martedì 17 Febbraio 2026

La conferenza post mercato di Ciro Polito e Reggiana tabù da sfatare

Analisi di Lello Fedele Talarico

Il Catanzaro torna al Ceravolo per disputare la prima gara di Febbraio, dopo aver conseguito tre sconfitte e un pareggio in un mese di Gennaio da dimenticare, almeno nei risultati. È stata la settimana della consueta conferenza stampa di Ciro Polito, dedicata alla finestra di mercato invernale. Il DS ha sostanzialmente difeso la linea societaria, affermando come girino sempre gli stessi calciatori e spesso a prezzi assurdi. Ha posto l’accento sul mercato Under, che obiettivamente è stato di livello sin da giugno. Ed ora si è continuato sulla linea giovane, facendo partire tre Over che non avevano mai inciso: Bettella, Di Chiara e Pandolfi, con Oudin che non è stato possibile cedere e al momento rimane ai margini. Ma questa è la prova provata degli errori di valutazione commessi in estate si questi calciatori.

L’unico Over davvero performante è stato Tommaso Cassandro, mentre Frosinini e Di Francesco rimangono sotto esame, anche per gli infortuni subiti. Questi sono i fatti, al di là di arrampicate sugli specchi che sono state tentate, ma senza neanche troppa convinzione. Ciro Polito è persona troppo navigata e troppo dentro alle cose di calcio per non capire ciò che non è andato per il verso giusto.

Chiudiamo questa parentesi di mercato facendo riferimento all’ esterno mancino tutta fascia, ponendoci una domanda sul mancato riscatto di Giacomo Quagliata in estate. Era il calciatore in possesso di tutte le caratteristiche che mancano sull’out sinistro, ancora giovane e si era ambientato alla grande, facendo molto bene nei sei mesi trascorsi a Catanzaro. Polito ha affermato che non è stato possibile acquisire alcuni profili adeguati, per l’esagerato costo delle operazioni.

Ma ha anche affermato che, e questa è la parte di conferenza non certamente condivisibile, Di Francesco sia comunque capace di fare il quinto o il quarto di centrocampo a sinistra. Noi riteniamo già D’Alessandro molto sacrificato in quel ruolo, non propriamente suo. Ma sostenere che un esterno alto come l’ex palermitano, possa fare il quinto senza alcun problema, è una forzatura tecnico tattica inaccettabile. Ora se lo possa fare il nuovo innesto Esteves non è dato sapere, lo scopriremo solo vivendo. I video che circolano su di lui “parlano” di un esterno che gioca sempre a destra, ma pare sia un ambidestro e quindi assolutamente ADATTABILE. E siamo ancora una volta all’interno del concetto di adattabilità, particolarmente inviso a chi scrive, relativamente alla fascia di sinistra che necessitava e necessita di un mancino puro e di livello in entrambe le fasi.

I nuovi arrivi Esteves, Fellipe Jack e Ndri Philippe Koffi, sono stati tutti convocati. I più pronti sono sicuramente il braccetto sinistro Italo brasiliano Jack, già in campo sette volte con lo Spezia e l’attaccante ivoriano che è sempre stato titolare a Malta. Sembra molto più indietro l’esterno portoghese Esteves, arrivato in sovrappeso perché fermo da novembre causa infortunio. L’avversario di turno é la Reggiana, vero e proprio tabù in questi ultimi anni di B. Non si è mai riusciti a batterla perché sono arrivate due sconfitte e tre pareggi. Ma la maledizione è proprio in casa, perché sono ben 52 anni che non si battono gli emiliani tra le mura amiche. Alla loro guida c’è l’ex allenatore giallorosso Dionisi e dopo un inizio molto buono, negli ultimi due mesi sono arrivate diverse sconfitte. Presenta uno schieramento 3 4 2 1, praticamente a specchio rispetto al Catanzaro.

Sarà una partita fatta di alcuni duelli uno contro uno e la Reggiana cercherà di ripartire su eventuali indecisioni e imprecisioni giallorosse. MA attenzione, il mister reggiano non aspetterà passivamente che la manna arrivi dal cielo. Chiederà ai suoi calciatori di provocare errori in impostazione del Catanzaro, con un atteggiamento aggressivo sui portatori di palla giallorossi. Loro saranno privi di un tutto campista leader come Manolo Portanova, molto pericoloso anche in zona gol. Però potrebbe non essere un vantaggio, perché sarà schierato al suo posto l’albanese Bohzhanaj, calciatore molto più tecnico che ha già fatto male in passato al Catanzaro.

La Reggiana dovrebbe andare in campo così: Seculin, Papetti, Rozzio, Libutti in una linea a tre difensiva che diventa a cinque in fase di non possesso.; Rover, Belardinelli, Charlys e Bozzolan sono i quattro di centrocampo; Girma e Bohzanaj i due trequarti dietro a Gondo. Il Catanzaro dovrà rinunciare per un contrattempo muscolare, si spera di lieve entità, al suo uomo più in forma: Filippo Pittarello. La formazione che mister Aquilani manderà in campo, sarà molto probabilmente questa: Pigliacelli, Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Petriccione, Pontisso e D’ Alessandro; Liberali e Cisse dietro al Capitano Pietro Iemmello.

L’ormai collaudato 3 4 2 1 che vede questa volta e secondo noi finalmente, Re Pietro nella posizione più avanzata. È indietro in classifica marcatori, rispetto alle sue performance abituali, proprio perché gioca molto più lontano dalla porta. Ha comunque messo a segno 5 gol e 5 assist andando in doppia cifra nel determinare il 38 xcento delle segnature. Confidiamo nei grandi numeri per una vittoria che è pressoché obbligata: quello abnorme riferito ai 52 anni di mancate vittorie casalinghe contro gli emiliani e l’altro che vede appunto il bomber Iemmello a secco in tutte le quattro partite disputate nel 2026. Oggi andranno riempite entrambe le caselle.

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