Catanzaro-Mantova, parla Gorgone: “Stop alibi, serve la rabbia”

Tre settimane di sosta sono trascorse tra l’amaro in bocca per la sconfitta di Genova e la necessità di registrare l’assetto. Alla vigilia del match interno contro il Mantova, mister Giorgio Gorgone ha tracciato la rotta in conferenza stampa con un discorso privo di filtri. Niente scuse o giustificazioni per il bottino di 3 punti raccolto nelle prime 5 giornate: al Nicola Ceravolo serve una scossa immediata. «Finire l’ultima partita uscendo sconfittI in quel modo diventa pesante», ha esordito il tecnico. «Ci siamo focalizzati su quello che serviva e su alcuni giocatori che dovevano alzare la condizione. Affrontiamo la gara con molta attesa».

Addio agli alibi e l’appello alla personalità

Il tempo delle giustificazioni legate al mercato o alla preparazione incompleta è terminato. L’allenatore pretende una risposta caratteriale per invertire il trend negativo nei finali di gara, costati punti pesanti.

«Per me gli alibi sono archiviati da subito», ha sottolineato con decisione Gorgone. «Chi c’è c’è; chi non c’è non c’è. Spero di vedere in questa squadra quello che penso possa tirare fuori, anche se finora non è stata una sua caratteristica riuscire a stare dentro la partita quando la gara cambia. Bisogna invertire questa cosa in modo clamoroso. Basta parlare di trasferte o giocatori arrivati in ritardo. Il calcio funziona così: contano i risultati e serve mettere qualcosa di diverso. Questo gioco è fatto di caratteri forti e personalità che devono uscire fuori al più presto».

Soluzioni tattiche, modulo ed elogi ai singoli

L’ipotesi di un cambio di modulo con l’avanzamento permanente di Pietro Iemmello e la crescita delle opzioni sulle corsie esterne rimangono opzioni concrete per scardinare la difesa mantovana.

«Pecorino ha ripreso a pieno regime nell’ultima settimana, è un’alternativa che si può avere e la squadra può modificarsi», ha spiegato il mister. «Oggi conta avere uno spirito importante, una rabbia che io ho e mi porto dentro da settimane. Mi soddisferebbe vedere una squadra rabbiosa nel cercare ciò che abbiamo perso per strada. Ho visto giocatori in crescita che erano partiti un po’ indietro, come Frosinini o Dorval. C’è bisogno di grande energia fisica per contrastare avversari che spingono tanto sulle fasce».

Responsabilità, pressione e la sfida al Mantova

Interpellato sulla fiducia della società e sulla pressione della piazza catanzarese, Gorgone non si è nascosto dietro scuse formali, analizzando con lucida onestà la propria posizione prima di inquadrare l’avversario.

«L’allenatore è responsabile quando le cose non vanno, esattamente come quando vanno bene», ha ammesso il tecnico. «Sento la carica e la fiducia della società. Sinceramente oggi il mio sentore è di grande carica. Ho bisogno di vedere una squadra tosta, bella, arrabbiata e presente in campo. La pressione della piazza è giusta: quando si perde si è perso, senza tempo per giustificare. Quanto al Mantova, mi aspettavo potesse essere una squadra rivelazione: ha una struttura ben chiara. Per domani Pafundi e Cassa sono rientrati dalla nazionale e sono a disposizione, mentre l’unico assente sarà Pogacar per un fastidio muscolare».

Di fronte a un avversario in salute, la ricetta di Giorgio Gorgone punta dritta all’orgoglio e alla fame di rivalsa per rianimare la classifica delle Aquile.

Articoli correlati

Ultimi articoli