martedì 24 Febbraio 2026

Catanzaro, Iemmello suona la carica a LaC: “Siamo temibili. Il terzo playoff di fila sarebbe straordinario”

Il momento d’oro del Catanzaro non è frutto del caso, ma l’esito di una metamorfosi tecnica e mentale che ha radici profonde. Reduce dalla quarta vittoria consecutiva ottenuta espugnando il difficile campo della Virtus Entella, la formazione giallorossa si gode un solido quinto posto in classifica al traguardo della 26esima giornata del campionato di Serie B. Ad analizzare il volo ad alta quota delle Aquile ci ha pensato il capitano e simbolo della squadra, Pietro Iemmello. Intervenuto come ospite d’eccezione nel salotto televisivo di “11 in Campo” – format in onda ogni lunedì su LaC TV e condotto da Maurizio Insardà – il numero nove ha offerto uno spaccato lucido sull’evoluzione tattica del gruppo, sulle ambizioni stagionali e sui reali valori delle corazzate che guidano il torneo cadetto.

La costruzione del gruppo: l’amalgama dopo il rinnovamento

L’avvio di stagione del Catanzaro aveva sollevato qualche perplessità, ma il bomber giallorosso ha inquadrato la fisiologica lentezza iniziale all’interno di un processo di profondo rinnovamento strutturale. Tracciando un parallelo con il recente passato, Iemmello ha spiegato come le difficoltà dei primi mesi fossero ampiamente preventivabili: “Anche lo scorso anno eravamo partiti con lo stesso ruolino lento, ma penso che sia soprattutto una condizione fisiologica”.

La spiegazione tecnica risiede nei mutamenti estivi vissuti dal club: “La scorsa stagione eravamo reduci da un cambiamento radicale, mentre quest’anno oltre alla parte sportiva abbiamo cambiato anche la parte tecnica e cambiato diversi giocatori”. Un cantiere aperto che necessitava inevitabilmente di tempo per oliare i nuovi meccanismi. “Di conseguenza ci vuole tempo per trovare l’amalgama giusta” ha sottolineato l’attaccante, evidenziando però come questo iter di maturazione abbia forgiato un’identità solida: “Un percorso, questo, che a oggi ci ha portato a essere una squadra temibile per tutti”.

L’evoluzione di “Re Pietro”: da centravanti puro a regista offensivo

Un passaggio fondamentale dell’intervista ha riguardato l’evoluzione tattica dello stesso Iemmello. Se in passato il suo raggio d’azione era circoscritto agli ultimi sedici metri, oggi il capitano giallorosso agisce come un vero e proprio fulcro del gioco di manovra. “Il mio ruolo naturale è quello da centravanti vero, dentro l’area di rigore” ha ammesso, per poi illustrare la sua nuova veste tattica: “Negli ultimi anni mi stavo accorgendo che avevo più piacere a giocare con la squadra piuttosto che aspettare il pallone dentro l’area di rigore”.

Questa propensione alla cucitura del gioco non lo esime tuttavia dai doveri realizzativi, fulcro del suo istinto primordiale: “Poi è ovvio che quando la squadra sta creando devo andare a riempire anche io l’area”. Una maturità calcistica che lo rende imprevedibile e fondamentale per gli schemi offensivi della squadra.

Il sogno playoff e la radiografia delle corazzate

Con il quinto posto attuale, la prospettiva di partecipare alla post-season si fa sempre più concreta. Iemmello non nasconde le ambizioni del gruppo, pur mantenendo grande lucidità sulle esperienze passate. Analizzando i percorsi precedenti, ha ricordato come “Il Catanzaro è da due anni che gioca i play-off e, ogni volta che siamo arrivati alla terza partita, con le sconfitte contro Cremonese e Spezia, avevo la sensazione che non potevamo fare di più”.

L’obiettivo per la stagione in corso è tracciato in modo inequivocabile: “Quest’anno speriamo innanzitutto di centrarli nuovamente, poi di arrivarci al meglio perché disputare i play-off per il terzo anno di fila sarebbe straordinario”.

A chiusura del suo intervento, il capitano si è soffermato sulle dinamiche di vertice della Serie B, analizzando le dirette concorrenti. Parole di grande stima sono state spese per la capolista: “Il Venezia ha indubbiamente un altro motore e delle individualità da Serie A, inoltre è guidato da un allenatore che li ha plasmati come lui voleva”. Netto anche il giudizio sulle inseguitrici di lusso: “Per qualità di rose penso che Palermo e Monza siano due corazzate e in Serie B c’entrano poco”. La chiosa finale è stata riservata alla prossima avversaria del Catanzaro al “Ceravolo”, definita come la vera rivelazione del torneo d’alta quota: “Il Frosinone sta sorprendendo di più, soprattutto se si considera che la rosa è simile a quella dello scorso anno”.

Il quadro dipinto da Iemmello restituisce l’immagine di un Catanzaro consapevole della propria forza, pronto a recitare il ruolo di mina vagante in un campionato che non ammette cali di tensione. L’Aquila ha trovato il suo equilibrio e, guidata dall’intelligenza tattica del suo capitano, è determinata a non porsi più limiti.

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