lunedì 16 Febbraio 2026

Ivan Colacino a PC: “Catanzaro, godiamoci il momento. Iemmello? Un fenomeno, chi lo critica non capisce di calcio”

Ospite di Passione Catanzaro, il creator catanzarese analizza il momento magico delle Aquile: “Vittoria fondamentale a Pescara. La classifica? Non la guardo, dopo anni di C va benissimo così. Serve più entusiasmo allo stadio”

Tra analisi tattiche e dichiarazioni d’amore per la propria città, Ivan Colacino è stato uno dei protagonisti dell’ultima puntata di Passione Catanzaro. Il creator, oggi – tra le altre cose – host di Radio TV Serie A, catanzarese doc, ha commentato con la consueta verve il blitz dei giallorossi all’Adriatico e il momento generale della squadra, lanciando anche qualche stoccata a chi fatica ad apprezzare quanto di buono si stia costruendo.

Pescara: una vittoria di maturità

L’analisi parte dal 2-0 di martedì sera. Una vittoria non scontata contro un avversario ferito. “Siamo entrati in campo benissimo”, ha esordito Colacino, “potevamo andare sopra di due gol già nei primi venti minuti. Poi fortunatamente abbiamo trovato il gol e non l’abbiamo preso, penso ai salvataggi di Cassandro. Sono partite particolari perché giochi contro chi cerca disperatamente punti. Un gol del Pescara, magari con l’ingresso di Insigne, li avrebbe rigenerati e sarebbe stata dura. Fortunatamente Alesi l’ha chiusa. Ci portiamo a casa un risultato giustissimo, che deve servirci da lezione: bisogna chiuderla quando è il momento”.

La difesa di Re Pietro

Il passaggio più appassionato, però, Colacino lo riserva a Pietro Iemmello. Di fronte a qualche critica piovuta sul capitano, la risposta è netta: “Il fatto di non capire quanto valga Iemmello è un problema di chi non lo capisce, non di chi lo deve spiegare. È un ragazzo che vede il calcio due-tre secondi prima degli altri”. Il paragone è di quelli che restano impressi: “È come quando ti fai male all’anulare: ti rendi conto di quanto ti serva solo quando ti fa male. Iemmello è così. I numeri sono sconvolgenti: gol o assist in quasi ogni partita. Somatizza troppo qualche critica di chi probabilmente non capisce niente di calcio e critica tanto per farlo. Parlare di lui significa parlare di un fenomeno che ci ha portato dalla C alla B e continua a trascinarci”.

“Godiamoci il momento, basta polemiche”

Colacino invita tutto l’ambiente a un bagno di realtà e di ottimismo. “Io non guardo la classifica”, ammette candidamente, “sarà un mio problema, ma dopo tutti questi anni di Serie C per me va benissimo così. Dobbiamo goderci ogni partita, ogni istante. L’Italia parla di noi, della società, del calcio che esprimiamo, dei tifosi. È una realtà bellissima, andare a macchiarla con polemiche che non capisco da dove nascano è un peccato”.

L’appello per San Valentino

In vista della sfida di sabato contro il Mantova (giorno di San Valentino), l’appello è rivolto al pubblico del “Ceravolo”, affinché torni a essere il dodicesimo uomo senza se e senza ma. “C’è bisogno di tutti, ma anche di tifosi positivi. Ero a Milano e ho guardato lì Catanzaro-Reggiana. Sentire i soliti mugugni non mi fa piacere. Questa squadra sta facendo un campionato straordinario e dovrebbe essere sostenuta. Sembra quasi che ci sia bisogno del risultato per andare allo stadio. Speriamo che San Valentino porti bene e porti entusiasmo”.

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