A diciotto anni, Mattia Liberali si sta affermando come uno dei talenti più cristallini e decisivi dell’intero panorama calcistico italiano. La sua scelta di svestire la maglia del Milan per abbracciare il progetto tecnico del Catanzaro si sta rivelando una mossa vincente per la sua definitiva consacrazione. Nel format “Backstage” del portale Goal, il trequartista nativo della Brianza ha ripercorso le tappe brucianti della sua giovanissima carriera: dagli esordi in rossonero fino al debutto a San Siro, per poi concentrarsi sul suo ambizioso presente in Calabria. Un racconto lucido che evidenzia non solo indiscutibili doti tecniche, ma anche una maturità mentale rara per un classe 2007, ormai calato perfettamente nella complessa realtà della Serie B.
L’impatto di Liberali con la Serie B: il ruolo di Aquilani e Polito
Il salto dal calcio giovanile, o dalla neonata Serie C delle seconde squadre, al logorante campionato cadetto avrebbe fatto tremare le gambe a molti. Non a Liberali, che nello scacchiere tattico del Catanzaro ha trovato il suo ecosistema ideale per esprimere estro e fantasia.
“Dal mio punto di vista personale sta andando molto bene”, ha confessato il trequartista ai microfoni di Goal. L’adattamento ai ritmi forsennati e alla fisicità della Serie B ha richiesto dedizione, ma il processo è stato agevolato dalla lungimiranza della società calabrese. “Passare dalla Primavera alla Prima squadra è sempre un salto grande. Ma sia mister Aquilani che il direttore Polito, uniti a tutto l’ambiente, mi hanno dato i tempi giusti”, ha spiegato il ragazzo. Le geometrie propositive del tecnico romano stanno esaltando la sua visione di gioco sulla trequarti, rendendolo l’imprevedibile ago della bilancia dell’attacco giallorosso.
Dalle giovanili al “Milan Futuro”: il legame con Camarda
Le radici calcistiche di Mattia Liberali affondano in Brianza, spinto dalla passione del papà e del nonno in una famiglia di fervida fede milanista. Dalle primissime sgambate con le Aquile della Brianza e la Dominante, il passaggio nel settore giovanile del Milan avviene a soli otto anni.
Qui, Liberali diventa protagonista assoluto di un ciclo vincente, stringendo un legame indissolubile – dentro e fuori dal campo – con l’altro predestinato del vivaio rossonero: Francesco Camarda. “Con Cama ci sentiamo spesso, l’ho incontrato da poco a Milano, lui era appena reduce dall’infortunio”, rivela. Dopo i trionfi a livello giovanile, il vero banco di prova formativo si materializza con la creazione del Milan Futuro. Suo, infatti, è stato il primo, storico gol della formazione Under 23 nel match di Coppa Italia contro il Lecco. Un’esperienza definita cruciale dallo stesso giocatore: “Le squadre B ti avvicinano alla Prima squadra. Confrontarsi con professionisti che hanno quindici anni di carriera alle spalle ti aiuta dal punto di vista formativo e ti prepara per la Serie A”.
L’esordio a San Siro e l’influenza di Paulo Fonseca
L’ascesa del talento classe 2007 tocca vette inesplorate nell’estate del 2024, con l’inaspettata convocazione per la prestigiosa tournée negli Stati Uniti. Gettato nella mischia senza timori reverenziali contro corazzate del calibro di Manchester City e Real Madrid, Liberali dimostra di poter illuminare anche i palcoscenici più elitari.
Ma il ricordo più nitido resta l’esordio da titolare in Serie A contro il Genoa, proprio nel giorno in cui il “Diavolo” celebrava i suoi 125 anni di storia davanti agli 80.000 del Meazza. L’artefice di quel battesimo di fuoco è stato Paulo Fonseca, per il quale il fantasista spende parole di profonda gratitudine: “Non smetterò mai di ringraziarlo, mi ha regalato una grandissima opportunità. Mi ha dato libertà e tranquillità, non è una cosa da tutti”. Un inserimento nel calcio dei grandi facilitato anche dall’ala protettiva dei senatori dello spogliatoio, in primis Alessandro Florenzi, Matteo Gabbia e Davide Calabria.
Oggi, quell’inestimabile bagaglio di esperienze accumulate all’ombra della Madonnina rappresenta il tesoro tecnico a disposizione dell’US Catanzaro. Le dichiarazioni rilasciate a Goal restituiscono il profilo di un professionista grato per il proprio percorso, ma ferocemente concentrato sulla maglia che indossa attualmente. La scelta della piazza calabrese non è mai stata considerata un ripiego, bensì lo step necessario per forgiare il carattere e limare i fisiologici difetti di gioventù. In un campionato livellato e tatticamente spietato come la Serie B, la fantasia al potere di Mattia Liberali è un’arma che il Catanzaro intende sfruttare appieno. L’obiettivo tangibile per il prosieguo del campionato è cristallizzare questa continuità di rendimento, trascinando le Aquile verso il consolidamento delle posizioni di vertice in chiave playoff.
