L’aquilotto Arditi vola in Serie C! A segno anche contro il Picerno, il classe 2006 trascina gli aretusei

Il vivaio del Catanzaro continua a dimostrarsi un serbatoio prezioso, capace di svezzare talenti pronti a misurarsi con il calcio dei grandi. L’ultimo, in ordine di tempo, a prendersi prepotentemente le luci della ribalta nel professionismo è Gabriel Arditi. L’attaccante classe 2006, nativo di Reggio Calabria e di proprietà del club giallorosso, sta vivendo una seconda parte di stagione da assoluto protagonista nel Girone C di Serie C con la maglia del Siracusa.

Nel pomeriggio odierno, il giovane centravanti ha aggiunto un’altra perla al suo fin qui eccellente apprendistato tra i “pro”, risultando decisivo nella fondamentale vittoria in rimonta degli aretusei contro il forte Picerno.

Il sigillo contro il Picerno: la scintilla della rimonta

Allo stadio “Nicola De Simone”, il Siracusa si trovava a rincorrere dopo lo svantaggio iniziale firmato da Léo Abreu alla mezz’ora. È stato proprio Arditi, schierato titolare e rimasto in campo per 80 minuti di grande intensità, a suonare la carica. Al 46′ minuto, pronti via nella ripresa, l’attaccante di proprietà del Catanzaro ha trovato la zampata del temporaneo 1-1, incanalando l’inerzia del match a favore dei siciliani (che hanno poi trovato il definitivo 2-1 all’87’ con Gudelevičius).

Una rete pesantissima che certifica la maturità agonistica di un ragazzo alla primissima, vera esperienza in un campionato ruvido e tatticamente complesso come la terza serie italiana.

Numeri da veterano: l’impatto devastante in Sicilia

Il gol odierno non è un episodio isolato, ma la logica conseguenza di un percorso di crescita vertiginoso. Passato in prestito al Siracusa lo scorso 16 gennaio, Arditi ha letteralmente svoltato la stagione della compagine siciliana. I numeri parlano chiaro e descrivono un impatto fuori dal comune per un diciottenne: in appena 12 presenze e racimolando nemmeno 700 minuti complessivi sul rettangolo verde, il classe 2006 ha già messo a referto 3 reti (timbrando il cartellino contro avversari come Potenza, Giugliano e, appunto, Picerno) e fornito 2 assist vincenti (contro Potenza e Catania).

Statistiche non da poco, rese ancora più preziose dal contesto ambientale e di classifica. Al momento del suo arrivo, il Siracusa giaceva all’ultimo posto in graduatoria, sfiduciato e in profonda crisi di risultati. Con la fisicità, la freschezza e le giocate del giovane attaccante calabrese, la squadra ha invertito la rotta, abbandonando il fanalino di coda e agganciando l’attuale penultimo posto, rilanciandosi prepotentemente in ottica playout.

Dal dominio in Primavera al professionismo: il Catanzaro osserva

Chi segue da vicino le dinamiche del settore giovanile giallorosso, d’altronde, non è sorpreso dall’esplosione di Gabriel Arditi. Nella passata stagione, l’attaccante reggino era stato l’indiscusso trascinatore della Primavera del Catanzaro, grande artefice della storica promozione dalla Primavera 3 alla Primavera 2.

Un feeling con il gol confermato anche nella prima metà dell’attuale annata sportiva: sotto la sapiente guida di mister Costantino, Arditi aveva già gonfiato la rete 4 volte in 8 apparizioni, palesando una superiorità tecnica e fisica che ha convinto la dirigenza di Via Gioacchino da Fiore a testarlo immediatamente nel calcio professionistico.

La scommessa, ad oggi, è ampiamente vinta. Il Catanzaro continua a monitorare con estrema attenzione i progressi del suo gioiellino in terra siciliana, consapevole di avere tra le mani un capitale tecnico e patrimoniale di assoluto valore per il futuro.

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