Giudice Sportivo, stangata sul Catanzaro: doppia multa per lancio di oggetti e ritardi

Archiviato il ventisettesimo turno di Serie B, l’attenzione si sposta temporaneamente dalle dinamiche tattiche del rettangolo verde ai faldoni della giustizia sportiva. La Lega B ha ufficializzato in queste ore le determinazioni del Giudice Sportivo, riservando un amaro strascico alle casse dell’US Catanzaro. Una doppia sanzione economica, per un totale di seimila euro, pende ora sul club giallorosso, sanzionato sia per le intemperanze registrate sugli spalti sia per questioni prettamente logistiche legate all’avvio della gara. Un dazio oneroso che invita l’ambiente a una riflessione, proprio nel momento in cui il calore del pubblico deve rappresentare esclusivamente un valore aggiunto e non un onere finanziario per la società.

Il peso del lancio di oggetti: l’ammenda più salata

Il provvedimento economicamente più impattante a carico della società presieduta da Floriano Noto riguarda il comportamento di una frangia della tifoseria. Il Giudice Sportivo ha infatti comminato un’ammenda di 4.000,00 euro al Catanzaro. La motivazione ufficiale, si evince dal dispositivo, risiede nell’avere, nel corso della gara, lanciato nel recinto di giuoco numerosi oggetti di plastica di vario genere.

La sanzione, pur cospicua, ha beneficiato di una riduzione. L’organo giudicante ha infatti applicato la sanzione attenuata prevista dall’art. 29, comma 1 lett. b) del Codice di Giustizia Sportiva (CGS), un dettaglio tecnico che riconosce verosimilmente l’assenza di conseguenze lesive o la tempestiva collaborazione della società nel mantenimento dell’ordine pubblico. Resta tuttavia il dato di fatto: l’incontenibile passione del “Ceravolo” deve necessariamente canalizzarsi verso il sostegno incondizionato, evitando condotte che si traducono in sistematici danni economici per il club.

Responsabilità oggettiva: punito il ritardo del calcio d’inizio

Il secondo capitolo del bollettino disciplinare riguarda una fattispecie strettamente legata all’organizzazione e alle tempistiche dell’evento. L’US Catanzaro è stato sanzionato con un’ulteriore ammenda di 2.000,00 euro a titolo di responsabilità oggettiva. Il motivo è da rintracciarsi nell’aver ingiustificatamente provocato il ritardo di circa due minuti dell’inizio della gara. In un campionato professionistico dove i palinsesti televisivi e la sincronia dei fischio d’inizio (soprattutto nelle fasi calde del torneo) assumono un’importanza capitale, gli organi federali si dimostrano inflessibili anche di fronte a scostamenti cronometrici apparentemente minimi.

Il quadro disciplinare della Serie B: le altre sanzioni

Il comunicato diramato a firma di Emilio Battaglia a margine del 27° turno ha colpito anche altre piazze del campionato cadetto per dinamiche affini a quelle registrate nel capoluogo calabrese. Spicca l’ammenda di 3.000,00 euro inflitta al Venezia: i sostenitori lagunari si sono resi protagonisti del lancio di numerosi bicchieri di carta nel recinto di gioco, uno dei quali ha colpito uno steward senza, fortunatamente, procurare conseguenze lesive. Anche in questo caso è stata applicata l’attenuante ex art. 29 CGS.

Sanzionata anche la Sampdoria con un’ammenda di 2.000,00 euro, parimenti attenuata, per il lancio sul terreno e nel recinto di gioco di alcune palle di carta da parte dei propri tifosi.

Archiviate le pendenze della giustizia sportiva, per il gruppo guidato da Alberto Aquilani è imperativo focalizzarsi unicamente sul rettangolo verde. Le multe comminate rappresentano un incidente di percorso a livello ambientale, ma non devono minimamente intaccare la concentrazione di uno spogliatoio chiamato a blindare la propria posizione di prestigio nella griglia Playoff. Da qui a maggio, ogni singolo punto e ogni singolo dettaglio organizzativo faranno la differenza tra una stagione ottima e un’annata da consegnare agli annali. Il “Ceravolo” continuerà a essere il dodicesimo uomo in campo, ma l’obiettivo comune deve essere quello di spingere la squadra verso traguardi ambiziosi, lasciando fuori dal recinto di gioco tutto ciò che non è puro e sano agonismo.

Articoli correlati

Ultimi articoli