuità che giustifica l’investimento oneroso – tra i più importanti della storia del club – fatto dalla società oltre un anno fa.

La partita perfetta: forza fisica e “visione top”

Contro i romagnoli, Pittarello è stato semplicemente devastante. Non si è limitato al lavoro sporco, marchio di fabbrica della casa, ma ha aggiunto qualità e lucidità. Il tabellino recita: un assist al bacio per la testa di Iemmello (sponda aerea perfetta da torre vera) e un gol di pregevole fattura per chiudere i conti. Ma oltre ai bonus, c’è stata una prestazione totale: sponde, falli guadagnati, profondità e intuizioni tattiche degne di un trequartista, unite a un dominio fisico che ha mandato in crisi la retroguardia bianconera.

I numeri della svolta: media da top player

Per capire la portata di questa metamorfosi, bisogna affidarsi alla freddezza dei numeri, che in questo caso sono roventi. Il “momento magico” di Pittarello inizia ufficialmente dalla sfida contro il Pescara. Nelle ultime 6 partite (Pescara, Entella, Modena, Avellino, Bari, Cesena), l’attaccante ha messo a referto 3 gol e 2 assist. Il dato che impressiona maggiormente è la frequenza: in questo filotto di gare ha collezionato 342 minuti complessivi. Calcolatrice alla mano, significa che Pittarello partecipa attivamente a una rete del Catanzaro ogni 68 minuti. Una media realizzativa e di incisività mostruosa, da attaccante di categoria superiore.

Dalle panchine al riscatto: la resilienza di Pippo

E pensare che solo un mese fa lo scenario era cupo. Prima della scintilla col Pescara, Pittarello veniva da tre panchine consecutive. Sembrava scivolato indietro nelle gerarchie di Aquilani, un corpo estraneo in un meccanismo che faticava a ingranare. Il confronto con la stagione passata rende ancora più giustizia al suo lavoro mentale: l’anno scorso aveva chiuso con appena 2 gol in 36 presenze, un bottino magro che aveva fatto storcere il naso a molti, considerando le aspettative. Anche in questa stagione, prima dell’exploit recente, il ruolino parlava di un solo assist e tanta fatica.

Oggi quel passato sembra lontanissimo. Pittarello ha trasformato i fischi o i mugugni in applausi scroscianti. Ha saputo aspettare il suo momento, ha lavorato in silenzio quando guardava i compagni giocare, e quando è stato chiamato in causa ha risposto presente. Aquilani ora sa di avere in casa un’arma letale: un centravanti capace di dialogare con Iemmello, di aprire spazi e, soprattutto, di essere decisivo negli ultimi sedici metri. Il cuore del “Ceravolo” batte forte: Pittarello è tornato, anzi, è finalmente arrivato.

Articoli correlati

Ultimi articoli