lunedì 23 Febbraio 2026

Formazioni ufficiali Entella-Catanzaro: la scacchiera del 3-4-2-1 a specchio per inseguire la quarta sinfonia consecutiva

L’attesa è finita e le carte sono scoperte. Al “Sannazzari” di Chiavari, Virtus Entella e Catanzaro si preparano a incrociare i guantoni in una sfida che profuma di crocevia stagionale. Sono state appena comunicate le formazioni ufficiali, e le decisioni dei due tecnici confermano le indiscrezioni della vigilia: assisteremo a una partita a scacchi, un duello tattico a specchio disegnato sul 3-4-2-1. Da una parte Andrea Chiappella, a caccia di punti vitali per la salvezza nel proprio fortino ligure; dall’altra Alberto Aquilani, intenzionato a dare continuità al momento d’oro dei giallorossi per blindare l’alta quota in zona playoff. Ecco l’analisi dettagliata degli undici di partenza e le chiavi di lettura del match.

VIRTUS ENTELLA (3-4-2-1): Colombi; Parodi, Alborghetti, Marconi; Mezzoni, Karic, Squizzato, Di Mario; Franzoni, De Benedetti; Cuppone. All. Andrea Chiappella
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Petriccione, Pontisso, D’Alessandro; Liberali, Nuamah; Iemmello. All. Alberto Aquilani

Le certezze di Aquilani: qualità sulla trequarti e spinta esterna

Alberto Aquilani non rinuncia ai suoi principi e si affida allo zoccolo duro che ha garantito solidità e bel gioco nelle ultime uscite. Davanti all’esperienza tra i pali di Pigliacelli, il terzetto difensivo composto da Cassandro, Antonini e Brighenti avrà il delicato compito di avviare l’azione da dietro con pulizia e garantire coperture preventive contro le transizioni avversarie.

In mezzo al campo, la cabina di regia è affidata ai piedi educati di Petriccione, vero metronomo della squadra, scortato dal dinamismo e dagli inserimenti di Pontisso. Sulle corsie esterne, Favasuli a destra e D’Alessandro a sinistra dovranno garantire quell’ampiezza fondamentale per dilatare le maglie della difesa biancoceleste. Ma il vero fulcro della manovra calabrese risiede sulla trequarti: l’estro del giovane Liberali e l’imprevedibilità di Nuamah avranno il compito di innescare Pietro Iemmello. Il capitano e terminale offensivo sarà chiamato, come di consueto, a legare il gioco e a capitalizzare la mole di occasioni prodotta dalla squadra.

La risposta dell’Entella: densità centrale e ripartenze

Sulla sponda ligure, Andrea Chiappella risponde con un modulo speculare, puntando su densità centrale e feroce aggressione sulle seconde palle. A protezione dell’estremo difensore Colombi agiscono Parodi, Alborghetti e Marconi, una linea arretrata chiamata a una prova di grande attenzione per contenere i tagli convergenti dei trequartisti giallorossi.

A centrocampo, l’equilibrio è affidato alla fisicità di Karic e alle geometrie di Squizzato. Sulle corsie esterne, Mezzoni e Di Mario avranno il doppio onere di presidiare le fasce in fase di non possesso e supportare la ripartenza. In avanti, il piano tattico biancoceleste prevede il lavoro di raccordo e di prima pressione da parte di Franzoni e De Benedetti, pronti a operare a ridosso dell’unica punta Cuppone. L’obiettivo dell’Entella è nitido: assorbire il palleggio ospite per poi colpire in contropiede, sfruttando la verticalità e gli spazi che il Catanzaro potrebbe fisiologicamente concedere durante le fasi di attacco posizionale.

La scacchiera del “Sannazzari”: duelli a tutto campo

Quando due squadre si affrontano con il medesimo sistema di gioco, la partita tende fisiologicamente a trasformarsi in una serie di duelli individuali uno contro uno. La supremazia territoriale passerà inevitabilmente dalla sfida in mediana: il palleggio ritmato del duo Petriccione-Pontisso dovrà prevalere sull’intensità e sull’interdizione della coppia Karic-Squizzato.

Altrettanto fondamentale sarà il lavoro dei “quinti” di centrocampo. D’Alessandro e Favasuli dovranno vincere i rispettivi duelli contro Mezzoni e Di Mario, costringendo l’Entella ad abbassare il proprio baricentro per trasformare il 3-4-2-1 in un più abbottonato 5-4-1. Inoltre, la capacità dei “braccetti” difensivi del Catanzaro (Cassandro e Brighenti) di rompere la linea per accompagnare l’azione offensiva potrebbe creare quella superiorità numerica essenziale per scardinare il blocco basso organizzato da Chiappella.

Prospettive stagionali: pesare le ambizioni

I novanta minuti in terra ligure rappresentano un test probante per le reali velleità di entrambe le formazioni. Per il Catanzaro, incamerare un risultato pieno su un campo tradizionalmente ostico significherebbe certificare un definitivo salto di maturità. La truppa di Aquilani ha dimostrato in questi mesi di possedere un’identità tattica precisa e un’impalcatura tecnica di altissimo livello per la categoria: l’obiettivo di consolidare un posto di prestigio all’interno della griglia playoff è ampiamente alla portata, a patto di mantenere elevatissima la soglia dell’agonismo e ridurre al minimo le sbavature in disimpegno.

Di contro, la Virtus Entella è consapevole che la propria sopravvivenza in Serie B passa obbligatoriamente dalle prestazioni casalinghe. La permanenza in cadetteria per i liguri è un traguardo sudato, che richiede pazienza e resilienza tattica, ma l’organizzazione difensiva mostrata al “Sannazzari” autorizza Chiappella a credere nell’impresa. La parola, ora, passa esclusivamente al rettangolo verde.

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