L’asse calabrese sorride alla Nazionale di Alberto Bollini. Dopo il tris all’Ungheria inaugurato a Catanzaro, l’Italia U19 concede l’immediato bis al “San Vito-Gigi Marulla” di Cosenza, superando con un perentorio 3-0 i pari età della Slovacchia nella seconda giornata della fase Elite. Una marcia fin qui impeccabile verso gli Europei di categoria in Galles, illuminata ancora una volta dalla classe cristallina del talento più atteso: Mattia Liberali.
La gemma balistica: analisi del gol di Liberali
Il fantasista, sbarcato in estate a titolo definitivo dal Milan all’US Catanzaro, sta confermando anche in maglia azzurra una maturità calcistica nettamente superiore alla media. Un capolavoro di mercato da parte della dirigenza giallorossa, che si è assicurata un patrimonio tecnico di inestimabile valore. Schierato da mister Bollini come mezzala di grande qualità e spinta nel 4-3-3 di partenza – all’interno di un centrocampo completato da Sala e Comotto – Liberali ha agito da autentico catalizzatore della manovra.
La sublimazione della sua prestazione è arrivata nel primo minuto di recupero della prima frazione di gioco. Su un pallone lavorato dalla corsia di sinistra e scaricato sapientemente verso il limite dell’area, il talento che al “Ceravolo” veste la maglia numero 14, ma che in Nazionale si è caricato sulle spalle il peso e la magia dell’iconica numero 10, ha dato un saggio della sua tecnica: coordinazione perfetta e conclusione di prima intenzione con il mancino. Un tiro a giro telecomandato, piazzato chirurgicamente alla destra dell’incolpevole portiere slovacco Zajac.
Non è solo il “peso” del 2-0 a impressionare, ma la pulizia del gesto tecnico: colpire di prima da fuori area, mantenendo il corpo in asse per non alzare la traiettoria, richiede un coefficiente di difficoltà e una lucidità che appartengono solo ai giocatori di categoria superiore.
La cronaca: Azzurrini in controllo totale
La gemma balistica di Liberali ha di fatto archiviato una partita che l’Italia aveva faticato a sbloccare solo nei primi trenta minuti, di fronte a una Slovacchia ordinata ma rinunciataria. A stappare il match ci aveva pensato l’interista Mosconi al 37′, bravissimo a scaricare in porta un pallone lavorato dal compagno di club, e dominatore fisico dell’area, Jamal Idrissou.
Una gara messa in discesa anche dal nervosismo avversario (espulsi prima dell’intervallo sia il difensore Lajciak per doppio giallo, sia il CT slovacco Ancic). Nella ripresa, nonostante un’ingenuità di Emanuele Sala (espulso al 51′ e che salterà dunque la decisiva gara di martedì), l’Italia ha gestito i ritmi senza mai rischiare nulla. A calare il definitivo tris è stato Federico Coletta, centrocampista del Benfica subentrato proprio a Liberali all’inizio del secondo tempo, abile a girare in rete da centro area un perfetto assist da sinistra del solito Mosconi al 72′.
Tutti al Ceravolo: basta un pari contro la Turchia
La classifica del Gruppo 2 fotografa ora una corsa a due per staccare l’unico pass disponibile per la fase finale in Galles: Italia e Turchia guidano a punteggio pieno con 6 punti (Slovacchia e Ungheria ferme a 0).
Il destino ha voluto che l’epilogo di questo avvincente mini-torneo si consumasse proprio dove tutto è iniziato. Martedì 31 marzo, alle ore 15:00, lo stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro ospiterà lo scontro diretto tra gli Azzurrini e la compagine turca. Grazie a una migliore differenza reti complessiva, ai ragazzi di Bollini basterà un pareggio per festeggiare la qualificazione.
C’è da scommettere che i gradoni dell’impianto catanzarese offriranno un colpo d’occhio eccezionale: la spinta del tifo giallorosso è pronta a trascinare l’Italia e a tributare un’altra, meritatissima standing ovation al suo beniamino Mattia Liberali.
